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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pierluigi Bersani

Il futuro dell'Italia e del Partito Democratico

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Oggi vogliamo proporvi due interviste uscite nei giorni scorsi entrambe sul quotidiano La Repubblica. La prima al Segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. La seconda a Pierluigi Bersani. Buona lettura Segretario Renzi, la sua prima intervista dopo il referendum si può incominciare solo così: che sventola! Quanto le brucia? "E deve domandramelo, non se lo immagina? Brucia, eccome se brucia. Tanto che il vero dubbio è stato se continuare o lasciare. Ma poi uno ritrova la voglia e riparte". Davvero ha pensato di uscire dalla politica? "Sì, nei primi giorni. Mi tentava: e devo dirle, un po' per curiosità, un po' per arroganza". Poi? "Poi ho pensato che solo il vigliacco scappa nei momenti di difficoltà. Ho ripensato alle migliaia di lettere ricevute, al desiderio di futuro espresso da milioni di persone. La nostra battaglia è appena incominciata". Una rivincita o una vendetta? "Nessuna delle due: sono parole c

Pierluigi Bersani. La persona, il politico.

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Oggi Stefano Menichini, direttore di Europa, parla del nostro ex segretario, invitando ad una distinzione che deve essere sempre presente tra personale e politico, tra pubblico e privato. Un leader politico è per definizione una personaggio controverso, sulla cui persona e attività ci si divide. Quando per accidente gli capita qualcosa di doloroso, qualcosa che colpisce direttamente la persona, è normale che ogni polemica lasci il campo a solidarietà, affetto, incoraggiamento. A Bersani capita qualcosa di più, qualcosa di diverso. Perché in effetti lui ha qualcosa di diverso. Chiunque lo abbia frequentato ne ha ricavato la stessa impressione: il tasso di umanità che mette nel suo lavoro è altissimo, come il disinteresse personale e il gusto di stabilire relazioni non artificiose. Il mestiere del politico non rende migliori le persone, casomai l’opposto: a Bersani non è successo. E questo nel circo della politica lo sanno tutti: ecco perché nei saluti di questi giorni

Governo: iniziativa a Napolitano

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"Consultazioni non risolutive" Con queste parole ieri alle 19.15 il segretario generale del Quirinale, Donato Marra, ha dato conto dell'incontro tra Giorgio Napolitano e Pierluigi Bersani. Il segretario del Pd , incaricato venerdì scorso di verificare l'esistenza di una "maggioranza certa" per far partire il Governo, ha riferito al Capo dello Stato "gli elementi positivi raccolti intorno alle proposte di natura istituzionale, insieme alle difficoltà venute da preclusioni o da condizioni non accettabili". Napolitano ha deciso di "prendere senza indugio le iniziative necessarie ad accertare personalmente gli sviluppi possibili"; il Presidente oggi incontrerà tutti i partiti: alle 11 il PdL, alle 16 il M5S, alle 17 Scelta Civica, alle 18 SEL e alle 18.30 il PD. I giornali di oggi avanzano diverse ipotesi. Ed è già ripartito il tam-tam delle voci e delle indiscrezioni sui papabili, sui possibili incaricati a guidare il primo g

Governo: l'incarico a Pierluigi Bersani

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Strada in salita, sfida impossibile, sentiero strettissimo. Sono queste le parole di oggi dei giornali, a commento della decisione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di assegnare a Pierluigi Bersani "l'incarico di verificare l'esistenza di un sostegno parlamentare certo, tale da consentire la formazione di un governo", come recita il comunicato del Quirinale. Ieri Napolitano è stato molto chiaro : " L’Italia deve darsi un governo e assicurare la vitalità della nuova legislatura e del nuovo Parlamento ; l’incarico di oggi è il primo passo di un cammino. Oggi si apre una fase decisiva per l’Italia". Qui potete leggere il testo completo della dichiarazione del Presidente. A queste dichiarazioni sono seguite le prime parole di Pierluigi Bersani, che ha annunciato di voler svolgere l'incarico "con la massima determinazione e ricercando ponderazione ed equilibrio. Lavorerò per l’avvio di una legislatura con un governo

La proposta per una nuova legge sul conflitto di interessi

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Bersani ha formulato ieri la proposta per una nuova legge sul conflitto di interessi. Lo ha annunciato in una nota spiegando che la legge passa, tra l’altro, per l’abrogazione della Frattini; l’ampliamento delle norme sul conflitto e dei controlli a tutti i titolari di cariche di governo , nelle Regioni e negli enti locali. I controlli saranno ampliati, si legge nella nota dei Democratici, anche nei confronti dei componenti delle Autorità indipendenti e sarà estesa l’incompatibilità anche alla sola proprietà di imprese, azioni o quote di società. Fra le altre proposte, più poteri di intervento concreto sui conflitti di interesse all’Antitrust; il mandato irrevocabile a vendere per evitare la sanzione della decadenza; un nuovo sistema di sanzioni e di controllo applicabile anche alle cariche ricoperte attualmente; l’impossibilità per chi ha precedenti penali a sedere in Parlamento, nei consigli regionali, negli enti locali; abbassare o eliminare i limiti di pena che danno luogo a i

Laura Boldrini e Pietro Grasso: due ottimi Presidenti!

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Laura Boldrini, Presidente della Camera Pietro Grasso, Presidente del Senato Se si vuole cambiare, si può! Questo il commento, ieri sera, di Pierluigi Bersani, al termine di una giornata importante, per il nostro Paese, che ha visto l'elezione di Laura Boldrini a Presidente della Camera e di Pietro Grasso a Presidente del Senato. In una giornata iniziata con la lettura di giornali che prevedevano che il Pd si sarebbe "schiantato" contro un muro, il Partito Democratico stesso ed il centrosinistra nel suo complesso hanno proposto alle altre forze politiche le candidature di un uomo e una donna al loro debutto nelle aule del Parlamento, ma già conosciuti per i loro precedenti impegni istituzionali. Eletta nelle file di Sel, Laura Boldrini arriva a Montecitorio dopo essere stata per 14 anni portavoce dell'Alto commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr). E' la terza donna ad essere eletta Presidente della Camera. Pietro Grasso, senatore del Partito De

Bersani al primo incontro con i parlamentari PD

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"L'elettorato chiede un grande cambiamento. È una richieste che non viene solo dal M5S,  ma anche da chi ha votato Pd". Così ha esordito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla prima riunione degli eletti del Pd che si è tenuta ieri al teatro Capranica . Sono 408 i neo-parlamentari del Partito democratico, di cui 260 alla prima esperienza. Le donne, come preannunciato in campagna elettorale, sono il 40%. "In questo momento responsabilità è cambiamento - ha proseguito Bersani -. Non si possono mettere precari coperchi a una pentola a pressione in mezzo a una crisi che galoppa" perché "il cambiamento non è un belletto", ha sottolineato, parlando di temi come "moralità pubblica, funzionamento e credibilità' delle istituzioni". "Questa terapia non è un programma di legislatura - ha rimarcato, riferendosi alla proposta di governo in 8 punti - ma si tratta di punti su cui innescare idee per aprire la legislatura su temi co

Il Pd di Brugherio e il risultato delle elezioni

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Il Partito Democratico di Brugherio si è riunito sabato due marzo per discutere dei risultati delle elezioni. Di seguito vi presentiamo il documento nel quale abbiamo sintetizzato l'esito dell'incontro, molto partecipato e con tante interessanti opinioni sul voto e sulle prospettive per il nostro Paese. - - - - - - Non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato ottenuto alle elezioni politiche ; sebbene siamo il primo partito in entrambi i rami del Parlamento e le destre non hanno vinto, il calo dei nostri voti, la vittoria  minima alla Camera e i numeri al Senato ci portano a valutare negativamente l'esito di un voto che aveva  suscitato ben altre aspettative , e che avrebbe dovuto assicurare al paese stabilità e politiche progressiste. Gli iscritti che sono intervenuti nel dibattito hanno sottolineato l'importanza dell'unità del Partito di fronte  alle prossime sfide che ci attendono . Non si tratta né di trovare un unico colpevole né di cercare ad

Le donne sono il motore del cambiamento

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Abbiamo parlato molto in questi giorni del senso che può avere la festa (dei diritti) della donna nel 2013. Infatti l'8 marzo quest'anno non è stata una festa, e mai come quest'anno questa considerazione viene ripetuta nei blog e sui social network. Concludiamo questi approfondimenti svolgendo lo sguardo a quello che succede in casa nostra. Con il 38% alla Camera e il 42% al Senato il PD porta in Parlamento il più nutrito gruppo di donne. A questi numeri che “ non sono solo numeri , - ricorda la portavoce della Conferenza delle Donne Roberta Agostini - ma contenuti, pensiero, competenze, proposte espresse in Parlamento , si è arrivati attraverso il lavoro svolto da noi tutte e dalle nostre parlamentari, ad esempio sulla doppia preferenza di genere nei Comuni e attraverso le primarie parlamentari, che hanno visto l’affermazione netta delle candidate. Un risultato che va valorizzato come risorsa e iniziativa, attraverso gli 8 punti presentati in Direzione naziona

"Il mio piano per l'Italia"

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"Chiamatelo come volete: governo di minoranza, governo di scopo, non mi interessa. Mercoledì prossimo lo proporrò in direzione, poi al Capo dello Stato: io lo chiamo un governo del cambiamento, che mi assumo la responsabilità di guidare, che propone sette o otto punti qualificanti e che chiede in Parlamento la fiducia a chi ci sta". Inizia così l'intervista che Pierluigi Bersani ha rilasciato oggi a Repubblica , nella quale il segretario del Pd rilancia la sfida a Grillo («i suoi insulti non mi spaventano» ), apre alle ipotesi di offrire le alte cariche dello Stato a M5S e Pdl («sui ruoli istituzionali siamo pronti a esaminare tutti gli scenari» ) ma chiude definitivamente la porta a qualunque "governissimo" con Berlusconi («ora basta, di occasioni per dimostrarsi responsabile ne ha avute e le ha sprecate tutte» ). Lavoro, sviluppo e non solo austerità in Europa, pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese, questioni sociali, dimmezzamento del n

I video della campagna elettorale

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Dopo tante parole, chiudiamo i post dedicati alle elezioni con qualche video degli ultimi giorni.

Di fronte alla malattia né povero né ricco. No ticket su specialistiche

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Niente più ticket sulle visite specialistiche. E' la proposta di Pierluigi Bersani. La sanità pubblica spende ogni anno 790 milioni di euro in consulenze, la maggior parte delle quali sono inutili , come ha denunciato la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale presieduta da Ignazio Marino. Mentre i cittadini spendono di tasca propria 834 milioni l’anno per pagare i ticket sulle visite specialistiche . Il ticket è una delle tasse più odiose e ingiuste perché è una tassa che ricade su chi è più malato. Da qui la proposta di eliminare tutte quelle consulenze che non servono per tutelare la salute e abolire il ticket per sollevare da una spesa aggiuntiva quei cittadini che si devono curare . Noi siamo per il mantenimento di un servizio sanitario nazionale pubblico e per tutti . Di fronte alla malattia non c’è per noi né povero né ricco. E questo è il modo giusto per garantirlo: non con tagli lineari, ma con più efficienza, guardando davvero nel

Infografiche: le proposte del Partito Democratico

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L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza. L’Italia perderà se abbandonerà l’Europa e si rifugerà nel suo spirito corporativo, se prevarrà l’interesse del più ricco o del più arrogante. Se speranza e riscatto non saranno il capitale di un popolo ma scialuppe solo per i furbi e i meno innocenti. DoppiaM

Bersani: "Nei primi 100 giorni inasprirò la legge anticorruzione"

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Pier Luigi Bersani ha aderito alla campagna ' Riparte il futuro' , per la completa trasparenza della politica, a cominciare dai candidati premier. E ha preso l'impegno di inasprire la legge anticorruzione, nei primi cento giorni di governo, rafforzando la previsione del codice penale sul voto di scambio. Il leader del PD ha pubblicato online sul sito di Riparte il futuro curriculum vitae, reddito e patrimonio, situazione giudiziaria e conflitti di interesse e può ora fregiarsi del "braccialetto bianco", il simbolo dell'iniziativa. Finora hanno aderito 774 candidati alle prossime elezioni politiche, mentre 263 stanno meditando di farlo. Tra i candidati premier, al momento solo Bersani ed Antonio Ingroia hanno accettato il protocollo della massima trasparenza.  Non risultano pervenuti, invece, Berlusconi, Grillo, Giannino e Monti. Bersani nel sottoscrivere l'impegno ha promesso "di riformare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso

Tireremo fuori l'Italia dal buio

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foto di Luca Tomaino "Tireremo fuori dal buio la Lombardia e l’Italia, e tra sette giorni l'arcobaleno colorerà il cielo: ci serve un ultimo sforzo e tutti assieme smacchieremo il giaguaro”. Sono le parole con cui il leader del centrosinistra, Pier Luigi Bersani, ha chiuso ieri a Milano la grande manifestazione di Piazza Duomo, di fronte a una folla di decine di migliaia di persone.  " Dalla Lombardia partirà la svolta , chiuderemo questa fase, gireremo una pagina ventennale, qui in Lombardia e dalla Lombardia per l'Italia, ne sono sicuro e guardando questa piazza non si possono avere dubbi", ha detto Bersani, ricordando che "da qui partì il fascismo, Tangentopoli, Berlusconi, il leghismo, ma da qui partì anche la grande stagione dell'emancipazione e del riformismo, la lotta di Liberazione, il motore della ricostruzione e del boom. Qui ci furono le forze democratiche che reagirono e offrirono il sangue durante il terrorismo e le trame, fino al gr

Dalla Lombardia si cambia l'Italia

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Parte con una grande manifestazione in Piazza Duomo a Milano domani, domenica 17 febbraio, dalle ore 14.30, la volata finale per le elezioni del 24 e 25 febbraio. Un appuntamento importante, tra musica e politica, prima dell'ultima settimana decisiva per cambiare il governo di Regione Lombardia, con Umberto Ambrosoli, e del Paese, con Pierluigi Bersani. Dal palco interverranno il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Bruno Tabacci, Nichi Vendola , il candidato presidente alla Regione Lombardia per il centrosinsitra Umberto Ambrosoli , e il candidato alla presidenza del Consiglio Pierluigi Bersani . Con loro anche Pia Locatelli del Partito socialista italiano e Piera Levi-Montalcini dei Moderati. Protagonista della kermesse anche la musica : da Ketty Passa e Paolo Jannacci, a un grande concerto di Roy Paci. Conducono il pomeriggio Paola Maugeri e Davide Romagnoni

Bersani ed Ambrosoli in visita al distretto High Tech di Vimercate

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Oggi pomeriggio Pierluigi Bersani incontra a Vimercate, all'Energy Park, i lavoratori e le aziende del distretto High Tech, uno dei settori toccati dalla crisi di questi anni. La visita di Bersani arriva dopo quella di venerdì scorso di Umberto Ambrosoli, il candidato del centrosinistra alla Regione Lombardia , che ha incontrato i lavoratori di Alcatel, in agitazione dopo il mancato rispetto, da parte dell'azienda, degli accordi sul reintegro dei lavoratori dopo la cassa integrazione (ne avevamo parlato qui ). A questo proposito, Adriana Geppert, della RSU di Alcatel, ha fatto notare come " in tutti questi mesi di difficoltà non siamo mai riusciti ad interloquire con la Regione e con Formigoni , che ha sempre passato la palla al ministero e al governo. Speriamo che un cambio in Regione possa rilanciare la nostra azienda e il settore industriale lombardo e italiano". Ambrosoli, dal canto suo, parlando di innovazione, ha dichiarato che "la nostra Regione

La campagna elettorale: gli appuntamenti in Brianza

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Sono giorni intesi di campagna elettorale. Il nostro paese è preda da una crisi senza precedenti; una crisi che coinvolge il lavoro, l'ambiente i servizi alla persona, i trasporti, solo per citare i temi dove sussistono le criticità maggiori. Un paese che ha bisogno di riforme che possano rimetterlo in marcia verso il posto che merita in Europa, verso la modernità, verso la più ampia affermazione dei diritti. "C’è chi ha perso il lavoro, chi non riesce a trovare il primo, e chi addirittura ha dovuto lasciare l’Italia. C’è chi ha subìto l’orrore del terremoto e deve poter ripartire, e chi semplicemente è preoccupato per il proprio futuro o per quello dei propri figli." La Lombardia, la nostra Regione, può essere decisva. L'Ohio d'Italia. Ognuno di noi può fare molto. Per questo vogliamo segnalarvi i prossimi appuntamenti sul territorio provinciale, per la maggior diffusione e partecipazione possibile. VENERDI' 8 FEBBRAIO 2013 – UMBERTO AMBROSO

Con noi si cambia. Basta promesse da chi ha fallito

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« Mi sorprendo se in una situazione come questa, in cui viviamo la peggiore crisi economica dal dopoguerra ad oggi, il tema al centro della campagna elettorale non è come ne veniamo fuori . Vedo invece che da parte degli inseguitori si cerca il colpo propagandistico. Grillo che promette a tutti mille euro al mese per tre anni, Berlusconi e Monti in una sola giornata hanno tolto più di 30 miliardi di tasse sul 2014». Pier Luigi Bersani, con un'intervista su L'Unità di oggi, va al rush finale di questa campagna elettorale chiamando alla mobilitazione il popolo delle primarie («È la nostra arma atomica») e illustrando le misure che intende realizzare in caso di vittoria. Ci sono però anche un paio di messaggi chiari che il candidato premier del centrosinistra lancia all'indirizzo degli «inseguitori». Il primo, a uso e consumo di Silvio Berlusconi: «Non permetterò a chi ha fallito, a chi ha portato l'Italia sul ciglio del burrone di fare impunemente altre promesse»

Un patto per l'Expo

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Un vero e proprio "patto" per l'Expo. Lo hanno siglato ieri a Milano Pierluigi Bersani, Umberto Ambrosoli e Giuliano Pisapia. Un patto «sociale, politico e istituzionale con un forte segnale di discontinuità rispetto al passato», con l'obiettivo di assicurare un «impegno comune» per il 2015. La scommessa è chiara: fare di Expo una vera occasione per creare «lavoro e sviluppo» e per contribuire a uscire dalla crisi. Al centro del patto, quattro punti molto precisi: una deroga al patto di stabilità che possa alleggerire il peso degli investimenti degli enti locali, la possibilità per il commissario di (ri)avere in mano i poteri cancellati con i grandi eventi per accelerare i cantieri, un sottosegretario dedicato all’Expo a una "Legge speciale", sull’esempio di quello che fu fatto per le Olimpiadi di Torino del 2006, per finire con una «grande campagna di promozione» in Italia e all’estero. «Noi tre andiamo d’accordo», ha sorriso Bersani evocando i