Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Roberto Maroni

Insieme per la K-Flex. Non lasciamo nulla di intentato!

Immagine
La manifestazione Ci occupiamo oggi di una vertenza drammatica. Quella dei lavoratori della K - Flex di Roncello, frazione di Vimercate MB News ci aiuta a fare il riassunto della vicenda. L’azienda di Roncello  sta licenziando 187 persone e delocalizzando in Polonia. I vertici aziendali non saranno presenti all’incontro previsto per domani al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma. La protesta di 200 tra lavoratori e sindacalisti che si è svolta davanti alla sede di Assolombarda non ha quindi avuto l’effetto sperato: la multinazionale conferma le sue decisioni. La notizia è stata diffusa oggi (martedì 14 Marzo, per chi legge) dall'azienda tramite un comunicato, nel quale si legge: “Non avendo novità da comunicare riguardo alla propria decisione di cessare l’attività produttiva del sito di Roncello già espressa e confermata nel corso dell’incontro del 3 marzo scorso, K-FLEX non parteciperà all'incontro convocato il 15 marzo. K-FLEX conferma la disponibilità al dialo

Il Sindaco scrive al Presidente del Consiglio

Immagine
Il 26 febbraio, una settimana dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi, Matteo Renzi cominciava il suo tour per le scuole italiane dall'istituto Coletti di Treviso. Parlando con docenti e alunni il Premier li invitava ad inviare le segnalazioni riguardanti le loro scuole alla mail matteo@governo.it. Il Sindaco di Brugherio, Marco Troiano , ha così voluto cogliere l'occasione per scrivere una lettera al Presidente del Consiglio e al Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, in merito alla Scuola Superiore che la nostra città attende da più di 30 anni. E dopo anni di promesse non mantenute. Ecco il testo integrale della lettera: Il Sindaco Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e, per conoscenza Al Presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi Egregi Presidenti,           a scrivervi è il Sindaco di un Comune di 34.000 abitanti della Brianza, in carica da giugno

100 giorni e pochi fatti. Alla Lombardia serve altro

Immagine
Sono stati infine raggiunti i primi 100 giorni per la Giunta Maroni in Lombardia.  In  Regione sono state finora approvate solo quattro leggi: sui tagli ai costi della politica c’è stato il lavoro dei gruppi consiliari, le altre tre sono rinvii, proroghe, promesse di future riforme. Intanto della macroregione non si sente più parlare e il 75% di tasse da tenere in Lombardia è diventato la madre di tutte le scuse per le promesse non mantenute. C'è davvero poco da festeggiare:  Maroni è ossessionato dalla discontinuità da Formigoni come da Bossi , ma i primi cento giorni di governo in Regione sono in perfetta continuità con il predecessore. I modi sono diversi, ma sui ticket sanitari come sulle nomine   non c’è differenza rispetto al ventennio formigoniano . Proprio per questo vorremmo vedere una svolta che sulle politiche non c’è e che per noi vuol dire partire da subito con la  cancellazione dei ticket sanitari fino a trentamila euro di reddito , con una   politica contr

Inaugurato a Monza il tunnel di viale Lombardia

Immagine
Inaugurazione del tunnel - foto dalla bacheca facebook dell'assessore di Monza Egidio Longoni  E' stato inaugurato ieri i il tunnel di viale Lombardia di Monza, una galleria di 1.805 metri che dovrà sostenere il traffico degli 80mila veicoli che ogni giorno percorrono la statale 36 da Lecco verso Milano e ritorno. Una volta aperto il tunnel inizieranno i lavori per la sistemazione del soprasuolo. Il progetto è dell'architetto Andreas Kipar ed è stato presentato la scorsa settimana in consiglio comunale Ce lo racconta, qui e qui , il Cittadino di Monza e Brianza, e qui un altro speciale, a cura di mbnews. Viale Lombardia, aperto il tunnel. O, meglio, inaugurato mercoledì mattina alle 11. Quanto al transito delle auto in entrambi i sensi serve una mezza giornata. Prima il via libera al traffico veicolare che da Milano punta alla Brianza. Poi, in tarda serata, sarà la volta delle auto che puntano verso la metropoli lombarda. I 1.805 metri di galleria (5 anni d

"E' stata una bellissima avventura. Che di sicuro non finisce qui"

Immagine
Vorrei ringraziarvi tutti. È stata una bellissima avventura. È stato il sogno di portare dei nuovi pensieri nella politica, di far vedere che non è tutto cinismo, che non è tutto opportunismo . Che la politica è il dedicarsi secondo quella che è la propria natura, e non secondo gli schemi cui la politica ci ha abituati, e che legalità non è uno slogan, ma qualcosa in cui si crede. Con queste parole , pubblicate nei giorni scorsi sul suo sito, Umberto Ambrosoli ha voluto ringraziare tutti i lombardi che l'hanno sostenuto nella sfida contro il centrodestra. Qui il video del suo ringraziamento. Non è andata come avevamo sperato. Ora quindi è il tempo delle riflessioni e delle analisi che ci presentano comunque una Lombardia cambiata . Dal confronto con le elezioni regionali del 2010 emerge che il Partito Democratico aumenta i suoi voti in termini assoluti di circa 400mila unità, passando da 976mila a 1.369.000mila voti. La coalizione di centrosinistra, dal 33 per c

Primo giorno di voto: calo d'affluenza in Lombardia

Immagine
Nel primo giorno di votazioni spicca il caso Lombardia, dove rispetto al 2008 c'è un calo d'affluenza abbastanza vistoso per Camera e Senato. Ce lo racconta il quotidiano online L'inkiesta. Numeri in controtendenza per le regionali dove invece - merito del traino delle politiche - l'affluenza si aggira intorno al 56,83 %: nel 2010 era stata del 48,78% alle 22. Eppure in Lombardia 2, nella zona di Varese e Bergamo, dove per intenderci Umberto Bossi è capolista con la Lega Nord, si registra un secco -5,24 %. Dalle parti del centrosinistra il dato viene letto come un segnale di disaffezione da parte dello storico elettorato di centrodestra, formato da Carroccio e Popolo della Libertà. C'è chi invece dà un'altra lettura della giornata elettorale lombarda. In teoria Silvio Berlusconi sarebbe riuscito a recuperare parte del suo elettorato e i motivi della bassa affluenza sarebbero da attribuire ai problemi causati dalla neve, caduta abbondantemente sul

Lunedì 11 febbraio a Brugherio parliamo di politiche sociali

Immagine
Mentre in questi giorni ascoltate le promesse di Berlusconi e Maroni sull'IMU e sulle tasse, prendete nota di questi dati. Negli anni del Governo Berlusconi, con Maroni seduto sulla comoda poltrona di Ministro dell'Interno, il fondo nazionale per le politiche sociali , la principale fonte di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, ha subito un taglio del 75% , passando da una dotazione originaria di 923,3 milioni di euro a 69,95 milioni. Nel dettaglio, il fondo per la non autosufficienza dai 400 milioni di euro del 2010 è stato eliminato , il fondo per le politiche della famiglia è passato da 185 milioni a 31 milioni e quello per le politiche giovanili è sceso dagli iniziali 94 milioni a 8 milioni . Contemporaneamente, per effetto delle manovre sul patto di stabilità, in Lombardia la Regione, le Province ed i Comuni si sono visti sottratti 11 miliardi di euro , con la conseguenza, tra l'altro, che complessivamente nei Co

Maroni, la "continuità" con Formigoni e la promessa sulle tasse dei lombardi

Immagine
Ieri Roberto Maroni ha presentato il suo programma per le elezioni regionali ; un programma, tutto all'insegna della "continuità del buon governo della Regione", che nella maggior parte dei suoi punti programmatici evidenzia che il vero estensore del testo è un altro Roberto... Tra i punti di novità, Maroni è nuovamente tornato sulla volontà di tenere in Lombardia il 75% delle tasse. A questo proposito, il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina, ha commentato così: La propaganda di Lega e Pdl dice che il 75% delle imposte resterà dunque in Lombardia, ma la verità è che nei lunghi anni in cui Maroni è stato Ministro dell'Interno la nostra Regione ha avuto tagli per undici miliardi di euro. E' bene che i lombardi lo sappiano. In campagna elettorale non è raro che qualcuno si lasci andare a troppo facili promesse. Qui però si esagera, ed è bene ricordarlo. Quando Roberto Maroni era Ministro, oltre undici miliardi di euro sono stati sottratti all

Il 75% delle tasse in Lombardia? Pura propaganda

Immagine
Guardiamo ai dati e non alle chiacchiere. Il Pd lombardo ha avviato una campagna di comunicazione per ricordare che c’è un numero che da solo smonta tutta la propaganda di Maroni rispetto alla sua proposta di trattenere il 75% delle tasse in Lombardia. È il numero è 78. Già oggi infatti i dati certificati dalla Banca d’Italia dimostrano che in Lombardia torna il 78% delle tasse che i cittadini versano. Sarebbe meglio che il candidato di Lega e Pdl evitasse di suonare il flauto della propaganda soprattutto quando le sue proposte si rivelano un boomerang per i cittadini e la Regione tutta. Tra l'altro, la proposta del 75% era già stata avanzata all’inizio degli anni Novanta e mai realizzata, nonostante la Lega sia stata al Governo a Milano e a Roma. La demagogia è una brutta bestia, soprattutto se presentata a posteriori, dopo aver governato tutto e tutti per vent’anni. L’unico caso al mondo in cui le illusioni seguono alle delusioni. La Lega governa in Lombardia con

“75% delle tasse in Lombardia”. La proposta di Roberto Maroni non è nuova ed è inattuabile

Immagine
Trattenere sul territorio il 75% della tasse pagate in Lombardia. Ne sono pieni i muri della Lombardia: se una volta in testa ai desiderata leghisti c'era la secessione, oggi da quelle parti va di moda un messaggio molto più terra terra, basato sul valore universale del denaro. Roberto Maroni ne fa una bandiera elettorale, ma lo slogan rischia di trasformarsi in bufala. Sin da subito, visto che i conti non tornano. A smontare l'idea ci pensa il Partito Democratico Lombardo. Tenere il 75% delle tasse pagate dai lombardi in Lombardia , è questo l'obiettivo dei verdi padani e, da qualche giorno, anche degli azzurri berlusconiani ed ex aennini.  Una versione monetizzata del "padroni a casa nostra" già speso in passato, e allo stesso modo solo uno slogan. Basta ricordare, come è stato efficacemente fatto, che già nel 2007 la Lega al Pirellone aveva avanzato una proposta di legge al Parlamento per trattenere nelle casse regionali il 15% dell'Irpef, l

Quando si dice la coerenza...

Immagine
Dunque ieri Formigoni ha ufficializzato quello che si sapeva da giorni: molla Albertini, dopo avere sostenuto in tutti i modi che mai avrebbe consentito la vittoria di Maroni e della Lega. In cambio di cosa? Lo scopriremo nei prossimi giorni, anche se è chiaro che in ballo ci sono posti sicuri per il prossimo Parlamento. "Nessuna retromarcia, nessuna ambiguità e nessun balletto", ha detto il governatore lombardo uscente ieri in conferenza stampa. Naturalmente i due messaggi su twitter che abbiamo pubblicato qui sopra parlano chiaro, ma ce ne sarebbero tanti altri da pubblicare, che potete, ad esempio, trovare qui . Sempre ieri, Formigoni, nel tentativo di giustificarsi, ha detto di avere inizialmente "suggerito al Pdl di conservare le alleanze tradizionali ma di candidare alla presidenza della Lombardia un moderato come Gabriele Albertini. Un progetto politico chiaro e forte sostenuto da ragioni che sono valide tutt'oggi perché continuiamo a sostenere che

Giocano con le istituzioni

Immagine
la vignetta di Giannelli pubblicata oggi sul Corriere Roberto Benigni, dopo i primi articoli, dovrebbe tenere una lezione anche sulla seconda parte della Costituzione. E alle "ripetizioni" dovrebbero andarci molti parlamentari, per ricordare qual è il loro compito e quali sono le loro responsabilità. Pensate a cosa sta succedendo in questi giorni.  La legislatura doveva finire in aprile, con un voto politico che avrebbe stabilito la nuova maggioranza. Ai primi di dicembre Berlusconi ha rotto gli accordi, imponendo il ritiro della fiducia al Governo Monti, che ha poi deciso che, dopo l'approvazione della Legge di Stabilità, si sarebbe dimesso; così il voto viene anticipato a metà febbraio. Ma non è ancora finita. Gli stessi che hanno sfiduciato Monti gli hanno poi chiesto di candidarsi con loro, lui finora ha nicchiato (in attesa di decidere il suo futuro politico), il Cavaliere è allora tornato a fare quello che gli riesce meglio: raccontare favole in tv

La Lega salva Formigoni

Immagine
L’azzeramento della giunta e la nascita, nel giro di qualche settimana, di un governo “light” con l’obiettivo di arrivare entro dicembre ad un nuova legge elettorale senza più il listino del presidente. Roberto Formigoni è tornato ieri da Roma con in tasca questo accordo che porta la firma decisiva, oltre a quelle di Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano, di Roberto Maroni. E oggi ha detto che "dopo l'accordo di ieri, riprendiamo la prospettiva del 2015", scadenza naturale della legislatura in Regione Lombardia. Riferendosi poi a Zambetti, ancora una volta Formigoni ha scaricato una persona che non gli serve più, e lo ha fatto con il solito metodo, quello di fingere di non conoscerlo : "Nel 2010 non avrei riconfermato Zambetti, perché col tempo si conoscono meglio le persone" ma la decisione di tenerlo in giunta è stata presa su pressioni dei partiti della maggioranza che la sostengono. Chi ne esce peggio, da questa conclusione, è la Lega. Come racc

Addiopizzo in Lombardia

Immagine
In questi giorni le cronache nazionali e locali riportano moltissimi casi di corruzione, truffe e malaffare. Casi che abbiamo provato a raccontarvi anche dalle pagine di questo blog. Un'ancora di salvezza ci viene lanciata dai ragazzi di Addiopizzo. Addiopizzo, come si legge dal loro sito internet, è un movimento aperto, fluido, dinamico, che agisce dal basso e si fa portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia . È formato da tutte le donne e gli uomini, i ragazzi e le ragazze, i commercianti e i consumatori che si riconoscono nella frase "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità". Addiopizzo è anche un'associazione di volontariato espressamente apartitica e volutamente "monotematica", il cui campo d’azione specifico, all’interno di un più ampio fronte antimafia, è la promozione di un'economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del“consumo critico Addiopizzo”. Lo Statuto e l'atto costit

Maroni, la Lega e il "razzismo elettorale"

Immagine
"La Lega Nord, all'inizio, era percepita come un movimento xenofobo e razzista. E' un messaggio che non condivido, però, non lo nascondo: su questo ci abbiamo marciato quando si è capito che un certo atteggiamento garantiva consenso". Così ieri Roberto Maroni, nel corso della sua lezione sulla comunicazione politica agli studenti dell'Università dell'Insubria. Davvero soprendenti e illuminanti, queste parole, pronunciate non dall'ultimo dei militanti (con rispetto parlando), ma da un uomo che ha avuto importantissimi incarichi istituzionali, nel nostro Paese. Già, perchè queste parole rivelano le motivazioni di scelte demagogiche ed elettorali, che hanno caratterizzato l'esperienza di governo del centrodestra . Un'esperienza segnata dall'alimentazione della paura, degli allarmismi ingiustificati, da provvedimenti simbolici e da altrettanta incuria nella gestione ordinaria delle questioni. Pensate solo al contrasto all'immigrazione

La frase della settimana

Immagine
Il protagonista della nostra rubrica è, questa settimana, l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Ieri , intervistato alla Camera sul nuovo governo di Mario Monti, ha rilasciato ai giornalisti , tra l'altro, questa dichiarazione : "Mi aspetto da lui che faccia una cosa che non siamo riusciti a fare per l’opposizione del ministro dell’Economia: se rivede il patto di stabilità per far spendere soldi ai Comuni virtuosi, noi voteremo sì". Ora, fa davvero sorridere che a perorare la causa dei Comuni, ingiustamente puniti in tutti questi anni con i vicoli del patto di stabilità, sia uno dei responsabili di questa situazione , che peraltro non trova di meglio che dare la colpa al suo (ex) collega Giulio Tremonti. E naturalmente Maroni si è accorto solo ora che il meccanismo del patto di stabilità soffoca i Comuni...

L'amara festa di compleanno dei Vigili del Fuoco

Immagine
Ieri, in occasione del 72esimo anniversario della loro fondazione, Repubblica ha pubblicato un'inchiesta ( qui ) sulla situazioni in cui versa il corpo dei Vigili del Fuoco. I vigili del fuoco intervengono per salvare la gente in difficoltà e lavorano in situazioni pericolose . Il tutto per  1.200 euro al mese , con i tagli del Governo Berlusconi che hanno comportato carenze gravissime di personale, sedi che andrebbero ristrutturate, mezzi superati. Sono 34 mila i pompieri in servizio permanente , ai quali vanno aggiunti i 20 mila precari (chiamati discontinui), sulle cui spalle si regge gran parte del funzionamento dell'intera struttura. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano  ha espresso ai vigili del fuoco "la riconoscenza della comunità nazionale per l'opera prestata quotidianamente con grande professionalità e con eccezionale spirito di abnegazione e di coraggio". Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni , ha proposto al Corpo la med

Ponte sullo Stretto e Malpensa: due fallimenti. Due sprechi di soldi pubblici

Immagine
Clientele, disegni e quattrocento milioni già spesi. Del Ponte si parla dal 1969 . Ma finora non è stata messa neanche una pietra. Secondo la Corte dei Conti, tra il 1986 e il 2008, è costato poco più di 200 milioni di euro . In realtà, tra trivellazioni, progetti e personale la cifra totale dovrebbe arrivare al doppio. Eppure si continua a spendere senza risultati anche se tutti sono convinti che l'opera non si farà. Anche l'Unione Europea, a giugno, ne ha bocciato la realizzazione perché non la ritiene strategica per la viabilità. Repubblica dedica un interessante approfondimento sul tema ( qui ). "Faremo il secondo Consiglio dei Ministri a Malpensa". Parole di Roberto Maroni, nel 2008, all'insediamento del Governo Berlusconi. Quel Consiglio dei Ministri non si è mai tenuto. Intanto Air France e Alitalia - con la benedizione del governo Berlusconi - rifilano l'ennesimo colpo basso a Malpensa. A partire da fine ottobre, infatti, il vettore france

Si alla polenta, no al cous cous

Immagine
Da uno studio dell'Anci, in un anno il pacchetto sicurezza che ha concesso agli amministratori locali poteri extra ha creato centinaia di nuove ordinanze. Alcune stravaganti. Altre, come stabilito dalla Consulta, discriminatorie nei confronti dei cittadini che la Costituzione riconosce come uguali di fronte alla legge. Leggi, regolamenti, voucher e bonus solo per i residenti, in palese contrasto con le leggi dello Stato. O, molte volte, con il semplice buon senso. Dall’ottobre 2001, quando il referendum ha modificato il titolo V della Costituzione, dando carta libera alle regioni in materia di assistenza e organizzazione sanitaria, istruzione e formazione professionali e - soprattutto - polizia locale e governo del territorio è stato un proliferare di leggi e regolamenti. Molti in conflitto con la Costituzione (con la Consulta che puntualmente le boccia) perché hanno seguito, come criterio di merito, la cittadinanza o la residenza. Linkiesta ricostruisce in un viaggio attrav

L'accoglienza dei profughi in Brianza

Immagine
Mentre il centrodestra impegnato nei ballottaggi continua la sua campagna di fango e di allarmismo , ovviamente puntando sulle paure relative a moschee, rom e stranieri (ma ne parleremo in un prossimo post), nella realtà le istituzioni sono chiamate già ora a farsi carico di questi temi, compresa l'urgenza dell'accoglienza dei profughi . Infatti, le decisioni del Governo PDL + Lega prevedono l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le Regioni d'Italia . L'emergenza sarà in due fasi. Nella prima si prevede di ospitare i profughi , ai quali dovrà essere assicurato unicamente vitto e alloggio, oltre all'assistenza sanitaria a cura delle ASL competenti. Nella seconda fase invece si dovrà prevedere una sistemazione di più lungo termine , con attività volte all'inserimento sociale dei profughi (mediazione culturale, corsi di lingua italiana, etc.), nel quadro di quanto stabilito nella circolare del Ministero dell'Interno. Il piano di Protezione ci