Servono più risorse per la salute mentale, ce lo chiedono anche le ragazze e i ragazzi nelle scuole e nelle università. Oggi la tua possibilità di curarti dipende da dove nasci e vivi perché ci sono regioni che hanno strutture, percorsi e professionisti e regioni che ne sono del tutto prive. Questo viola l’articolo 32 della nostra costituzione sul diritto alla salute, ma pure l’articolo 3 che parla di eguaglianza. La salute mentale non può essere considerata un tabù, e assistiamo al rischio che si facciano clamorosi passi indietro verso l’istituzionalizzazione come unica risposta. Invece serve un lavoro sinergico che metta al centro le persone e non lasci sole le famiglie, dobbiamo ancora fare i conti con le conseguenze gravi sulla salute mentale del periodo pandemico. Non è possibile che vi sia una carenza strutturale di neuropsichiatri infantili, che ci voglia così tanto tempo per avere le diagnosi. La nostra deve diventare una società della cura, consapevole che la riduzione delle d...
Continua l'odissea dell'assegnazione degli spazi sportivi: nel rispondere a un'interpellanza sul tema l'Assessore Imperato, anziché spiegare il perché dei ritardi, dare una data per le assegnazioni definitive e dire che fine abbia fatto il regolamento che doveva essere discusso in commissione, ha preferito accampare una serie di scuse senza dare nessun chiarimento utile alle società, alle famiglie e agli atleti. Un momento di particolare imbarazzo, evidente sui volti di molti componenti della maggioranza di cui l'Assessore fa parte, che ha visto perfino il rimprovero dell'ex coordinatore del Circolo brugherese di Fratelli d'Italia all'opposizione di non fare mai proposte costruttive, osservazione fuori luogo visto che nel Consiglio del 6 marzo avevamo presentato una mozione in cui chiedevamo che maggioranza e opposizione collaborassero alla stesura del nuovo regolamento lavorando insieme in commissione. Proposta che ovviamente venne respinta. L'Ass...
Ancora una volta il governo israeliano, proprio nelle ore in cui si sta negoziando la tregua, decide di violare il diritto con un sequestro illegale in acque internazionali. Le 9 barche pacifiche e disarmate della Freedom Flotilla Coalition e Thousand Madleens to Gaza, tra cui alcune battenti bandiera italiana, e che portavano medici, medicine e aiuti umanitari sono state bloccate e intercettate e le persone a bordo impegnate per la pace e la solidarietà sono state sequestrate in violazione del diritto internazionale. Chiediamo ai governi di fare tutto ciò che è in loro potere per garantire l’incolumità e per ottenere la liberazione immediata e il rimpatrio di tutti gli attivisti illegittimamente trattenuti, quelli della Freedom appena sequestrati, tra cui 9 italiani, e quelli della Sumud Flottilla detenuti illegalmente da una settimana. In un momento in cui si negozia finalmente la tregua si dia una segnale chiaro ponendo fine al blocco criminale di aiuti, aprendo un ...