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Visualizzazione dei post con l'etichetta legittimo impedimento

Senti che bel vento

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Altre considerazioni sul referendum, all'insegna di 5 parole chiave Partecipazione La partecipazione è il risultato politico di questo voto . Berlusconi, come Craxi, aveva invitato gli italiani a non votare, andando al mare, e gli italiani gli hanno risposto con una giornata di disobbedienza nazionale, scegliendo in massa le urne , dopo quindici anni in cui i referendum non avevano mai raggiunto il quorum, nonostante il governo abbia deportato il referendum nel weekend più estivo possibile, lontanissimo dalle normali stagioni elettorali, e nonostante tutti i tentativi fatti per cambiare in corsa le leggi per impedire il raggiungimento del quorum. Svolta Vince il desiderio di un cambio di rotta . È evidente da settimane che il sentimento degli italiani è profondamente cambiato : prevalgono la stanchezza, la nausea, il fastidio per una politica che non ha nella sua agenda nessun tema che incrocia la vita dei cittadini e soprattutto il disincanto verso promesse che non sono ma

A grande richiesta...

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le considerazioni sparse post voto. Questa volta viste dalla parte di uno scrutatore, lo  scrutatore sorridente . T (Francesco Totti commenta i risultati del referendum) 1) Grazie ai comitati referendari , a coloro che hanno raccolto le firme , ai partiti. Hanno, abbiamo regalando all'Italia un'occasione di democrazia . 2) I blogger di destra ora vogliono la rottamazione ...parlano di primarie, giovani, ricambio generazionale... mi ricorda qualcosa. 3) Hanno provato a far saltare il referendum sul nucleare con i mezzi più squallidi. 4) Chiedo una moratoria suo cognomi che iniziano con k, j. 5) Perchè sulle scatole contenenti le schede da vidimare viene riportato "1.100 schede" quando le schede contenute non sono mai 1.100? 6) Moltissimi giovani al voto 7) C'è da segnalare la grande partecipazione al voto anche di elettori di centrodestra. 8) Tre referendum erano dedicati a temi ambientali. Il Pd deve diventare il più grande partito ambientalis

Referendum: i risultati di Brugherio

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DATI DEFINITIVI aggiornamento del 14 giugno, ore 08.45 QUESITO 1: ACQUA PUBBLICA - MODALITA' DI AFFIDAMENTO E GESTIONE Votanti: 56,68% SI: 92,47% NO:  6,11% BIANCHE: 1,08% - NULLE: 0,34% QUESITO 2: ACQUA PUBBLICA - DETERMINAZIONE TARIFFA Votanti: 56,72% SI: 93,56% NO: 5,48% BIANCHE: 0,68% - NULLE: 0,28% QUESITO 3: NUCLEARE Votanti: 56,72% SI: 91,17% NO: 7,83% BIANCHE: 0,73% - NULLE: 0,26% QUESITO 4: LEGITTIMO IMPEDIMENTO Votanti: 56,69% SI: 92,81% NO: 5,97% BIANCHE: 0,83% - NULLE: 0,39% Qui i dati, sezione per sezione

Referendum a Brugherio: affluenza quasi al 57%

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Il quorum c'è! I referendum sono validi! In attesa dei risultati, il primo dato che vogliamo darvi è quello relativo alla partecipazione al voto a Brugherio. Come in Italia , dove al momento la percentuale di partecipazione al voto è attestata intorno al 57% , nella nostra città il dato definitivo relativo all'affluenza è al 56,67% per il primo quesito sull'acqua, al 56,71 per il secondo quesito sull'acqua e per quello sul nucleare, al 56,68% quello sul legittimo impedimento. Hanno votato 14.752 brugheresi sui 26.015 aventi diritto al voto.  

Battiquorum

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Sono riaperti da due ore i seggi per le votazioni sui quattro referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento . Si vota fino alle 15. Il battiquorum continua! Ma i dati di ieri fanno ben sperare: il 41% a livello nazionale dice che manca poco al raggiungimento del quorum... ancora un ultimo sforzo, e i referendum passeranno . E a Brugherio come sta andando? In attesa che il sito del Comune risolva i problemi tecnici che impediscono di fornire i dati sull'affluenza alle urne, eccovi una sintesi: - ieri alle 12 aveva votato il 12, 54% - alle 19 la percentuale era arrivata al 37,26% - alle 22 la percentuale finale era al 46,43% Ci sono due cose che mi hanno colpito ieri , stando quasi tutto il giorno ai seggi: la grande partecipazione al voto dei giovani, e una trasversalità di voto , perchè le persone con le quali abbiamo parlato dicevano che il voto era importante, perchè i temi erano importanti, legati al nostro futuro, e al futuro delle nuove gener

SI, SI, SI e ancora SI

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Domenica e lunedì prossimi si votano 4 referendum, un istituto importante della nostra Repubblica, che va difeso, come ha ricordato il nostro Presidente Giorgio Napolitano. Comunque la si pensi sui quesiti referendari. E’ quindi importante andare a votare  e il PD propone di votare 4 SI. Un SI contro il nucleare, che oltre a essere pericoloso non conviene alla nostra economia , perché sottrae risorse a efficienza e risparmio energetico e alle energie rinnovabili, settori su cui le imprese della Brianza sono in prima fila nel panorama nazionale. Investire subito in efficienza e energie pulite, a costi più contenuti rispetto all’atomo, permetterebbe soprattutto di creare molta più buona occupazione rispetto a quello che si potrebbe fare, a costi senz’altro più astronomici, con la realizzazione di tre centrali nucleari nel nostro Paese, come vuole fare il governo. Due SI poi per dire no alla privatizzazione dell’acqua e alle storture introdotte dal governo con la normativa approva

Referendum: ultime ore di campagna elettorale. Andiamo a votare 4 SI

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prima pagina de L'Unità di oggi Domenica e lunedì si vota, e queste sono le ultime ore di campagna elettorale. Il PD è impegnato perché si realizzi la massima partecipazione possibile dei cittadini e perché vincano i SI nella consultazione referendaria per cancellare il piano nucleare del governo, la privatizzazione forzata dell’acqua e perché la legge sia uguale per tutti. In rete ci sono ormai tantissimi speciali, approfondimenti e dossier sui quattro quesiti; tutti possono farsi un'idea... e ci sono anche spot, cartoline virtuali da diffondere, immagini simpatiche... Insomma, di tutto di più, per convincere gli italiani a votare! Ricordiamo l'invito del segretario Bersani : andiamo a votare nelle prime ore di domenica, perchè i dati sull'affluenza che saranno diffusi dai tg incentivino altri a partecipare al voto. Oggi la campagna elettorale si chiude, in tutta Italia, con una serie di manifestazioni nelle piazze, a favore dei SI ai referendum. Per sape

Referendum: andiamo a votare... presto!

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Intervistato oggi sull'Unità (leggi qui ), il segretario del PD, Pierluigi Bersani, lancia una proposta da cogliere al volo. "Io vado a votare alle dieci di domenica mattina" , dice Bersani invitando dirigenti, militanti, simpatizzanti del PD e tutti gli italiani a fare altrettanto. È chiaro che il dato sull'affluenza alle urne dato dai tg dell'ora di pranzo sarà determinante per il raggiungimento del quorum. " È molto importante incoraggiare tutti ad andare a votare, noi dobbiamo dare un segno immediato di fiducia nella partecipazione. L’obiettivo può essere raggiunto, innanzitutto per il merito dei quesiti. Si toccano temi su cui c'è una straordinaria sensibilità. A partire dalla questione nucleare". Bersani nell'intervista risponde anche alle obiezioni sull'inutilità del referendum sul nucleare, dopo la sospensiva del Governo : "Si tratta di un imbroglio, smascherato dalla Cassazione . Nella sentenza c’è scritto che la pezza ch

DivertirSI. Gli artisti di Zelig a Monza per il SI ai referendum

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Anche Zelig sbarca a Monza per sostenere il referendum del 12 e 13 giugno. Oggi, dalle 17.30 alle 23.30, al Binario 7, saranno molti i comici dello Zelig che si esibiranno per l'acqua pubblica e contro il nucleare. Ma oltre ad una serata tutta da ridere,ci sarà spazio inoltre per la musica e per la cultura. Dalle 17.30 è previsto anche un concerto studentesco,corredato da letture inerenti al tema dell'acqua e della terra. Poi spazio alla comicità: dalle 21 prenderà il via lo spettacolo che vedrà la presenza di sei comici provenienti dallo Zelig: gli artisti proseguiranno con le proprie performance per quasi tre ore, con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ai temi trattati.

Referendum, si votano tutti. Votiamo 4 SI!

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Con una decisione unanime, poche ore fa la Corte Costituzionale ha stabilito di considerare ammissibile il nuovo quesito referendario sul nucleare . E' l'ennesimo e definitivo stop alle furbate del Governo , che da una parte finge di lasciare libertà ai cittadini, dall'altra ha cercato con ogni mezzo di sabotare i referendum. Ora la parola passa ai cittadini, a tutti noi. Dobbiamo convicere tutti coloro che conosciamo ad andare a votare, domenica e lunedì, per l'acqua pubblica, contro il nucleare, per riaffermare che tutti siamo uguali davanti alla legge. 4 SI, forti e chiari! Passaparola!

Acqua privata? No, grazie. Molto meglio la gestione pubblica!

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In vista dell'appuntamento del 12 e 13 giugno con i referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento , Altraeconomia ha realizzato un dossier che sfata, punto per punto, tutte le false credenze nate intorno alla privatizzazione del servizio idrico italiano . Il dossier si trova qui . Gli acquedotti pubblici non sono affatto dei "colabrodo". E gestione privata il più delle volte fa rima con bolletta salata. Il peggior acquedotto , quello che disperde più acqua, è quello di Roma, affidato ad una società quotata in Borsa. Quanto agli investimenti , per i prossimi 30 anni servono circa 64 miliardi di euro per la manutenzione e l'ammodernamento delle reti idriche di casa nostra. Per fare questi lavori, l e società private scaricheranno l'investimento sulle bollette , come previsto dalla legge. E se i costi di tutti gli investimenti sulla rete acquedottistica finiranno in bolletta, l'unico modo per evitarlo sarebbe pretendere tariffe più basse

Referendum: siamo tutti indispensabili!

La democrazia ha bisogno di tutti. Il 12 e 13 giugno vieni a votare i referendum  su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento.

Referendum: un voto utilissimo!

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Ieri in tv il Presidente del Consiglio ha detto che "i referendum sono inutili e fuorvianti", ma che "il governo si rimetterà alla volontà dei cittadini; l'esito del referendum non ha nulla a che vedere con il governo: se i cittadini non vorranno il nucleare, il governo ne prenderà atto". Nonostante questa dichiarazione, in realtà il Governo lavora ancora al "sabotaggio" del voto : il primo giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all'Avvocatura generale dello Stato, di "intervenire" all'udienza della Corte costituzionale, perchè la Corte dichiari il referendum inammissibile, quindi non si consenta ai cittadini di esprimersi sul nucleare. Insomma, il Governo questo referendum  non lo vuole proprio celebrare. Un motivo in più, allora, per andare a votare, per dire la nostra su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento. Un voto utilissimo, quello della prossima settimana. Passaparola!

4 SI. Passaparola!

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Gli spot del PD per i referendum del 12 e 13 giugno su nucleare, acqua e legittimo impedimento. Vai a votare, vota 4 SI e passaparola! DoppiaM

Il 12 e 13 giugno il mare è chiuso! Andate a votare per i referendum!

Referendum sul nucleare, sulla privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento. Dopo che oggi la Cassazione ha deciso che si potrà votare anche per il referendum sul nucleare, ora le incertezze sono cadute. Adesso è il tempo della mobilitazione, per raggiungere il quorum, e consentire di impedire la privatizzazione dell'acqua, la realizzazione delle centrali nucleari, e per ribadire che nel nostro paese la legge è uguale per tutti. Musicisti, scrittori, politici, attori in un video diffuso oggi invitano gli elettori ad andare alle urne il 12 e 13 giugno, per raggiungere il quorum. Passaparola!

Nucleare: lo scippo non riesce. Il referendum si farà!

Il referendum sul nucleare si farà. Lo ha stabilito questa mattina la Corte di Cassazione , che ha accolto la richiesta avanzata da Partito Democratico, IDV e WWF, che chiedevano di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel decreto legge omnibus. La decisione della Cassazione punisce il tentativo maldestro di raggirare 40 milioni di cittadini, ai quali il Governo voleva impedire di votare sul referendum, con la furbata della moratoria . Le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione ha censura l'arroganza del Governo e ha riconsegnato nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare. E sul proprio futuro. Il verdetto della Cassazione ridà quindi forza ed entusiasmo alla campagna referendaria : il 12 e 13 giugno si vota anche contro la privatizzazione dell'acqua e per l'abrogazione del legittimo impedimento.

Facciamo la tripletta. Votiamo i referendum!

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Dopo il colpo assestato al primo turno delle amministrative e il micidiale cappotto rifilato ieri al centrodestra con i ballottaggi, all'orizzonte c'è una terza occasione per poter dire al Governo come la pensiamo . Tra meno di due settimane, il 12 e 13 giugno, si vota per i referendum. Nucleare, acqua e legittimo impedimento. Serve un'impresa per raggiungere il quorum, in particolare dopo la furbata del Governo sulla moratoria sul nucleare; ma anche su questo quesito non è ancora detta l'ultima parola. L'entusiamo di queste ore sul vento che cambia davvero ci deve trascinare alle urne... avanti con la pubblicità e con le informazioni, raggiungiamo il maggior numero di persone!

E ora i referendum!

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C'è un secondo fronte di sfida al Governo e al centrodestra, che va subito messo in campo, come già sta avvenendo da qualche settimana. Dobbiamo tutti fare in modo che i quattro referendum del 12 e 13 giugno vedano una grande partecipazione , per dire con chiarezza che non vogliamo la privatizzazione e la mercificazione dell'acqua pubblica , che vogliamo scelte innovative in campo energetico , e non il nucleare, e che è ora di smetterla con le leggi a favore del Premier . 4 SI per 4 referendum, che non ci devono essere scippati. Passaparola!

Giù le mani dal referendum!

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Dopo il nucleare l'acqua. Il governo apre alla possibilità di un secondo intervento legislativo ad hoc, per bloccare sul filo del traguardo anche il referendum sulla privatizzazione delle risorse idriche. Lo ha detto chiaramente il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani a Radio Anch'io : "Su questo tema, di grande rilevanza, sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo". Pur in assenza del referendum sul nucleare, i solerti curatori del benessere del presidente del Consiglio si sono accorti che rimane il rischio che il tema dell'acqua porti comunque i cittadini alle urne , renda possibile il raggiungimento del quorum e, quindi, trascini al successo anche il referendum sul legittimo impedimento. Da qui il tentativo di far fuori anche i referendum sull'acqua pubblica, che hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini. Una straordinaria mobilitazione che chiede l'uscita dell'acqua dal mercato e dei profitti dall'a

Referendum: il Governo fugge

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Proprio mentre andava online il post precedente , che dava avvio alla nostra campagna informativa sui quattro referendum, tutti i siti hanno dedicato spazio alla notizia del passo indietro del Governo sul nucleare . Il governo ha deciso di soprassedere sul programma nucleare ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, l'abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. E così il governo dalla sera alla mattina ha abbandonato il nucleare . Niente più necessità di renderci autonomi nel campo dell’energia, evidentemente. L’abolizione in cinque minuti e con un semplice tratto di penna dei due anni di lavoro che hanno portato alla definizione di un piano strategico per il nucleare si spiega solo con un elemento: evitare il referendum dei prossimi 11-12 giugno . La scomparsa del quesito sul nucleare rischia di produrre una smobilitazione in grado di mettere a repentaglio l'ott