Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pdl

Oggi come ieri: no al fascismo

Immagine
Settimana scorsa abbiamo denunciato dalle pagine di questo blog , poi ripreso anche dal settimanale NoiBrugherio , l'affissione negli spazi elettorali di manifesti abusivi che riportano la croce celtica, simbolo degli orrori perpetrati dai nazifascisti. Abbiamo chiesto che venissero rimossi.  I manifesti si riferivano al corteo organizzato il 29 Aprile a Milano per Ricordare Sergio Ramelli.   Il post è stato molto letto e commentato. Nessuno nega il diritto legittimo di ricordare giovani, come Ramelli, vittime della violenza, purché esso si svolga nel rigoroso rispetto dei principi e delle regole democratiche.   Perché torniamo sull'argomento? Perché anche quest'anno l e sfilate si sono svolte con croci celtiche, saluti romani, divise nere, simboli funerei della repubblica di Salò, come testimoniato ampiamente dalle fotografie pubblicate sui principali quotidiani italiani.  Questo ritorno al passato lo condanniamo in maniera ferma e lo riteniamo inaccettabile.

Le nuove consultazioni al Quirinale

Immagine
Sono ore di profonda incertezza per il nostro Paese. Ieri sera, al termine del nuovo giro di consultazioni (ne avevamo parlato qui ), il Presidente Napolitano si è preso una pausa di riflessione, per decidere cosa fare. Pesano, nella scelta, i tre NO sentiti nuovamente ieri : il NO del PdL ad un governo del Presidente, il NO fortissimo del Pd ad un accordo con il PdL, il NO su qualunque ipotesi da parte del Movimento 5 Stelle. Si parla anche dell'ipotesi di un anticipo della scadenza del mandato del Presidente , con Napolitano pronto a dimettersi per lasciare ad un nuovo Capo dello Stato tutte le opzioni possibili, compreso lo scioglimento delle Camere. Al termine del giro di consultazione le posizioni emerse sono le seguenti: La posizione del Movimento Cinque Stelle Il capogruppo al senato del Movimento 5 stelle Vito Crimi: “Abbiamo preso atto che alla conclusione delle consultazioni del primo mandato esplorativo dell’onorevole Bersani non ci sono le condizioni pe

I caimani

Immagine
"Il Presidente della Repubblica ha espresso il suo vivo rammarico per il riaccendersi di tensioni e contrapposizioni tra politica e giustizia. Rammarico, in particolare, per quanto è accaduto ieri ed è sfociato in una manifestazione politica senza precedenti all'interno del palazzo di giustizia di Milano". Recita così il comunicato del Quirinale, al termine dell'incontro tra Napolitano e la delegazione del PdL, guidata da Angelino Alfano . Il Capo dello Stato ha fatto riferimento alla clamorosa protesta dei parlamentari del PdL, che ieri hanno occupato il Tribunale di Milano , in occasione di una delle udienze del processo contro Berlusconi nel caro Ruby. Non contenti di avere offeso le istituzioni votando alla Camera che Ruby era nipote di Mubarak, i parlamentari del centrodestra hanno ieri fatto un gesto senza precedenti, che offende le istituzioni, per di più compiuto sotto il grande manifesto che ritrae Falcone e Borsellino. Scriveva oggi Ezio Mauro su

Giocano con le istituzioni

Immagine
la vignetta di Giannelli pubblicata oggi sul Corriere Roberto Benigni, dopo i primi articoli, dovrebbe tenere una lezione anche sulla seconda parte della Costituzione. E alle "ripetizioni" dovrebbero andarci molti parlamentari, per ricordare qual è il loro compito e quali sono le loro responsabilità. Pensate a cosa sta succedendo in questi giorni.  La legislatura doveva finire in aprile, con un voto politico che avrebbe stabilito la nuova maggioranza. Ai primi di dicembre Berlusconi ha rotto gli accordi, imponendo il ritiro della fiducia al Governo Monti, che ha poi deciso che, dopo l'approvazione della Legge di Stabilità, si sarebbe dimesso; così il voto viene anticipato a metà febbraio. Ma non è ancora finita. Gli stessi che hanno sfiduciato Monti gli hanno poi chiesto di candidarsi con loro, lui finora ha nicchiato (in attesa di decidere il suo futuro politico), il Cavaliere è allora tornato a fare quello che gli riesce meglio: raccontare favole in tv

Il PdL ripropone il condono edlizio

Immagine
Siamo al sedicesimo tentativo in questa legislatura. Il senatore Francesco Nitto Palma , PdL, ex Ministro della Giustizia (?) nell'ultimo governo Berlusconi, ha presentato il disegno di legge n. 3134 , che sarà discusso dal Senato domani . Il disegno di legge prevede un nuovo e generalizzato condono edilizio , il quarto nella storia del nostro Paese (tre fatti dai governi di Silvio Berlusconi) e forse il peggiore. Sostenuto da tutti i deputati campani del Pdl, il provvedimento ha l’obiettivo dichiarato di sanare le decine di migliaia di posizioni abusive in Campania, impedendo l'esecuzione delle demolizioni di immobili abusivi disposte dalla magistratura . Ma la norma, che non può essere “ad regionem”, sarebbe estesa a tutto il territorio nazionale, facendo così diventare legali le costruzioni sulle coste, in aree archeologiche, nei boschi, lungo i fiumi e i laghi. "Non sono bastati gli scempi consumati finora, gli ecomostri che devastano il territorio, le v

Il PdL tenta un blitz (sventato) sugli abusi edilizi

Immagine
un'immagine dal terremoto in Emilia Ci hanno provato. Ancora una volta. Perché è più forte di loro. E perché le elezioni si avvicinano. E con lo "spettro" delle preferenze, da quelle parti, all'ombra del Vesuvio, non si va tanto per il sottile. Ci sono 60 mila abbattimenti di costruzioni abusive nella sola Ischia, e centinaia di migliaia in tutta la Campania, da evitare, eludere, impedire . Al grido di "esiste la sofferenza in Emilia, ma c'è anche una sofferenza in Campania", un gruppo di 19 senatori di quella regione (pidiellini e "responsabili") il blitz lo ha tentato, proprio nel decreto sul terremoto in Emilia in via di approvazione al Senato. L'idea era di riaprire la sanatoria edilizia del 2003, per sanare le case costruite abusivamente in Campania . E, siccome non si poteva dire che la proposta era solo per la "loro" zona elettorale, i senatori pidiellini hanno scritto un emendamento che prevedeva una sanatoria p

Corruzione, il PdL ripresenta la norma salva-Ruby

Immagine
Parte oggi, nell'aula della Camera, l'esame del progetto di legge anticorruzione. E il Pdl si prepara alla discussione presentando 37 emendamenti. Uno di questi è la norma "anti-Ruby", che avrebbe l'obiettivo di vanificare il processo milanese a carico dell'ex premier Silvio Berlusconi. C'è un secondo emendamento da evidenziare: quello che cancella l'aumento della pena per il reato di corruzione per atti contrari a dovere d'ufficio, passato in commissione con un blitz del Pd (vedi qui ). E' scontro fra Pd e Pdl anche sulla norma che si occupa delle imprese a rischio mafia : il Pdl vuole tornare ad una norma, quella delle "white list", che non ha funzionato, mentre il Pd vuole controlli più severi. Anche il Pd arriva alla discussione della Camera con alcuni emendamenti , che chiedono in generale l'aumento delle pene, l'aumento dei tempi che fanno scattare la prescrizione e maggiore effettività delle pene accessorie.

Corruzione: passa l'emendamento PD per pene più severe

Immagine
Le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera hanno approvato ieri un emendamento, proposto dal Partito Democratico, che aumenta le pene minime da 3 a 7 anni e quelle massime da 4 a 8 per il reato di corruzione per atti contrari a dovere d'ufficio. L'emendamento è passato con i voti di Pd, Idv e Fli. Si sono astenuti Udc e Lega, mentre il Pdl ha continuato a praticare un netto ostruzionismo, con il solo fine di far perdere tempo ed impedire l'esame del provvedimento in Commissione ed il suo arrivo in aula per il voto . "Si levino dalla testa che queste norme anticorruzione non passino dal voto del Parlamento - ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - è inutile che quelli del PdL fanno ostruzionismo in Commissione". Il progetto di legge ha una lunga storia parlamentare alle spalle, come racconta ( qui ) il sito de Il Post. Per Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del PD, nel lavoro di ieri delle commissioni "è di nuovo app

Alla paura rispondono con l'ironia

Immagine
E alla fine il centrodestra ci sta cascando di nuovo. Proprio come un anno fa, su un modello sperimentato a Milano, che però non ha portato fortuna, anzi. Eppure il copione non cambia e non potrebbe essere più triste. Parliamo di Como , dove il candidato del centrosinistra è al ballottaggio, dopo che al primo turno ha preso il 35,54% dei voti. La sua sfidante è Laura Bordoli, del PdL, che arriva al ballottaggio dopo aver preso il 13,17%, in una città che il centrodestra governava da anni. In vista del ballottaggio, il centrodestra ha iniziato ad inondare la rete e la città con volantini che paventano un futuro drammatico per la città , sostenendo che con Lucini sindaco ci sarà una moschea in città, l'occupazione delle circoscrizioni da parte dei centri sociali, l'aumento dell'immigrazione e l'abolizione dei vigili di quartiere. Cose ovviamente non vere e non previste nel programma, ma poco importa che siano bugie. L'importante è danneggiare l'avversario

Il voto e il segnale per la politica

Immagine
Il disagio, la rabbia, l'insofferenza sono il dato di fondo di queste elezioni. Una parte di questa è andata verso il Pd e il centrosinistra. Un'altra parte è andata verso Grillo che si è presentato da solo alle elezioni. Il centrosinistra si avvia a conquistare la maggior parte dei comuni al voto . In alcune città il sindaco è già stato eletto. In molte altre il candidato del centrosinistra è largamente in vantaggio per il prossimo ballottaggio. Il Partito democratico è l'asse di queste vittorie, anche dove il candidato non è espressione del Pd. Nei 26 comuni capoluogo al voto, da 18 per il centrodestra a 8 del centrosinistra, il dato è completamente ribaltato. Il centrosinistra e il Pd sono avanti in 17 comuni (18 se si include Palermo) e il centrodestra nei restanti 8 comuni. E non parliamo dei dati relativi ai comuni sopra i 15mila che sono clamorosi. Vediamo benissimo elementi di disagio e frammentazione che vengono fuori da queste elezioni ma vediamo che c

Indagini anche sul PGT di Monza

Immagine
Domenico Inga, Presidente del Consiglio comunale di Monza in quota pdl , risulta iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Monza in seguito alla denuncia delle forze di minoranza sulle convocazioni delle sedute consiliari per l’esame della variante al Piano di governo del territorio. Il consigliere comunale del Pd e candidato sindaco del centrosinistra Roberto Scanagatti dichiara: “Sull’esame della variante al Pgt Pdl e Lega  hanno forzato i tempi per nulla, ora pagano conseguenze.  Sul futuro del nostro territorio decideranno i monzesi”.  “Abbiamo denunciato come una grave forzatura politica oltre che delle regole la volontà della maggioranza di approvare la maxi variante al Pgt imponendo una raffica di consigli comunali, praticamente a mandato scaduto.  Non ce l’hanno fatta comunque e al di là di quel che dirà la magistratura, nel cui lavoro facciamo come sempre grande affidamento, c

Brugherio: consegnato l'avviso di garanzia

Immagine
foto da www.mbnews.it Martedì scorso avevamo pubblicato ( qui ) l'articolo del "Giornale di Monza" che annunciava l'arrivo di un avviso di garanzia per un politico del PdL , per un presunto (stiamo parlando ancora di un'indagine) abuso d'ufficio . Oggi Sergio Nicastro torna sulla notizia, pubblicando nuovi aggiornamenti e confermando le voci di questi giorni, rispetto al destinatario del provvedimento della Procura di Monza. Qui l'articolo di oggi:

L'ombra della Procura sul Comune

Immagine
foto da www.mbnews.it Come se non bastasse quello che è successo ieri ( qui il racconto e qui il video), sul Giornale di Monza in edicola da oggi, Sergio Nicastro conferma le voci che girano da giorni e gli articoli dei giornali usciti in precedenza, aggiungendo ulteriori particolari . La Procura di Monza starebbe indagando su un intervento urbanistico varato nel 2010. E, a quanto risulta, un politico del PdL sarebbe indagato per abuso d'ufficio. Il nome del politico e l'intervento urbanistico oggetto dell'indagine non sono al momento noti. Domani, se ci sarà il consiglio comunale, cercheremo di saperne di più. clicca sull'immagine per ingrandire

Dal PD un convinto sostegno a Monti

Immagine
Mario Monti (foto Afp, dal sito www.linkiesta.it) A Palazzo Giustiniani secondo e ultimo giorno di consultazioni per il premier incaricato, Mario Monti. In mattina Monti ha incontrato le delegazioni del Pd e del Pdl e poi si è recato al Quirinale , per una colazione di lavoro con il Presidente Napolitano . Nel pomeriggio l'incontro con le parti sociali , imprese e sindacati, le Regioni e le autonomie locali , i rappresentanti delle consigliere di parità e dei giovani . Tra stasera e domani, Monti tornerà al Quirinale per "sciogliere la riserva" e comunicare la composizione del suo Governo. “Noi diamo pieno e convinto sostegno ad un governo di autorevole e forte caratura tecnica, per meglio sostenere Mario Monti”. Queste le parole del segretario del Pd, PierLuigi Bersani , al termine di un'ora di consultazione con il premier incaricato Mario Monti e i capogruppo di Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro. Bersani ha detto la sua anche su

C'è un Paese da salvare

Immagine
In piena bancarotta politica, e a un passo dalla bancarotta finanziaria, l'Italia trova finalmente una via d'uscita. Non solo dal suo mercoledì nero, ma soprattutto dal suo Ventennio berlusconiano. Grazie all'accelerazione impressa alla crisi dal presidente della Repubblica , il Paese evita quella che stava ormai diventando una suicida "via patriottica al default". Al termine di una giornata drammatica per i nostri titoli di Stato e la nostra Borsa, a causa delle indecisioni del Governo nel presentare il testo della manovra e nella volontà di Berlusconi di prolungare l'agonia del Paese , Giorgio Napolitano è forse riuscito a scongiurare il pericolo . Con due mosse perfette, per metodo e per merito : la nomina di Mario Monti a senatore a vita , trasformando il suo profilo tecnico in un profilo politico, e la chiarificazione che il tempo di Berlusconi è finito , e che non saranno tollerate perdite di tempo. Il percorso ora è delineato con chiarezza

Cosa sta succedendo al G20 e in Italia

Immagine
Qualche progresso e ancora qualche indecisione alla riunione del G20 a Cannes . La Grecia è stata di fatto commissariata , costretta a togliere di mezzo l’ipotesi di un referendum popolare. L’Italia, invece, è stata messa sotto osservazione , con l’avvio di un monitoraggio , da parte del Fondo Monetario Internazionale , sull’attuazione della lettera di Berlusconi a Bruxelles. Berlusconi ha riproposto le sue promesse, e il vertice ne ha semplicemente preso atto. L’unica vera mossa in avanti l’ha compiuta la Banca centrale europea , guidata da martedì da Mario Draghi che, con un’inversione di tendenza, ha avviato una riduzione dei tassi . L’atmosfera è comunque pesante, come dice il Presidente francese Sarkozy: i leader dei venti Paesi più ricchi del mondo temono un ulteriore rallentamento della crescita che colpisca tutti, ma ciò non basta a farli intendere sulle questioni chiave. La dichiarazione finale della due giorni del G20 conterrà oggi «un impegno a coordinare azioni

La frase della settimana

Immagine
Il vincitore del nostro ambito premio per la "frase della settimana", questa volta è di sicuro il segretario politico nazionale del PDL, Angelino Alfano, che l'altro giorno, partecipando ad un convegno di una delle mille piccole sigle del PDL, ha detto: "Come PDL, avendone io parlato con il presidente del Consiglio Berlusconi, siamo già al lavoro. La prossima settimana convocherò un tavolo di soggetti istituzionalmente competenti per cambiare la legge elettorale . L'obiettivo del nuovo meccanismo è restituire ai cittadini il diritto di scegliersi deputati e senatori ... i candidati non devono essere calati dall' alto , ma spinti dal basso per essere rappresentativi dell' intero Paese e dei singoli territori". Visto il grande successo della raccolta firme contro il porcellum , Alfano subito si adegua , dimenticando che fino a pochi giorni fa hanno difesto strenuamente la legge elettorale, cambiata proprio da loro nel 2006, scritta dal precedente

La frase della settimana

Immagine
o, più correttamente,  la frase del mese di Agosto "Da quando è stato fondato il PDL, non è stato fatto un solo congresso, anche solo rionale". Abbandonate le camicie sgargianti e sacrifici tra gli yacht, è stata un'estate intensa per il Governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Formigoni non ha dubbi: "primarie a ottobre, dimissioni di tutti i vertici subito (...) Subito l'azzeramento dei coordinatori" e, sempre in autunno, "un bagno di democrazia con l'elezione diretta dei segretari politici cittadini, provinciali e regionali". Dal settimanale Tempi al quotidiano Libero, il Governatore è stato un fiume in piena . In un paio di interviste ha chiesto una vera e propria rifondazione del PDL. Perché, dice, il rischio è quello di trovarsi molto vicini "al funerale del partito". DoppiaM

Processo lungo: una nuova legge solo per il Premier

Immagine
Mentre il Colle invita all'unità , in un'Italia sotto attacco speculativo dei mercati, il Governo non si occupa di economia, o di risollevare le condizioni di vita degli italiani, massacrati da ultimo dalla manovra di tagli e tasse, ma di giustizia. O meglio, dei modi per salvare il Presidente del Consiglio dai suoi processi . E così ieri, al Senato, il Governo ha posto la fiducia sul disegno di legge del processo lungo. Una legge  che è l'ennesimo tentativo di bloccare la giustizia. Ad esempio, un effetto collaterale è che se avvenisse un delitto o uno scontro gravissimo in uno stadio di calcio , le difese, nel corso del processo, potrebbero citare come testimoni tutti quelli che stavano vedendo la partita in quel momento. In una situazione del Paese gravissima, ci troviamo di fronte a un governo e una maggioranza di irresponsabili che, per gli interessi di un premier disperato, ancora una volta umiliano il Parlamento, la Giustizia, il nostro Paese . E tutto ques

Omofobia: legge affossata. E l'Italia resta indietro...

Immagine
Con 293 sì, 250 no e 21 astenuti , ieri la Camera ha fermato per la seconda volta la legge contro l'omofobia .   I voti del Pdl, Udc e Lega sono stati determinanti  a far passare le pregiudiziali di costituzionalità della norma proposta .  Una pagina molto brutta per la democrazia italiana anche perché, come ha ricordato Paola Concia , prima firmataria del disegno di legge “oggi la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni". L'approvazione delle pregiudiziali ha bloccato il progetto che voleva introdurre l'aggravante di omofobia nei reati penali, a favore del quale era intervenuto in Aula Dario Franceschini. "E' una vergogna, una delle pagine più brutte e spero che non passi inosservata". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato il voto di Montecitorio. "Hanno tirato fuori un argomento inaccettabile contro una norma che combatt