La proposta di legge del PD sulle palestre aperte è stata approvata all’unanimità e aggiungiamo un altro tassello per migliorare la vita dei cittadini e per eliminare le ingiustizie: le palestre scolastiche aperte e restituite alla comunità. La proposta di legge prevede infatti la possibilità a società sportive che presentano progetti di riqualificazione di sottoscrivere convenzioni gratuite e di almeno 5 anni. Non solo le palestre delle scuole potranno essere aperte d'estate per fornire a ragazzi e ragazze e over-65 degli spazi dove potersi allenare liberamente e in sicurezza. Un provvedimento che parla di palestre scolastiche e del loro utilizzo in orario extracurricolare, ma in realtà parla anche di un Paese che vuole liberare e far vivere i suoi spazi pubblici. Ogni palestra scolastica chiusa è una ferita, è un’occasione mancata di educazione, di salute, di inclusione.
Un “malinteso” no-vax dietro l’ennesima figuraccia…non c’è limite al peggio. La Sottosegretaria lombarda allo Sport e Giovani di Fratelli d’Italia rilancia sui social teorie complottiste su vaccini e autismo, poi parla di equivoci e si nasconde dietro una lettera. In Consiglio regionale, la maggioranza di destra arriva persino a impedire all’assessore Bertolaso di intervenire per chiarire la vicenda, temendo di dover ammettere l’imbarazzo. Vi rendete conto? I vaccini sono il cuore della prevenzione: hanno sconfitto malattie come vaiolo e poliomielite e ci hanno aiutati a superare il Covid. È inaccettabile prendersi gioco della scienza e di chi ha perso la vita a causa delle epidemie. La verità è che questa destra è pericolosa perché mescola incompetenza e superficialità proprio sui temi che richiedono più responsabilità: la salute e la fiducia nella scienza. Quando chi governa diffonde o copre bufale no vax, non è un errore — è un segnale di quanto poco rispetto abbia per i cittadini e...
Servono più risorse per la salute mentale, ce lo chiedono anche le ragazze e i ragazzi nelle scuole e nelle università. Oggi la tua possibilità di curarti dipende da dove nasci e vivi perché ci sono regioni che hanno strutture, percorsi e professionisti e regioni che ne sono del tutto prive. Questo viola l’articolo 32 della nostra costituzione sul diritto alla salute, ma pure l’articolo 3 che parla di eguaglianza. La salute mentale non può essere considerata un tabù, e assistiamo al rischio che si facciano clamorosi passi indietro verso l’istituzionalizzazione come unica risposta. Invece serve un lavoro sinergico che metta al centro le persone e non lasci sole le famiglie, dobbiamo ancora fare i conti con le conseguenze gravi sulla salute mentale del periodo pandemico. Non è possibile che vi sia una carenza strutturale di neuropsichiatri infantili, che ci voglia così tanto tempo per avere le diagnosi. La nostra deve diventare una società della cura, consapevole che la riduzione delle d...