Servono più risorse per la salute mentale, ce lo chiedono anche le ragazze e i ragazzi nelle scuole e nelle università. Oggi la tua possibilità di curarti dipende da dove nasci e vivi perché ci sono regioni che hanno strutture, percorsi e professionisti e regioni che ne sono del tutto prive. Questo viola l’articolo 32 della nostra costituzione sul diritto alla salute, ma pure l’articolo 3 che parla di eguaglianza. La salute mentale non può essere considerata un tabù, e assistiamo al rischio che si facciano clamorosi passi indietro verso l’istituzionalizzazione come unica risposta. Invece serve un lavoro sinergico che metta al centro le persone e non lasci sole le famiglie, dobbiamo ancora fare i conti con le conseguenze gravi sulla salute mentale del periodo pandemico. Non è possibile che vi sia una carenza strutturale di neuropsichiatri infantili, che ci voglia così tanto tempo per avere le diagnosi. La nostra deve diventare una società della cura, consapevole che la riduzione delle d...
La proposta di legge del PD sulle palestre aperte è stata approvata all’unanimità e aggiungiamo un altro tassello per migliorare la vita dei cittadini e per eliminare le ingiustizie: le palestre scolastiche aperte e restituite alla comunità. La proposta di legge prevede infatti la possibilità a società sportive che presentano progetti di riqualificazione di sottoscrivere convenzioni gratuite e di almeno 5 anni. Non solo le palestre delle scuole potranno essere aperte d'estate per fornire a ragazzi e ragazze e over-65 degli spazi dove potersi allenare liberamente e in sicurezza. Un provvedimento che parla di palestre scolastiche e del loro utilizzo in orario extracurricolare, ma in realtà parla anche di un Paese che vuole liberare e far vivere i suoi spazi pubblici. Ogni palestra scolastica chiusa è una ferita, è un’occasione mancata di educazione, di salute, di inclusione.
Una maggioranza tra tensioni e divisioni. Si può riassumere così la seduta del Consiglio comunale di venerdì 24 ottobre dedicata all'approvazione del Documento unico di programmazione 2026-2028. Fin dall'inizio come forze di opposizione abbiamo registrato situazioni poco comprensibili: il gruppo consiliare e gli assessori di BPE, Sindaco incluso, sono arrivati in aula con oltre mezz’ora di ritardo rispetto all’orario di convocazione, mentre due assessori e metà del gruppo di Fratelli d’Italia erano del tutto assenti. A rubare la scena è stata la situazione di stallo verificatasi al momento della discussione del DUP che ha bloccato il Consiglio: dopo l'approvazione in giunta e la trasmissione ai Consiglieri a inizio mese del testo, il Sindaco si è accorto solo all'inizio del dibattito che due intere pagine del documento andavano stralciate perché "inammissibili". Il Consiglio è rimasto così bloccato per quasi un’ora, segno di una maggioranza allo sband...