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Visualizzazione dei post con l'etichetta giustizia

Tortura, Carceri e Droga: 3 leggi per la giustizia e i diritti

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Perché in Italia non è previsto il reato di tortura ? Perché l'Italia è stata  condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo  per le condizioni in cui abbandona la popolazione carceraria ? Partendo da queste domande, una vasta rete di associazioni ha promosso un appello  e una raccolta di firme per #treleggi per correggere questa situazione. Il reato di tortura protegge il cittadino dalle possibili violenze e abusi da parte degli apparati dello Stato: formalmente vietata nella maggior parte dei paesi, la tortura è praticata, secondo  il rapporto annuale di amnesty international , in 112 paesi. Una legge chiara aiuterebbe a definire e accertare le responsabilità delle forze dell'ordine, tutelandone la dignità, e difenderebbe i cittadini vittime di violenze, attraverso la funzione deterrente di ogni legge, qualora non bastasse, attraverso sentenze e risarcimenti adeguati. L'introduzione del reato di tortura sarebbe finalmente l'adempiment

"Carceri: in gioco il prestigio dell'Italia"

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foto dal sito del Quirinale "Ho più volte, e anche molto di recente, colto ogni occasione per denunciare l'insostenibilità della condizione delle carceri e di coloro che vi sono rinchiusi". Sono state queste le prime parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la prima volta in visita al carcere di San Vittore a Milano, dove ha incontrato i detenuti, il personale e i volontari. Napolitano ha fatto riferimento alla recente condanna , definita "mortificante per l'Italia", della Corte Europea , che aveva giudicato inumano il trattamento di sette detenuti (ne avevamo parlato qui ). Quella sentenza, dice Napolitano, ci impone di agire, perchè "sono in gioco il prestigio e l'onore dell'Italia" nel mondo. Chiaro l'invito alle forze politiche, in questa fase elettorale: " nessuna parte vorrà, anche in questo momento, negare la gravità dell'attuale realtà carceraria nel nostro paese , negare la gravità e

Pericolo di fuga: arresto per i Paparo

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Lunedì abbiamo scritto qui della sentenza con la quale i giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Milano hanno dichiarato i Paparo di Brugherio colpevoli di associazione a delinquere di stampo mafioso . E dopo le condanne, sono scattate anche le manette. Venerdì mattina, infatti, i carabinieri di Monza hanno arrestato tutti e sei i condannati. "Pericolo di fuga", così ha motivato la Corte d'Appello di Milano nelle ordinanze, e quindi carcere per Marcello Paparo, per la figlia Luana, per Romualdo Paparo, per Salvatore Paparo, per Michele Ciulla e per Carmelo La Porta. Gli avvocati difensori hanno annunciato di voler impugnare immediatamente il provvedimento.

La sentenza d'appello sulla famiglia Paparo

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Venerdì i giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Milano hanno dichiarato i Paparo di Brugherio colpevoli di associazione a delinquere di stampo mafioso. E' stata così ribaltata la sentenza di primo grado del Tribunale di Monza del gennaio 2011 , che aveva sì condannato Marcello Paparo a sei anni, ma per altri reati. La pena più alta dei giudici milanesi è proprio per Marcello Paparo, attualmente agli arresti domiciliari a Brugherio: 12 anni e sette mesi, più della richiesta del procuratore generale. Quattro anni e otto mesi anche per la figlia Luana , che in primo grado era stata assolta. Dieci anni e due mesi per Romualdo Paparo (fratello di Marcello, per lui in primo grado quattro anni), sette anni per Carmelo La Porta , considerato dall'accusa come l'anello di congiunzione tra i Paparo e le famiglie mafiose di Isola Capo Rizzuto; sette anni e nove mesi per Salvatore Paparo , sei anni e quattro mesi per Michele Ciulla.

Giustizia e Rai: se Alfano finge di non capire...

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Da un certo punto di vista, Angelino Alfano va capito. Si è trovato da un giorno all'altro a fare il segretario del PdL, una carica che fino ad un minuto prima della sua proclamazione non esisteva neanche nello statuto del partito, ora è chiamato a governare un partito che soffre per la caduta dell'ex premier e per la fine dell'alleanza con la Lega , che rischia di avere ripercussioni profonde sul prossimo voto. Per questo, ogni tanto, deve alzare la voce. Ecco allora che in questi giorni ha lanciato messaggi al Governo: guai a Monti se decide di occuparsi di Rai e di giustizia. Già, perchè il Governo aveva giustamente deciso di occuparsi della riforma della tv di Stato , ancora troppo in mano ai partiti, e aveva anche deciso di rendere molto più pesante il disegno di legge anticorruzione , presentato proprio dall'ex ministro Alfano, che non aveva nessun serio provvedimento per abbattere questa gravissima piaga. E' chiaro che al PdL non interessa perdere tu

Continuano i suicidi in carcere

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Oggi, nel carcere di San Vittore, un detenuto di 21 anni si è impiccato; a riferire la notizia è l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Dall'inizio dell'anno sono dieci i detenuti che si sono tolti la vita e 24 i decessi avvenuti nelle carceri italiane. Numeri drammatici, che arrivano a pochi giorni dall'approvazione definitiva del "decreto svuotacarceri" del Governo Monti , che prevede i domiciliari per i detenuti che devono scontare gli ultimi 18 mesi di pena, in un momento in cui posti i disponibili nei penitenziari sono poco sopra i 45 mila, mentre i detenuti effettivi sommano al momento a oltre 68 mila. La situazione è difficile anche nel carcere di Monza , che nelle scorse settimane ha visto la rottura dell'impianto di riscaldamento , che ha portato ad una temperature gelida degli ambienti, compresa la caserma degli agenti interna al carcere, e dell'acqua, con la mancanza di acqua corrente nelle docce comuni delle sezioni maschil

Processo lungo: una nuova legge solo per il Premier

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Mentre il Colle invita all'unità , in un'Italia sotto attacco speculativo dei mercati, il Governo non si occupa di economia, o di risollevare le condizioni di vita degli italiani, massacrati da ultimo dalla manovra di tagli e tasse, ma di giustizia. O meglio, dei modi per salvare il Presidente del Consiglio dai suoi processi . E così ieri, al Senato, il Governo ha posto la fiducia sul disegno di legge del processo lungo. Una legge  che è l'ennesimo tentativo di bloccare la giustizia. Ad esempio, un effetto collaterale è che se avvenisse un delitto o uno scontro gravissimo in uno stadio di calcio , le difese, nel corso del processo, potrebbero citare come testimoni tutti quelli che stavano vedendo la partita in quel momento. In una situazione del Paese gravissima, ci troviamo di fronte a un governo e una maggioranza di irresponsabili che, per gli interessi di un premier disperato, ancora una volta umiliano il Parlamento, la Giustizia, il nostro Paese . E tutto ques

Processo breve, vergogna grande

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Oggi alla Camera è previsto il voto finale sul processo breve , compresa la prescrizione breve che serve al presidente del Consiglio per salvarsi dalla eventuale condanna per corruzione nel processo Mills , con annessa interdizione dai pubblici poteri. Mentre in aula a Montecitorio si svolgerà la battaglia finale su questo testo, fuori, nelle piazze di Roma, si riuniranno i familiari delle vittime di diversi disastri, dall’Aquila a Viareggio , o le vittime di diversi raggiri finanziari, da Cirio a Parmalat, per protestare contro una norma che, pur di salvare Berlusconi, cancellerà la possibilità di avere giustizia in questi e in molti altri casi (leggi qui ). Di fronte all’ennesimo attacco al sistema giudiziario, le opposizioni hanno fatto ancora una volta muro . Nel momento in cui è arrivata in discussione la norma sulla prescrizione breve, i parlamentari del PD , su suggerimento del presidente del gruppo, Dario Franceschini, hanno deciso di usare il tempo a disposizione per

Processo breve, il blitz di PDL e Lega

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Oggi il Presidente del Consiglio è stato a Lampedusa , a promettere di risolvere nel giro di pochi giorni i disastri che il suo Governo ha creato. Dopo settimane di annunci di "esodi biblici" da parte dei Ministri Maroni e Frattini, hanno volutamente creato una situazione di caos sull'isola , e ora intervengono a promettere che tutti gli immigrati spariranno, che ci sarà più verde, che gli abitanti di Lampedusa saranno compensati pagando meno tasse, che saranno candidati al Nobel per la Pace... Uno show, uno dei tanti ai quali ci ha abituato il Premier, del quale parleranno ovviamente tutte le TV oggi . E così, con i riflettori su Lampedusa, oggi  alla Camera la maggioranza ha forzato ancora una volta le regole e le procedure e ha imposto un blitz per approvare entro pochissime ore il processo breve , che avrà l'effetto di annullare il processo Mills. Il premier sarà salvo, grazie all'ennesima legge ad personam. Ma le conseguenze immediate saranno che m

Anche stavolta ha cambiato idea...

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Questo Governo è dalla parte dell'opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati, dalla grande stampa di informazione e da quei settori del mondo politico e sociale che in quell'opera si sono riconosciuti... da questo Governo non verrà messa in discussione l'indipendenza dei magistrati... Silvio Berlusconi, 16 maggio 1994, presentazione alla Camera del suo primo Governo È dal 1994 che volevo questa riforma, è dai tempi della nostra discesa in campo... se fosse stata fatta prima questa riforma della giustizia non ci sarebbe stata quella situazione che ha portato a cambiamenti di governo, a Tangentopoli e all’annullamento di una classe di governo nel 1992 Silvio Berlusconi, oggi, presentando "l'epocale" riforma della giustizia

La giustizia negata

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Mentre le sorti della legislatura sono appese alla decisione su quale provvedimento sia più utile per salvare il Premier, la giustizia viene negata in molte parti d'Italia, per la mancanza di risorse e di uomini. Ma tanto le priorità del Ministero sono altre...

La priorità per la politica

Davanti all'incognita della ripresa economica globale in difficoltà "la politica si dovrà concentrare per forza" sull'economia. Ne è convinto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , che ha rinnovato l'appello affinché la politica continui a porre attenzione ai temi economici in questa fase delicata. La speranza è che il Governo raccolga questo invito a concentrarsi sui temi economici, sulla ripresa e sul lavoro, piuttosto che decidere se sia meglio il processo breve o il processo lungo per risolvere i guai giudiziari del Premier. Un Premier che, proprio sull'economia, è stato recentemente bocciato ...

La legge ad personam numero 38

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Il tema della giustizia si conferma il primo scoglio da superare per la prosecuzione della legislatura, perchè è proprio sul processo breve che si gioca il confronto tra Pdl e finiani. Il provvedimento sulla "ragionevole durata dei processi" sarebbe la trentottesima legge ad personam , che il centrodestra dovrebbe approvare, pur di consentire la fuga dai giudici da parte del Premier. Una legge da votare a scatola chiusa, senza alcuna possibilità di discussione, altrimenti si torna al voto. Il paese torna dalle vacanze e trova tutte le tariffe aumentate, più precari nella scuola, più disoccupazione giovanile, crescita ferma al palo, ma il governo non trova di meglio che discutere di processo breve. E' chiaro che al centrodestra interessano solo i problemi personali del presidente del Consiglio, delle sue aziende e dei suoi amici.

Succedono cose incredibili...

Ieri al Senato è successa una cosa incredibile! No, non stiamo parlando dell'approvazione della legge sul processo breve, dato che purtroppo la legge sul processo breve è il diciannovesimo provvedimento sulla giustizia votato dal centrodestra con il solo obiettivo di salvare il Premier dai suoi personali guai giudiziari, costi quello che costi in termini di garanzie, certezza della pena, effettiva capacità di garantire un processo e una sentenze. La cosa incredibile è che per la prima volta da sedici anni a questa parte un senatore del centrodestra ha osato contestare un provvedimento imposto dal Premier. L'eroico senatore è Enrico Musso e questa è la sua dichiarazione, tratta dal verbale pubblicato sul sito del Senato: MUSSO (PdL). Signor Presidente, devo questa sofferta dichiarazione di voto prima di tutto agli elettori, ma certamente anche al mio Gruppo e ai colleghi della maggioranza, cui sono legato da amicizia e vicinanza politica, che non metto certamente in dubbio. La d

Dichiarazione di voto

Prosegue al Senato l'iter per l'approvazione della legge sul processo breve, ennesimo provvedimento sulla giustizia pensato solo per il Premier, senza valutare le conseguenze sulla normale giustizia italiana. I senatori del PD interverranno tutti, leggendo la stessa dichiarazione di voto, questa: La maggioranza si accinge ad un ulteriore, devastante passaggio del suo cinico progetto di disarticolazione della giustizia italiana. Al dispiegarsi di questo cinico progetto assiste un pubblico esterrefatto e sgomento di avvocati, di personale giudiziario, di magistrati, di professionisti della sicurezza e, soprattutto, di cittadini. Mentre questa maggioranza - tristemente ridotta al rango di mera esecutrice di ordini - parla di dialogo, rifiuta con cocciuta e inquietante determinazione ogni ipotesi di miglioramento del testo in discussione, rendendo drammaticamente trasparenti le vere ragioni del suo procedere. Vi è uno scenario che si intravede, alla fine di questo percorso. Questo

E' tutta una questione di priorità...

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Tre notizie dai giornali di oggi: Istat, in calo il potere d'acquisto delle famiglie: -1,6 in un anno Scende il potere d'acquisto delle famiglie italiane. Tra ottobre 2008 e settembre 2009, informa l'Istat, il reddito disponibile in termini reali è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,6% rispetto al periodo ottobre 2007-settembre 2008. L’Osservatore Romano sui fatti di Rosarno Oltre che disgustosi, gli episodi di razzismo che rimbalzano dalla cronaca ci riportano all'odio muto e selvaggio verso un altro colore di pelle che credevamo di aver superato. Per una volta, la stampa non enfatizza: un viaggio in treno, una passeggiata nel parco o una partita di calcio, non lasciano dubbi. Non abbiamo mai brillato per apertura, noi italiani dal Nord in giù… In questo, davvero a nulla è servito l'esempio americano: l'Obama-mania che imperversa trasversalmente, dalla politica all'arte, dallo stile al linguaggio, non ha invece fatto breccia