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Visualizzazione dei post con l'etichetta antifascismo

In piazza contro il fascismo.

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Oggi 29 aprile ricorre l'anniversario della commemorazione delle morti del gerarca fascista Carlo Borsani, fucilato dai partigiani durante la Resistenza, del militante del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli e dell’avvocato ed esponente politico del Movimento Sociale Italiano Enrico Pedenovi.  Per tutti e tre la data è quella del 29 Aprile, anche se gli omicidi sono avvenuti ovviamente in anni diversi (rispettivamente il 1945, il 1975 e il 1976). Negli ultimi giorni nella nostra città, Brugherio, così come in altri comuni della Brianza e dell'area milanese sono apparsi manifesti fascisti che ricordano questo anniversario. Noi non vogliamo vietare una commemorazione a nessuno perché ognuno ne ha diritto, ma che sia un ricordo nel pieno rispetto degli altri. Finché si deposita una corona di fiori sul posto non c'è nessun problema ma dal momento in cui tale ricordo diventa una vera e propria parata militare nazifascista con tanto di bandiere, croci celtiche, tam

Il discorso per il 25 aprile 2014 del nostro Sindaco

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Pubblichiamo oggi, al ritorno dal lungo ponte, il discorso che il nostro sindaco, Marco Troiano, ha pronunciato venerdi in occasione della celebrazione del 69° anniversario della Liberazione. Non posso nascondere una certa emozione, nel celebrare il mio primo 25 aprile da Sindaco. E’ l’emozione di chi sa di dover indirizzare, da questo palco, un messaggio alla città, riunita oggi a fare memoria di eventi che hanno segnato il corso della nostra storia. Sono molti, decisamente più autorevoli di chi vi sta parlando, a sottolineare come il 25 aprile 1945 segni il vero momento unificatore dell’Italia. La lotta per la Liberazione e la Resistenza sono effettivamente il momento che vedono uomini e donne di diversa provenienza e convinzione unirsi per liberare le città dall’oppressore nazi-fascista. Quel 25 aprile segnò l’avvio, per l’Italia, di un’epoca nuova: un paese distrutto e devastato dal ventennio di dittatura e da una guerra terribile seppe voltare pagina e si avviò verso la

Antifascismo. Una discussione in corso a Monza

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Giovedì un amico mi aveva invitato ad accompagnarlo a Monza al Consiglio comunale perché interessato ad Mozione Antifascista ma per impegni personali ho rifiutato. Oggi, approfittando del bel tempo e dei compiti già terminati, mi sono messo sul balcone ad informarmi su questa mozione ho scritto questo post perché per informarvi sulle discussione, che riguarda Brugherio direttamente. Alessandro Gerosa, consigliere di SEL a Monza, giovedì sera in Consiglio Comunale ha presentato una mozione dal titolo “ Misure da attuare contro ogni neofascismo e contro ogni manifestazione di discriminazione ” . All'interno di questa è contenuto un dossier, opera dell'Osservatorio Antirazzista sulle nuove destre di Brugherio, in cui sono addirittura contenuti nomi, cognomi e professioni degli appartenenti ai gruppi politici di Lealtà Azione, Forza Nuova e Casa Pound. Questa mozione, i quali firmatari sono ANPI, ANED, ARCI, Scuotimento, Giovani Comunisti, Rifondazione Comunista, SEL

No al raduno Nazifascista in Lombardia

Parte dall'Anpi lombardo l'appello a tutti i rappresentanti delle istituzioni per impedire che a Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, si svolga un raduno europeo di nazi-fascisti e razzisti . Il raduno, promosso da Forza Nuova, si dovrebbe tenere dal 12-14 Settembre in un luogo imprecisato della periferia milanese, al quale dovrebbero partecipare formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa. "Nel malaugurato caso di autorizzazione del raduno neonazista - si sottolinea - l'ANPI Lombardia propone fin d'ora che si tenga una grande unitaria e democratica manifestazione antifascista a livello regionale le cui modalità verranno comunicate tempestivamente". Vi proponiamo la lettera spedita da Tullio Montagna,  il Presidente dell'Anpi lombardo, ai consiglieri regionali, ai parlamentari lombardi, a Cgil, Cisl, Uil, alle segreterie regionali dei partiti, alle Acli, all'

Oggi come ieri: no al fascismo

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Settimana scorsa abbiamo denunciato dalle pagine di questo blog , poi ripreso anche dal settimanale NoiBrugherio , l'affissione negli spazi elettorali di manifesti abusivi che riportano la croce celtica, simbolo degli orrori perpetrati dai nazifascisti. Abbiamo chiesto che venissero rimossi.  I manifesti si riferivano al corteo organizzato il 29 Aprile a Milano per Ricordare Sergio Ramelli.   Il post è stato molto letto e commentato. Nessuno nega il diritto legittimo di ricordare giovani, come Ramelli, vittime della violenza, purché esso si svolga nel rigoroso rispetto dei principi e delle regole democratiche.   Perché torniamo sull'argomento? Perché anche quest'anno l e sfilate si sono svolte con croci celtiche, saluti romani, divise nere, simboli funerei della repubblica di Salò, come testimoniato ampiamente dalle fotografie pubblicate sui principali quotidiani italiani.  Questo ritorno al passato lo condanniamo in maniera ferma e lo riteniamo inaccettabile.

"C'è un crescendo neofascista che va fermato"

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Fasci littori, aquile romane e gonfaloni che riportano a tutta la simbologia fascista. A Predappio ieri i nostalgici del fascismo hanno occupato hotel, agriturismi, e ogni alloggio disponibile, pur di essere nel paese natale di Benito Mussolini a celebrare il giorno che 90 anni fa segnò l'inizio del Ventennio. Scrive  Moni Ovadia  sulle pagine de L ' Unità : In un Paese serio e civile tutto ciò (la sconfitta, la Costituzione ndr) avrebbe messo la parola fine a quel movimento criminale non solo sconfitto ma anche patologicamente in contrasto con l’evoluzione politica e sociale dell’Europa uscita dalla seconda guerra mondiale, perlomeno nelle democrazie più avanzate fra le quali la legge costituzionale collocava anche la nostra Ma le ragioni dello schieramento italiano nel nuovo contesto della guerra fredda, insieme a molte altre cause, fra le quali il furioso anticomunismo viscerale delle forze più conservatrici, anche non fasciste, del mondo cattolico e non solo,

Le aggressioni e intimidazioni all'interno delle scuole di Roma

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Il presidio dell'Anpi davanti all'Istituto "Giulio Cesare" di Roma Nella scorsa settimana alcuni istituti di Roma sono stati assaltati da studenti che, armati di fumogeni e bandiere raffiguranti croci celtiche inneggiavano al duce e al fascismo. Ieri l'Anpi di Roma, che da più di un anno denuncia la pericolosità dell'estremismo di destra e neofascista nella capitale, ha indetto un presidio antifascista. L'iniziativa organizzata dalla Federazione degli studenti per protestare contro i blitz nelle scuole del Blocco studentesco e di Lotta studentesca, e appoggiata dall'Associazione nazionale partigiani di Roma, non è andata giù ai liceali di corso Trieste che dicono «ci dissociamo, la scuola ce la difendiamo da soli».  È finita come ci racconta L'Unità con i ragazzi del 'Giulio Cesare' stipati a protestare sul marciapiede del loro istituto e i partigiani con i ragazzi di Fds dall'altro lato della strada. «Ci dissociamo

La nostra solidarietà alla Federazione della Sinistra di Brugherio

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Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 agosto, la bacheca della Federazione della Sinistra, posta sulla parete della Casa del Popolo, è stata imbratta con svastiche e scritte antisemite. Leggiamo dal profilo facebook della Federazione della Sinistra: Nella notte fra mercoledì e giovedì, la bacheca della nostra federazione, posta sulla parete della casa del popolo del centro cittadino è stata forzata e un nostro manifesto, che li era esposto, è stato imbrattato. Sulla facciata anteriore sono state poste le scritte antisemite e neofasciste “juden raus", "onore e gloria la duce" e sono stati disegnati i simboli della svastica e del fascio littorio a tutta grandezza. La Federazione della Sinistra ha ovviamente sporto regolare denuncia ai carabinieri della stazione locale. Non è la prima volta che la Federazione della Sinistra subisce vili attacchi neofascisti. Come ha raccontato ieri al “Giornale di Monza” Alberto Panaro, membro del direttivo della FdS cittadina

Via Almirante da Brugherio

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Come saprete la mozione proposta dal Consigliere del Pdl, Andrea Carafassi di intitolare una via di Brugherio al missino-fascista Giorgio Almirante non verrà presentata al prossimo consiglio comunale che si terrà in data 17 dicembre. "Il Pd e gli altri partiti della sinistra massimalista e comunista sanno essere uniti solo in nome dell'odio politico e dell'antifascismo militante . Questa è la loro idea di democrazia. Con i loro comunicati di risposta alla mia proposta, infatti, le sinistre brugheresi hanno dimostrato intolleranza ed antidemocraticità ". A seguito di questa dichiarazione, rilasciata al settimanale "Noi Brugherio", ci sembra opportuno ricordare al Consigliere del Pdl, Andrea Carafassi cosa prevede la Costituzione italiana. Art. 3. della Costituzione Italiana Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizi