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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pier Luigi Bersani

Otto punti per un governo di cambiamento

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Si è aperta stamattina la Direzione nazionale del Partito Democratico, il primo appuntamento dopo il voto. La direzione si è aperta con la relazione di Pierluigi Bersani, che ha presentato al partito la sua proposta per il governo dell'Italia, uscita dal voto senza una prospettiva di governabilità, a causa del risultato del Senato. «Gli altri partiti non possono offrire qualcosa di meglio per la governabilità, non hanno le intenzioni né i numeri. Oltre a qualche idea per sbarrarci la strada, non hanno qualcosa da dire al paese. Tocca a noi fare la proposta al paese e ribaltare lo schema: no accordi politici fuori dal parlamento», ha detto Bersani aprendo la direzione del Pd. «Non riteniamo né praticabili né credibili accordi di governo tra noi e la destra» , anche se «Siamo pronti a corresponsabilità istituzionali» sulle Camere. «Siamo pronti, se chiamati, a proporre un Governo di cambiamento sulla base di un programma essenziale». Quale proposta per il governo del Pa

"Per ogni euro investito nello sport, tre euro risparmiati in sanità"

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"Ci sarà un ministero allo sport" Lo ha annunciato ieri Pier Luigi Bersani, accanto a Josefa Idem, Anna Paola Concia, Giovanni Lolli, Filippo Fossati e Laura Coccia, presentando il programma del PD sullo Sport. Leggiamo dal sito del Partito Democratico "Ci sarà un ministero allo sport": Pier Luigi Bersani , accanto a Josefa Idem - la donna con più partecipazioni alle Olimpiadi, 38 medaglie in carriera tra giochi olimpici, mondiali ed europei - ha annunciato che "nel suo governo ci sarà un dicastero dedicato alle discipline sportive". Parole in sintonia con quelle di Josefa Idem, già assessore del Pd a Ravenna alla conferenza stampa nella sede del Nazareno. "Noi sulla nostra bandiera abbiamo scritto “Italia più giusta” ma nelle scuole lo sport passa in secondo piano e spesso l'educazione fisica viene trascurata rispetto ad altre materie . Dobbiamo proporre lo sport nelle scuole perché molte persone non possono permettersi un corso sp

"Chi nasce e cresce qui è un italiano"

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Uno dei passaggi più forti del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica è stato dedicato al tema della cittadinanza agli stranieri nati in Italia e ai figli di immigrati che sono vivono da anni nel nostro Paese e sono veramente integrati nel tessuto sociale ed economico italiano. L'Italia, ha detto Napolitano, è un "Paese da far crescere aperto e inclusivo : già un anno fa, avevamo 420 mila minori extracomunitari nati in Italia". Da questo dato la domanda forte del Presidente: "E' concepibile che, dopo essere cresciuti ed essersi formati qui, restino stranieri in Italia?" Scrive oggi il sito di Vita ( qui ) che "gli stranieri non compaiono in nessun programma politico" ; e poi si sofferma ad analizzare il programma di Grillo e di Monti. Il sito dimentica però di ricordare che da tempo il Partito Democratico è stato chiarissimo, su questo punto: "La prima norma che il nuovo Governo farà sarà una norma sulla cittadinanza

Il segno che l'Italia cambia

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"Siamo gli unici che fanno una cosa che non si è mai fatta ne' in Italia ne' in Europa, gradiremo essere guardati con un po' di simpatia visto che stiamo parlando di democrazia". Con queste parole, nei giorni scorsi, il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha presentato la scelta di fare le primarie per definire le liste che si presenteranno alle prossime elezioni politiche. "Chiedete anche agli altri cosa intendono fare visto che il Parlamento è una istituzione di tutti - ha aggiunto il Segretario del PD - noi da soli non possiamo risolvere come si scelgono i deputati, ma gradiremmo sapere come fanno anche gli altri". Le primarie per i parlamentari a Brugherio si svolgeranno sabato 29 dicembre, dalle 8 alle 21. Si voterà presso la nostra sede alla casa del popolo; votano gli iscritti al PD e tutti coloro che hanno partecipato alle primarie del 25 novembre scorso. Nei prossimi giorni, sul blog, vi comunicheremo i nomi delle persone che

Bersani in Libia: per rimettere l'Italia al centro del Mediterraneo

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Pier Luigi Bersani è arrivato lunedì sera a Tripoli, per una serie di incontri con i principali attori della scena politica del dopo Gheddafi. Ieri ha incontrato il leader del partito Giustizia e Costruzione, Mohamed Sawan, il segretario generale della coalizione di centro, Abdul Hamid al Naami e il capo provvisorio dello Stato libico, Mohamed Mgarief. Il leader Pd ha anche incontrato una rappresentanza di parlamentari donne per capire anche la situazione economica post-rivoluzione in Libia . Di loro ha scritto, postando sul suo profilo Facebook la foto qui sopra, “A Tripoli con un gruppo di parlamentari. Le protagoniste della nuova Libia, hanno la storia del paese nelle loro mani”. «È per mettere in rilievo l'attenzione particolare alla condizione della donna nel mondo islamico» ,ci spiega Giacomo Filibeck, responsabile per Africa, Mediterraneo e Medio Oriente al dipartimento affari esteri del Pd. Dopo il sostegno al "sì" dell'Onu sul nuovo status della P

Primarie: le regole del secondo turno

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Questa sera, su Raiuno, Pierluigi Bersani e Matteo Renzi si confrontano in tv, in vista del ballottaggio delle primarie della coalizione Italia bene comune, che si terrà domenica, dalle 8 alle 20, dopo l'esito dei risultati del primo turno. Ieri il sito delle primarie del centrosinistra ha diffuso   la delibera con le regole per lo svolgimento del ballottaggio. Ecco il testo: Quando Per il ballottaggio si vota domenica 2 dicembre dalle h. 08.00 alle h. 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre. Chi può votare Caso a) : sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di elettore del Centro sinistra rilasciato per il primo turno, completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre, in mancanza del quale non è possibile essere ammessi al voto. Caso b): per gli iscritti on-line che non abbiano completato la registrazione entro la data del 25 novembre alle ore 20.00, è possibile recarsi presso gli addetti a questa operazio

Questa sera il confronto tra i candidati alle primarie del centrosinistra

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Cinque podi «personali» all’americana, risposte di 1 minuto e 30 secondi, scandite da un countdown, possibilità di replica e qualche domanda anche dal pubblico.  Sarà strutturato così il confronto tra i candidati alle primarie del centrosinistra , che si terrà questa sera alle 20 e 30 trasmesso da Sky Tg24. Leggiamo dal sito de L'Unità Ieri nella sede della televisione all news c’è stato l’incontro tra i portavoce di Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Laura Puppato, Bruno Tabacci. A moderare in studio sarà Gianluca Semprini, uno dei volti storici della testata e conduttore del programma. A lui il compito di «arbitrare» il dibattito, garantendo il rispetto delle 13 regole fissate e condivise dai contendenti. Ecco i punti condivisi, resi noti da Sky: 1. Il conduttore presenta la «carta d’identità» dei candidati; 2. Il conduttore illustra le regole del confronto; 3. I candidati sono in piedi di fronte a un podio personale con leggio trasparente e potra

Bersani incontra il candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbruck

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Venerdì 2 novembre il Segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, ha incontrato a Milano il candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbruck. Al termine dell'incontro, alle 12.00, i due leader hanno tenuto una conferenza stampa presso il Circolo della Stampa (Palazzo Bocconi, Corso Venezia, 48). Il blog ha mandato un inviato.  Di seguito la conferenza stampa e la rassegna fotografica. Al termine degli interventi, che hanno riassunto quanto emerso dall'incontro bilaterale, sono seguite le domande da parte dei giornalisti. La prima domande rivolta a Peer Steinbruck non ha riguardato l'Europa, argomento dell'incontro ; dopo aver ascoltato pazientemente il giornalista, il candidato cancelliere della Spd con tono fermo e duro ha affermato che in quella sede avrebbe risposto solo a domande che avessero avuto come tema principale l'Europa. E' il turno di Bersani. Al Segretario del Partito Democratico nell'ordine i giornalisti ch

5 anni insieme

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Ieri il Partito Democratico ha compiuto 5 anni. E nel fine settimana in cui il Partito Democratico festeggia la ricorrenza ci sono state un po' di notizie che lo riguardano. La prima pagina de L ' Unità del 14 ottobre 2007 (archivio storico) Carta degli intenti. "Noi democratici e progressisti ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di societa' di pace, di liberta', di eguaglianza, di laicita', di giustizia, di progresso e di solidarieta'. Vogliamo contribuire al cambiamento dell'Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, alla pienezza sua della vita democratica. Per questo promuoviamo le elezioni primarie. Per scegliere il candidato comune dei democratici e dei progressisti alla guida del governo del nostro Paese". Inizia cosi' la Carta d'intenti siglata da Pd, Sel e Psi a Roma sabato, con cui i tre partiti si candidano a guidare l'Italia. Dall'Europa ai diritti civili, dalla cult

Pio La Torre, 30 anni dopo

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"Ogni passo avanti che faremo nella lotta alla mafia potrà compiersi perché tanta strada è stata fatta dall’impegno di uomini come Pio La Torre . Trent’anni ci separano dall’uccisione sua e di Rosario Di Salvo. Il tempo affievolisce la memoria, ma è importante ricordare la storia di Pio La Torre”. Così Pier Luigi Bersani ricorda Pio La Torre, a trent’anni dalla sua uccisione.  “Figlio di contadini, partecipò fin da giovanissimo alle lotte dei braccianti e all’occupazione delle terre. Divenne segretario della Camera del lavoro di Corleone dopo Placido Rizzotto. Dirigente nazionale del Pci, La Torre comprese per primo che combattere la mafia era una problema nazionale, per questo da parlamentare promosse una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa e prevedeva la confisca dei patrimoni illeciti. La legge fu approvata quattro mesi dopo la sua morte e non ci sarebbe stata senza il suo coraggio”.  “Purtroppo – prosegue Bersani – il tempo che ci separa dall’u

Da Parigi ricomincia il sogno di un'Europa libera, pacifica, giusta

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Ieri vi abbiamo raccontato della firma del documento ( qui il testo) che sancisce a Parigi la nascita dell'asse progressista contro l'Europa dominata dai governi conservatori di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Pier Luigi Bersani ha firmato la carta insieme al candidato socialista alle presidenziali francesi, Francois Hollande, e al presidente tedesco dell'Spd, Sigmar Gabriel. Vi proponiamo il discorso del leader dei democratici. Discorso molto intenso e passionale . Qui per saperne di più. DoppiaM

L'Europa dei progressisti

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Tobin tax, interventi più decisi della BCE, conversione ecologica dell'industria europea, eurobond, rafforzamento del ruolo dei parlamenti: ci sono molte proposte concrete nel documento che sancisce a Parigi la nascita dell'asse progressista contro l'Europa dominata dai governi conservatori di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Domani Pier Luigi Bersani firmerà la carta in una Convention insieme con il candidato socialista alle presidenziali francesi, Francois Hollande , e il presidente tedesco dell'Spd, Sigmar Gabriel. È "un primo cenno di campagna elettorale europea", ha commentato il segretario del Pd, che appena sbarcato a Parigi ha reso visita al portavoce del Consiglio nazionale siriano, il movimento di opposizione al regime di Damasco: "Tutti noi socialisti, progressisti, democratici d'Europa - ha detto Bersani - abbiamo capito che sulla linea della paura, del ripiegamento, del nazionalismo, del localismo, vince la destra. Sulla linea p

La voce dei giovani al tavolo delle riforme

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“Il Pd riunirà attorno a un tavolo i giovani e il governo." Il 6 marzo è fissato un incontro dove prenderanno parte il segretario del PD Pier Luigi Bersani, il ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Francesco Profumo , i  parlamentari più impegnati sulle tematiche giovanili e soprattutto coloro che dovranno fare i conti con le riforme e che sono rimasti, finora, fuori dal tavolo dove si scambiano le opinioni e si prendono le decisioni: i giovani. Lo annuncia Marco Meloni , responsabile università e ricerca, riforme e PA della segreteria nazionale del PD e del progetto Italia110, rivolto a elaborare, con il contributo diretto di studenti e ricercatori, idee e proposte per far ripartire l’Italia. "La lettera di un gruppo di ventenni pubblicata la scorsa settimana dal Corriere della Sera, come i successivi interventi dell’UDU, della Rete Universitaria Nazionale, del Comitato 9 aprile sono la punta di un iceberg, quello della realtà giovanile,   - dichiara Meloni -

Il manifesto di Parigi

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Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani , il candidato alle presidenziali francesi François Hollande e il leader della Spd tedesca Sigmar Gabriel e il primo ministro belga Elio di Rupo sottoscriveranno un documento che ha il valore di un programma comune delle forze progressiste europee I leader di Pd, Spd e Ps firmeranno il "manifesto di Parigi" :  una sfida all'asse Merkel-Sakrozy per un programma comune  di "crescita, solidarietà e democrazia" L’appuntamento è per sabato 17 marzo, a Parigi . L’iniziativa è di fatto senza precedenti. Francia, Italia e Germania andranno al voto nei prossimi diciotto mesi e le forze di centrosinistra non solo hanno deciso di sottoscrivere un patto pubblico, ma si candidano a governare sulla base di una piattaforma programmatica centrata sulla dimensione comunitaria , e non solo su politiche nazionali. CRESCITA, SOLIDARIETA', DEMOCRAZIA Parole chiave del testo sono «crescita», «solidarietà» e «democrazia» . Si in

Restituire a tante città buon governo e bravi amministratori

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Fine settimana di primarie in diverse città capoluogo di provincia (Asti, Lecce, Monza e Rieti) e in diversi grandi centri italiani, in vista delle elezioni amministrative. Ne avevamo parlato qui . A Monza ha vinto Roberto Scannagatti con 1.385 voti su 4023 schede valide (votanti 4.035), ovvero con il 34,4% dei voti. Un risultato che in qualche modo il centrosinistra si aspettava e che è stato accolto con un boato di gioia presso la sede del Pd di via Arosio. Secondo è arrivato Egidio Longoni distanziato di 10 punti percentuali (981 voti), terza Donatella Paciello col 13,7% (554 voti), segue Francesco Beretta (Fds) con il 10,6% (426 voti), Silvano Appiani con l' 8,7% (351 voti), Marco Riboldi con il 4,9% (197 voti) e Armando Pioltelli 3,2% (129 voti). La reazione di Scangatti è stata di felicità, che ha voluto subito condividere con gli altri candidati. E poi il gesto verso i numerosi sostenitori intervenuti, l'indice puntato ad indicarli per ringraziali.

"Se rimane la legge elettorale di oggi faremo le primarie dei parlamentari."

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Ieri a Roma si è aperta  l'assemblea nazionale del Partito Democratico, la due giorni del Partito. Assemblea che è l'organismo dirigente del Partito, composto da oltre 1000 delegati eletti in tutto il territorio nazionale. E' possibile seguire l'Assemblea Nazionale in diretta su  Youdem.TV  (canale 808 di Sky), o in streaming sul canale  Youtube  o su   twitter  e   facebook  . Assemblea che si svolge in una fase cruciale per il paese, mentre il Governo Monti presenta il decreto sulle liberalizzazioni Il segretario Pierluigi Bersani durante il suo intervento ha toccato vari argomenti: «Liberalizzazioni, si può fare di più. Indispensabile la riforma elettorale. Se resta il 'porcellum' faremo primarie Pd» . Ma il punto chiave per la democrazia italiana è riformare la legge elettorale. All'Ue: «Basta manovre aggiuntive» . E tallona il governo: garantisca solidarietà ed equità. Dopo l'esortazione di Bersani a riconoscere la forza riformista e la

Le liberalizzazioni, il PD e il Governo Monti

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Oggi il Governo varerà il decreto sulle liberalizzazioni. Anche stamattina i giornali sono pieni di anticipazioni sui contenuti del decreto. In attesa di ulteriori sviluppi, poiché certe cose cambieranno ancora, vi proponiamo l'intervista a Pier Luigi Bersani di Emanuela Fiorentino per Panorama. Bersani parla di liberalizzazioni, ma non solo. Segretario Pier Luigi Bersani, lei è stato il primo liberalizzatore. Le piacciono le «lenzuolate» di Mario Monti? Rivendico almeno il coraggio: con un mio provvedimento, dalla sera alla mattina, scomparvero a suo tempo le licenze del commercio e le tabelle merceologiche: c'era un asse della politica che cercava di dare qualche occasione di lavoro ai giovani e di limitare speculazioni sui prezzi. Ora chiedo al governo di riprendere la questione sotto quei due profili, senza lasciare margine a cattive interpretazioni. Chi interpreta male e che cosa? Sento dire per esempio che intervenire sui farmaci è de minimis. Non è vero, è una cosa f

Riforma elettorale: la proposta depositata dal PD

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Pier Luigi Bersani, nei giorni scorsi, è tornato a ribadire l'impegno del Pd per la riforma della legge elettorale , assolutamente necessaria , anche dopo la bocciatura del referendum per l'abolizione del porcellum da parte della Corte Costituzionale. Il Partito Democratico è l’unica forza politica ad aver presentato formalmente la propria proposta di riforma elettorale in Parlamento. «La nostra proposta c'è, ora incalziamo gli altri», ha detto Bersani, che intende quindi stanare le altre forze politiche sulla legge elettorale. Il leader dei Democratici ha discusso brevemente dell'argomento anche con Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini il giorno dell'incontro a Palazzo Chigi con Mario Monti. E l'idea che si è fatto è che il problema non sia tanto di tempi o modi: «Il problema è la volontà politica di superare l'attuale legge, quindi noi vogliamo capire chi vuole una nuova legge elettorale e chi vuole invece andare al voto con quella attuale».

La via italiana alla green economy

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Venerdi il segretario del PD, Pier Luigi Bersani è intervenuto al convegno promosso da Partito Democratico, dal titolo "La via italiana alla green economy" . Prima di entrare nel merito dell'argomento, Bersani si è soffermato sulla situazione italiana ed europea, sulle liberalizzazioni e sull'appoggio del PD al Governo Monti . Tra le altre cose Bersani ha spiegato che "le liberalizzazioni si devono fare per dare più accesso al lavoro ai giovani e non avere rendite di posizione, per abbattere i prezzi e animare l'economia, per oliare il meccanismo di consumi più equi. Cerchiamo di fare cose che diano l'idea che si fa qualcosa per tutti. In più servono politiche industriali e politiche attive". E ancora: "Non è finito il nostro compito, dobbiamo andare avanti, anche con riforme che costano. Per noi questo passaggio per quanto difficile è in larga parte compreso, perchè ci siamo fermati sulla soglia di un disastro. In questo passaggio c&#

Le mani nelle tasche degli italiani

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«Non mi ha mai persuaso l'espressione "mettere le mani nelle tasche degli italiani", anche perché è incompleta: sono alcuni italiani evasori a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti onest i. Loro sono gli italiani che evadono e quei privilegi e rendite sono un inciampo al gioco della concorrenza e del mercato» Queste le parole di Mario Monti ieri a Reggio Emilia, in occasione del 215esimo anniversario della nascita del Tricolore. Il Premier ha voluto ringraziare «gli uomini e le donne della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle entrate, a chi combatte l'evasione fiscale». A loro, sottolinea Monti, «voglio dire grazie e assicurare il mio appoggio» anche in vista dell'intensificazione del contrasto all'evasione. Secondo Monti «è inammissibile che i lavoratori subiscano sacrifici mentre una parte importante di ricchezza fugge alla tassazione, accrescendo così la pressione tributaria su chi non può sottrarsi al fisco». " La lotta all