Servono più risorse per la salute mentale, ce lo chiedono anche le ragazze e i ragazzi nelle scuole e nelle università. Oggi la tua possibilità di curarti dipende da dove nasci e vivi perché ci sono regioni che hanno strutture, percorsi e professionisti e regioni che ne sono del tutto prive. Questo viola l’articolo 32 della nostra costituzione sul diritto alla salute, ma pure l’articolo 3 che parla di eguaglianza. La salute mentale non può essere considerata un tabù, e assistiamo al rischio che si facciano clamorosi passi indietro verso l’istituzionalizzazione come unica risposta. Invece serve un lavoro sinergico che metta al centro le persone e non lasci sole le famiglie, dobbiamo ancora fare i conti con le conseguenze gravi sulla salute mentale del periodo pandemico. Non è possibile che vi sia una carenza strutturale di neuropsichiatri infantili, che ci voglia così tanto tempo per avere le diagnosi. La nostra deve diventare una società della cura, consapevole che la riduzione delle d...
Ancora una volta il governo israeliano, proprio nelle ore in cui si sta negoziando la tregua, decide di violare il diritto con un sequestro illegale in acque internazionali. Le 9 barche pacifiche e disarmate della Freedom Flotilla Coalition e Thousand Madleens to Gaza, tra cui alcune battenti bandiera italiana, e che portavano medici, medicine e aiuti umanitari sono state bloccate e intercettate e le persone a bordo impegnate per la pace e la solidarietà sono state sequestrate in violazione del diritto internazionale. Chiediamo ai governi di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire l’incolumità e per ottenere la liberazione immediata e il rimpatrio di tutti gli attivisti illegittimamente trattenuti, quelli della Freedom appena sequestrati, tra cui 9 italiani, e quelli della Sumud Flottilla detenuti illegalmente da una settimana. In un momento in cui si negozia finalmente la tregua si dia una segnale chiaro ponendo fine al blocco criminale di aiuti, aprendo un ...
In questi giorni cosi difficili e complessi, rappresentanti del Partito Democratico non erano solo impegnati nella missione umanitaria per Gaza con la Flotilla ma anche in Ucraina celebrando anche lì il giubileo della speranza. Proprio l'altra notte sul treno che li stava riportando a casa hanno vissuto attimi di paura e terrore a causa degli attacchi russi a Leopoli. Tra questi volontari della rete MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta anche il nostro Vicesegretario regionale Matteo Rossi, il Segretario provinciale di Mantova Adriano Stabile e la monzese Sarah Brizzolara. Ora sono a casa e la paura passata, ma ancora una volta grazie! Grazie anche a loro perché il PD ha un senso se sa immergersi nelle ferite, nel dolore e nella sofferenza di chi anche in Ucraina ogni giorno convive con allarmi anti bomba, il suono dei proiettili e il frastuono dei missili in una guerra che va fermata. Presto un momento per farci raccontare da loro questa esperienza e soprattutto gli scambi a...