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Renzi: “Dalle alluvioni a Bagnoli solo il Pd difende l’ambiente”

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Caro direttore, i richiami a una maggiore attenzione all’ambiente sono sempre utili. E vanno presi sul serio. Perché quando è in gioco il futuro del nostro pianeta, ogni sollecitazione, idea, discussione aiuta a voler bene al nostro paese e ai nostri figli e al loro domani. Giudico dunque positivo, molto positivo, che si parli di ambiente e che temi come gli effetti devastanti del cambiamento climatico siano al centro della politica e anzi auspico che ci restino per 365 giorni l’anno. E ben venga la richiesta al PD di occuparsi di più di questi temi. Considero un privilegio aver lavorato a fianco di Barack Obama e Francois Hollande per la stesura dell’accordo storico sul clima di Parigi. Mi sono emozionato quando l’ho firmato a nome del governo italiano e ho vissuto come una ferita la decisione di Donald Trump di far uscire gli Stati Uniti da questo percorso virtuoso. Tanto è vero che il primo atto della nuova segreteria del PD dopo le primarie del 2017 è stato quello di orga

Parte il treno del PD

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Carissime, carissimi, alla fine della Festa Nazionale dell’Unità di Imola, preziosa occasione in cui la nostra comunità potrà ritrovarsi, il treno del PD nazionale toccherà – per quasi dieci settimane – tutte le province italiane in un viaggio capillare nel nostro meraviglioso Paese. Non sarà una campagna elettorale, né un tour fatto di discorsi e comizi, ma più semplicemente un incontro con le realtà vive dell’Italia. Noi pensiamo che il PD sia il vero argine ai populismi e l’unica forza politica in grado di rappresentare una speranza concreta per milioni di persone. I prossimi mesi chiuderanno una legislatura in cui l’Italia è tornata al segno più nell’economia e nella fiducia, in cui si sono realizzate riforme storiche attese da decenni e il Paese sta decisamente meglio rispetto a qualche anno fa. Tuttavia sappiamo che moltissimo c’è ancora da fare. Stare in mezzo alle questioni vere del Paese: questo l’obiettivo del treno. E vogliamo viaggiare portando le nostre idee ma pronti

Le primarie a Brugherio

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Domenica 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20 si terranno le elezioni primarie per il Segretario nazionale del Partito Democratico tra i nostri tre candidati: Michele Emiliano – Andrea Orlando - Matteo Renzi. Possono votare, oltre agli iscritti, gli elettori che si riconoscono ai valori del nostro partito; inoltre possono votare anche i giovani a partire da 16 anni. Qui a Brugherio allestiremo quattro seggi : Seggio 1: Centro, presso la Sala Consiliare del Comune in Piazza Cesare Battisti per i seggi dall’1 al 9 Seggio 2 : consulta Sud in Via XXV Aprile per i seggi dal 10 al 18 Seggio 3 : consulta Ovest in Piazza Togliatti per i seggi dal 19 al 24 Seggio 4: consulta Nord in Via Corridoni per i seggi dal 25 al 27 Per votare è sufficiente presentarsi con un documento d’identità e versare un’offerta a partire da 2 euro. Infine, nella stessa giornata di domenica, partirà ufficialmente il Tesseramento al PD per il 2017, quindi, mentre si voterà, sarà anche occasione per rinnovare la te

Cinque buoni motivi per votare alle primarie

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Non c’è un grande clima, si sa. C’è parecchia disinformazione  (qui tutte le istruzioni).  Eppure lo si diceva anche le altre volte, poi ai gazebo c’erano le file. Al Nazareno si spera che l’attenzione possa crescere proprio dal dibattito di stasera. Perché più gente va a votare meglio è per tutto il Pd.  La polemica secondo la quale a Renzi addirittura converrebbe una affluenza bassa è priva di senso: ma come, non era lui ad aver voluto quello che i suoi oppositori definivano “plebiscito”?  E che “plebiscito” sarebbe con poca partecipazione ai gazebo? Il problema  dell’affluenza che sarà probabilmente più bassa delle altre volte è  il segno dunque non dei machiavellismi di Renzi quanto di un evidente “ riflusso ” – si diceva così negli anni Ottanta – che domina nelle nuove generazioni ma non solo. Non è certo un momento di grande partecipazione alla politica. Non ci sono nemmeno grandi movimenti politici e sociali di protesta organizzata, al massimo una iperfetazione della cu

Il Pd alla prova delle primarie: l'obiettivo è portare due milioni di persone ai gazebo

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L'affluenza è la chiave di questa 'tornata' di primarie. Renzi favorito, ma se non dovesse superare il 50% delle preferenze l'elezioni in Assemblea del segretario potrebbe riservare sorprese, ci racconta Monica Rubino su Repubblica. È tutto pronto per le primarie del 30 aprile. I candidati con le rispettive mozioni congressuali ci sono, i gazebo e le schede per votare pure. Quello che potrebbe scarseggiare, rispetto alla precedente tornata del 2013, sono proprio i votanti. Il 3 aprile, al termine del congresso dei circoli in cui il voto era riservato ai soli iscritti, il Pd ha fatto i conti e ha celebrato un'affluenza del 59,29 per cento , sottolineando come sia stata superiore a quattro anni fa, quando arrivò al 55,34 per cento. Tuttavia, sotto il profilo dei numeri assoluti, nel 2013 i tesserati erano 539.354 contro gli attuali 449.852. Quindi il calo di partecipazione è stato di oltre 30mila iscritti. Un dato non certo confortante in vista del voto aperto a t

Martina: Cinque sfide per Renzi e il nuovo Pd

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Il Partito Democratico vive il suo passaggio più difficile, ma questa storia non è affatto conclusa e non è stata né un miraggio né un’utopia. Perché in tanti abbiamo creduto e continuiamo a credere in questa sfida. Oggi, nonostante i limiti e gli errori che vanno riconosciuti, c’è un’intera generazione che non intende accettare chi spinge per un ritorno alle antiche case madri. Quello di cui abbiamo bisogno è esattamente il contrario: portare a compimento ciò che è rimasto incompiuto. Costruire finalmente una nuova cultura politica, una nuova identità. Un soggetto autenticamente popolare, alternativo al populismo. Di certo non c’è sinistra senza il Pd in questo paese. Abbiamo dato vita al partito nuovo per uscire dal novecento e non vogliamo riavvolgere il nastro della storia. Dobbiamo dare più forza alle ragioni che mossero quella scelta perché ne sentiamo ancora la necessità storica. La proposta ideale e programmatica del Lingotto nel 2007 segnò la nuova stagione, e così come

Si chiude un ciclo adesso il Congresso l’Assemblea nazionale aprirà la fase congressuale

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Renzi alla Direzione PD: “Il Congresso non si fa per decidere quando ci saranno le elezioni politiche. Agli amici e compagni della minoranza dico che non sarete mai il nostro avversario. La sfida oggi è presentare una nostra forte identità nello scenario europeo e internazionale” “L’Assemblea del PD ha la sovranità statutaria per decidere i tempi del Congresso”, così il segretario Matteo Renzi ha replicato a termine della Direzione PD. Ed ha annunciato l’Assemblea nazionale che aprirà la fase congressuale. “Dopo l’Assemblea metteremo in campo un tavolo per ascoltare e confrontarci, ma senza negare che ciò che è stato fatto nei 1000 giorni di governo passati, appartiene alla nostra storia”. Al termine della Direzione è stata approvata la mozione presentata dalla maggioranza con cui si chiede al presidente Matteo Orfini di convocare in tempi brevi l’Assemblea nazionale del partito per aprire la fase congressuale. A favore hanno votato 107 delegati, 12 i contrari, 5 gli a

Mappe

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Mentre l'ordine esecutivo di Trump  che blocca per 120 giorni il programma di accoglienza dei rifugiati e istituisce un divieto d’ingresso di 90 giorni per i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen)  scatena una battaglia legale, proteste e caos negli aeroporti da noi si discute di congresso. Ilvo Diamanti, nella rubrica settimanale scritta per Repubblica, Mappe, ci aiuta a capire dove sta andando l'Italia. In meno di due mesi è cambiato molto, se non tutto, nel sistema politico italiano. Quantomeno, sono cambiati il percorso e le destinazioni che lo orientavano. Fino a pochi mesi fa si marciava verso un bicameralismo, finalmente, imperfetto. Con un Senato ridimensionato. Con poteri limitati. A sostegno di una democrazia maggioritaria e "personalizzata", per effetto dell' Italicum , una legge elettorale a doppio turno. Che, nella versione originaria, prevedeva un ballottaggio fra i primi

Gentiloni al Senato: “urgente dare al Paese un sistema di voto”

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“La fiducia che chiedo è basata sull’articolo 94 della Costituzione, ma è anche una fiducia particolare. Chiedo la vostra fiducia e esprimo la mia fiducia nei confronti del Senato e le sue prerogative”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al Senato in replica alla discussione generale sulla fiducia al governo. “La scelta di Renzi di dimettersi è stata di coerenza e merita il rispetto di chi ha a cuore la serietà e la dignità della politica” , ha sottolineato Gentiloni, precisando: “Non siamo innamorati della continuità, volevamo una convergenza più larga, ma c’è stata una indisponibilità da parte di alcune forze politiche”, ha aggiunto. “Sottrarsi sarebbe stato più facile”, dice il premier, ma “sarebbe stato pericoloso per il Paese. Questo governo si fa carico di questa situazione”. A proposito della legge elettorale, il governo “non sarà attore protagonista”, ma “avrà il compito di facilitare la ricerca di una soluzione e anche di sollecitar

Una guida semplice al referendum del 4 dicembre. Ecco su cosa si vota

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L’appuntamento si avvicina ma non tutti hanno le idee chiare, cerchiamo di toglierci qualche dubbio (senza fare propaganda) Il 4 dicembre prossimo si voterà per il referendum costituzionale. L’appuntamento si avvicina ma non tutti hanno le idee chiare, cerchiamo di toglierci qualche dubbio (senza fare propaganda). Si voterà domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle 23 in tutta Italia. Per il referendum costituzionale non è previsto il raggiungimento del quorum, la votazione sarà valida a prescindere da quanti andranno a votare. Che cosa troverete sulla scheda elettorale? Il quesito recita: “A pprovate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della costituzione ?”. Vediamo punto per punto che cosa significa e cosa comporterà. Ch

Il bonus cultura da 500 euro per i diciottenni

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Da qualche giorno i ragazzi che hanno compiuto 18 anni possono registrarsi al sito www.18app.italia.it e richiedere un buono da 500 euro da spendere a scopi culturali ( è il cosiddetto “bonus cultura” deciso dal governo Renzi ). Ma come funziona? Ce lo spiega  il Post Ciascun 18enne ha a disposizione 500 euro che può spendere fino alla fine del 2017 per biglietti del cinema e di concerti, libri e ingressi ai musei. Secondo il governo l’iniziativa riguarderà circa 550mila ragazzi che compiono o hanno compiuto 18 anni nel 2016 (i ragazzi nati nel 1998 che devono ancora compiere 18 anni potranno utilizzare il bonus a partire dal giorno del loro compleanno). Un anno fa, quando venne annunciata la misura, le opposizioni criticarono il governo parlando di “scambio elettorale”: Renzi rispose dicendo che «questo modo di pensare è offensivo». La prima cosa da fare per richiedere il bonus è registrarsi sul Sistema pubblico di identità digitale (SPID). Si può fare nei quattro modi elencati

Renzi: davanti alle grandi crisi un frenetico immobilismo dell’Ue

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Davanti a uno scenario internazionale in continuo movimento, l’azione dell’Europa “ sembra caratterizzata da un frenetico immobilismo”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, riferendo alla Camera sul consiglio europeo del 20 ottobre. “Il consiglio europeo si colloca in una dimensione difficile” e si propone di “illustrare la situazione politica dopo quello che è accaduto con il referendum inglese e dopo un anno di consultazioni elettorali. L’Europa ha subito un duro shock con la scelta di un Paese, la prima in sessant’anni, di lasciare la nostra comunità. Non aiuta la nostra discussione il quadro politico internazionale. Il presidente Obama, in un importante articolo pubblicato nei giorni scorsi, ha sottolineato la contraddizione di un mondo più prospero che mai, ma accompagnato da una inquietudine crescente” , ha aggiunto Renzi. Sulle questione della ricollocazione dei migranti nei paesi della Ue, Renzi vede la necessità che: “l’Italia sia promotrice di una pos

Immigrazione, Renzi: “Se la Ue continua così l’Italia farà da sola. Farà quel che serve con i Paesi africani”

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“Ringrazio gli atleti paralimpici, riconosco ai nostri connazionali tutto l’affetto. Un grande abbraccio a loro da parte del governo”. Così il premier Matteo Renzi ha introdotto la conferenza stampa da New York durante i lavori dell’Onu. “È stata una straordinaria festa e siamo molto orgogliosi di aver dato al comitato paralimpico guidato dall’ottimo Luca Pancalli, come governo, tutti gli strumenti per operare in autonomia”. “Da parte nostra la priorità è la questione dei rapporti con l’Africa, come abbiamo detto a Bratislava, e poi la lotta al terrorismo globale” ha continuato Matteo Renzi. “Questa sarà l’ultima assemblea Onu di Ban Ki Moon e del presidente Obama, da parte nostra la priorità e’ quella dei rapporti con l’Africa ed evidenziare con grande forza la lotta al terrorismo globale. Da parte di tutti ci sarà la massima attenzione nella lotta al terrorismo”, ha aggiunto Renzi, “ma non vedo collegamento diretto tra questione migranti e terrorismo. Credo sia un pericolo sovrappo

Renzi: senza paura, noi siamo l’Italia che dice Sì al cambiamento

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“Grazie a questa città bella colta e appassionata. Grazie alla Sicilia e alla Regione siciliana per l’accoglienza. Aver fatto la festa in Sicilia è molto più di un fatto organizzativo, significa condividere con tutta l’Italia la passione e gli ideali che vi caratterizzano”. Così il segretario PD Matteo Renzi apre il suo intervento alla Festa nazionale de l’Unità che si è svolta a Catania. Insieme a lui anche i ministri Maria Elena Boschi, Dario Franceschini e Maurizio Martina, i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, il presidente della Sicilia Rosario Crocetta e molti parlamentari democratici. Prossimo G7 a Taormina contro il binomio mafia – Sicilia.”La storia del nostro Paese è profondamente legata a quella di questa terra, la Sicilia. Lo è per i fatti negativi, per la lotta alla mafia, ma è anche una Regione che ha dimostrato che i luoghi comuni contro la Sicilia sono da respingere al mittente. Durante un incontro internazionale persone autorevoli mi hanno dett

L'Enews di Matteo Renzi

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Abbiamo nel cuore ancora il dolore di questi giorni. Un dolore che per intere famiglie non passerà mai. Ma un dolore che non deve farci perdere la capacità di reagire, come ha detto il sindaco di Amatrice al termine dei funerali. L'ho scritto nell'E-News di lunedì: il Governo c'è, pronto a fare la propria parte, lavorando con tutti senza alcuna distinzione di colore politico per la ricostruzione di quei territori e per il progetto Casa Italia. Ma i danni sono tanti anche in Umbria e in Abruzzo e noi non vogliamo lasciare solo nessuno, nessuno. In particolar modo penso agli anziani nelle tende. Ieri un gruppo di bambini sfollati con le loro famiglie in Umbria mi ha detto che per rallegrare il campo di San Pellegrino a Norcia avrebbero organizzato dopo cena la baby dance: che bella l'Italia quando - nonostante tutto - non si piega! Questa E-News invece vuole aggiornarvi su tutto ciò di cui in questi giorni non abbiamo parlato, ovviamente. Come era giusto e doveroso

Protocollo per Bagnoli. Renzi: "Sarà ripulita e risanata"

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Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha siglato il 24 Maggio, a Palazzo Chigi, un protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli con il commissario Salvo Nastasi, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone e l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri. “Bagnoli sarà ripulita e risanata. Lo dobbiamo ai napoletani e a tutti i cittadini italiani”, ha detto il premier, “se riparte Bagnoli riparte Napoli e riparte tutto il Mezzogiorno, se riparte il Mezzogiorno riparte l’Italia, indipendentemente dalle valutazioni politiche”. Ha aggiunto il premier: “Gli amministratori onesti sono la stragrande maggioranza di tutti i colori politici e partiti, come purtroppo ci sono disonesti in tutti i partiti politici e vanno cacciati” , ed ha sottolineato come “la lotta alla corruzione sia portata avanti grazie anche al lavoro degli amministratori onesti” . “Usiamo il modello Expo anche se la partita è più difficile. Grazie al lavoro dell’Anac abbi

L'agenda della settimana

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Mi sembra doveroso, prima di tutto, ricordare la Tragedia avvenuta nel Golfo di Sicilia con oltre 700 morti: è venuto veramente il momento di trovare una soluzione seria per fermare questi viaggi della morte ed evitare inutili polemiche da chi afferma che bisogna creare un blocco navale per arrestare questi traffici. Non sanno di cosa parlano e non conoscono la Politica (con la P maiuscola).  Come ha affermato Renzi: "Il nostro senso di solidarietà è un valore non negoziabile. Il problema non è il controllo del mare, ma distruggere i trafficanti di uomini; i nuovi schiavisti del XXI secolo." Bisogna risolvere il problema alla radice e l'Italia non deve restare sola, tutta la UE si deve svegliare ed essere capace finalmente di decidere ; serve una nuova consapevolezza europea, non comportarsi più, come hanno fatto finora alcuni Stati del nord Europa, da struzzi che mettono la testa sottoterra. Intanto vi informo che come PD MB abbiamo aderito all'iniziat

Renzi, l'America, l'articolo 18 e quando D'Alema...

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Questi sono giorni caldi per la politica italiana. Abbiamo quindi deciso di fare un unico post in cui riassumiamo quanto successo nell'appena trascorso week-end. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è ora negli Stati Uniti per un viaggio di stato. La trasferta è cominciata ieri da San Francisco dove ha incontrato alla Stanford University oltre 150 start-up ed imprenditori italiani del settore high-tech. Sempre in California visiterà poi il quartier generale di Twitter , la Scuola Internazionale Italiana (dove molti dei 'nostri' cervelli in fuga mandano i loro figli) e la sede di Yahoo! . Poi il viaggio proseguirà a New York dove il Premier parteciperà ed interverrà all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite . Venerdì l'ultima tappa: Detroit, dove incontrerà Sergio Marchionne , CEO di FCA (Fiat-Chrysler Automobiles). L'arrivo di Matteo Renzi a San Francisco E mentre il segretario del PD negli Stati Uniti visita i centri del lavoro a stelle e stri