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Bonifazi: “La disoccupazione era oltre il 13%, adesso è sotto l’11%. Ci voleva coraggio per fare il Jobs Act. Ma il tempo è galantuomo”

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“ La disoccupazione era oltre il 13%, adesso è sotto l’11%. Ci voleva coraggio per fare il jobs Act. Ma il tempo è galantuomo”: così Francesco Bonifazi, Tesoriere del Pd, commenta i dati dell’Istat che vedono un’ Italia in recupero nel secondo trimestre 2017 con il mercato del lavoro: prosegue la crescita dell’occupazione, diminuisce la disoccupazione.  Segui Francesco Bonifazi   @FrancescoBonif1 La disoccupazione era oltre il 13%, adesso è sotto l'11%. Ci voleva coraggio per fare  # jobsact . Ma il tempo è galantuomo  # avanti 10:51 - 12 set 2017   26 26 risposte     66 66 Retweet     113 113 Mi piace Informazioni e privacy di Twitter Ads Risultati incoraggianti anche per il premier Paolo Gentiloni    Segui Paolo Gentiloni   ✔ @PaoloGentiloni # Istat  Disoccupazione ai minimi dal 2012. Buoni risultati da jobs act e ripresa. Ancora molto da fare su lavoro ma tendenza incoraggiante 10:57 - 12 set 2017   359

Stati generali per la Brianza oltre la crisi

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I nuovi dati sulla disoccupazione in Italia

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E' una vigilia di Primo Maggio, festa del Lavoro, molto amara. Oggi infatti l'Istat ha diffuso i dati sulla situazione del lavoro in Italia. A marzo si contano 2 milioni 950 mila disoccupati, un dato in diminuzione rispetto a febbraio, ma ancora in crescita su base annua, con un aumento dell’11,2%, ovvero di 297 mila. E continua a calare l’occupazione: a marzo gli occupati sono diminuiti di 248mila unità rispetto ad un anno fa. Dentro questi dati, già di per sè preoccupanti, ce ne sono due che generano ulteriore preoccupazione. Il primo è che la diminuzione del lavoro del mese di marzo riguarda infatti la sola componente femminile , ed è dunque evidente che la permanenza a lavoro delle donne over-50, che aveva finora permesso di arginare il calo, non basta più a garantire la stabilità e, tanto meno, la crescita dell’occupazione. Il secondo dato negativo è che non si ferma la crescita del tasso di disoccupazione giovanile , che a marzo ha raggiunto una quota pari

L'Italia sta male

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Un PIL in calo del 2,4%, i consumi in calo del 3,9% su anno, con la spesa delle famiglie a -4,3%, debito pubblico arrivato al livello record del 127% del PIL, una pressione fiscale che nel 2012 ha raggiunto il 44% rispetto al Pil. Sono questi i dati forniti ieri dall'Istat, che fotografano un Paese in profonda crisi. E ancora: la crisi non lascia spazio alla ripresa, dato che a gennaio il numero dei disoccupati sfiora i 3 milioni, con un aumento su dicembre di 110 mila unità; su base annua i senza lavoro sono oltre mezzo milione in più, e il tasso di disoccupazione è salito all'11,7%, con i giovani tra i 15 e i 24 anni a pagare il prezzo più pesante, ancora una volta. "I dati sulla crisi economica, sociale ed occupazionale sono allucinanti. È come trovarsi in caduta libera in un pozzo senza fondo". Questo il commento del capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano , ai dati diffusi dall’Istat, che fotografano un’Italia tornata indie

La situazione del lavoro in Brianza

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Nuovi dati sulla situazione del lavoro in Brianza. Nel 2012 sono state 274 le aziende che hanno dichiarato fallimento, in aumento rispetto alle 255 del 2011 . In forte aumento anche i concordati preventivi : dai 36 del 2011 sono saliti a 86. E ancora: dal 2000 a oggi la Cgil di Monza e Brianza ha aperto 4846 procedure su fallimenti di aziende , con un aumento vertiginoso a partire dal 2008. Tra le imprese più in crisi ci sono quelle meccaniche, quelle commerciali, di distribuzione e quelle edili; meno numerose quelle chimiche, dei trasporti e delle comunicazioni. Sempre secondo i dati forniti dalla CGIL, il 2013 per i lavoratori brianzoli è iniziato nel peggiore dei modi . I dati dimostrano che i disoccupati a Monza e provincia sono triplicati: erano stati 50 dall'1 al 31 gennaio 2012: sono diventati ben 144 nello stesso periodo di quest'anno. Como e Varese stanno ancora peggio della Brianza. Infine, capitolo "esodati ": sono 1.893 le persone considerat

Il lavoro, l'Ilva, i giovani

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Cresce ancora la disoccupazione in Italia. Siamo, secondo i dati diffusi ieri dall'Istat, all'11,1%, il tasso più alto da gennaio del 2004, cioè da quando è iniziata la serie mensile di rilevazione. E ancora più preoccupanti sono i dati relativi all'occupazione giovanile, con il tasso relativo ai 15-24 anni arrivato al livello del 36,5%. Sono 2 milioni e 870 mila i senza lavoro , con una crescita della disoccupazione sia per il dato relativo agli uomini che per quello relativo alle donne. Record anche di precari: 2,9 milioni: nel terzo trimestre i dipendenti a termine sono 2 milioni 447 mila a cui si aggiungono 430 mila collaboratori. Intanto ieri il Consiglio dei ministri, al termine di una lunghissima riunione, ha approvato un decreto legge per l'Ilva di Taranto, con l'obiettivo di lavorare al risanamento del grande stabilimento siderurgico, senza che i 5.000 lavoratori stiano a casa e perdano il posto. Il decreto cerca quindi di non porre la dramm

Una fotografia dell'economia italiana

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In questi giorni sono usciti un po' di dati economici. Ne esce la fotografia di un Paese che non cresce e con un debito elevato,dove la pressione fiscale è al 42% e le famiglie non spendono. Nel 2011, il rapporto tra il deficit e il Prodotto interno lordo si è attestato al 3,9%, in calo rispetto al 2010, quando era stato pari al 4,6%. Il Pil è cresciuto nel 2011 dello 0,4%. La disoccupazione a gennaio ha raggiunto il 9,2%, il tasso più alto dal 2004, con quella giovanile arrivata al 31,1%. E ancora: a febbraio il tasso di inflazione è stato del 3,3%, ma il carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza sono aumentati del 4,5%. E' questa l'impietosa fotografia dell'Italia, scattata dall'Istat, che indica quali sono i parametri sui quali deve lavorare il governo Monti e chi verrà dopo di lui. Nei giorni scorsi il Premier ha indicato le linee di fondo che intende seguire negli interventi fiscali , anche in vista

Per l’occupazione giovanile e femminile

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Il cambiamento della politica macroeconomica nell’area euro per uno sviluppo sostenibile è condizione necessaria per aumentare l’occupazione e contrastare la precarietà, in particolare giovanile e femminile. Vi proponiamo il contributo del PD al confronto tra forze sociali e governo sul tema del Lavoro, in particolare per per l’occupazione giovanile e femminile. - 1 la definizione di un contratto per l’ingresso dei giovani e per il reingresso dei lavoratori e delle lavoratrici deboli al lavoro stabile (sostituisce il “contratto di apprendistato professionalizzante”, il “contratto di apprendistato di alta qualificazione” ed il “contrato di inserimento”). Uno strumento di inserimento e reinserimento formativo caratterizzato da durata da 6 mesi a tre anni definita dalla contrattazione collettiva, livello contributivo inferiore a quanto in vigore per i “contratti atipici”, retribuzione crescente fino ai livelli delle qualifiche corrispondenti previsti nel contratto collettivo nazion

C'era una volta il Nord

C'era una volta il produttivo nord, quello che da solo trainava l'economia del Paese. I n Brianza nasceva il distretto tecnologico che doveva portare l'Italia all'avanguardia nel settore dell'high tech. Della Silicon Valley nostrana oggi non resta  che una valle di cassintegrati. Siamo entrati nelle aziende in crisi della provincia milanese: la Banes, ex Ibm, che dopo svariati spacchettamenti resta una scatola vuota con uno stato di crisi che da anni grava sulle spalle dei lavoratori in cassa integrazione, la Jabil, ex Nokia, che minaccia di lasciare senza lavoro 325 dipendenti pur essendo un'azienda sana e la Ims che produce cd e dvd per alcuni dei maggiori cantautori italiani, che al presidio permanente della "fabbrica dei dischi" sono venuti a portare solidarietà. E poi c'è la realtà milanese, dove la crisi s'è fatta sentire sulle piccolissime imprese e anche, a dispetto di quanto sostiene l'ex premier, sui ristoranti: sono in m

Torna il bonus lavoro per i brugheresi colpiti dalla crisi

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Dal 1 luglio al 19 agosto è possibile presentare in Comune la domanda per il Bonus Lavoro . Dopo la sperimentazione dell'anno scorso e le valutazioni fatte anche in commissione servizi sociali, ritorna questo progetto di sostegno ai cittadini brugheresi che non hanno proprietà immobiliari oltre alla casa di abitazione, e che sono disoccupati, in cassa integrazione o in mobilità. Sul sito del Comune ( qui ) ci sono tutte le informazioni di carattere tecnico e c'è il modello di domanda da presentare. Il bonus lavoro è una misura di sostegno molto utile, che speriamo possa contribuire ad alleviare le difficoltà dei brugheresi colpiti dalla crisi.

I giovani e il lavoro

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Oggi l'Istat ha diffuso i dati sull'occupazione in Italia . Purtroppo le notizie non sono buone , in particolare per i giovani. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nel primo trimestre del 2011 è salito infatti al 29,6% , dal 28,8% dello stesso periodo del 2010, con un picco del 46,1% per le donne del Mezzogiorno . Si tratta del dato più alto dall'inizio delle serie storiche omogenee, ovvero dal 2004 , in base a confronti annui. E noi al lavoro dedicheremo anche la serata di oggi della nostra Festa Democratica 2011 . Angelo Chirico ci introdurrà alla visione de "Il posto" , un film di Ermanno Olmi . La serata musicale è invece affidata a Diana e Thomas . Appuntamento a stasera!

"Non siamo scarti"

C’è un video in Rete che vi consiglio di guardare . Si intitola «Non siamo scarti» e consiste in una lettera aperta al ministro Tremonti , letta con ciglio asciutto e garbo antico da un gruppo di uomini e donne che hanno perso il lavoro intorno ai 50 anni. Hanno facce e occhi che ti stringono il cuore, perché ci leggi l’umiliazione e la vergogna per una condizione di vita così innaturale : troppo vecchi per trovare un altro posto e troppo giovani per andare serenamente in pensione. Sono esseri umani azzoppati al culmine della loro maturità esistenziale, quando l’esperienza si aggiunge all’energia e produce una miscela irripetibile di forza e affidabilità. Rinunciare a un simile apporto è peggio che un crimine: è una sciocchezza. Una società abitata da giovani sottopagati e da adulti emarginati ha un futuro bigio. E una classe dirigente degna del nome che porta non dovrebbe pensare ad altro, giorno e notte, tutti i giorni e tutte le notti. A volte sembra di combattere una gue

I giovani e il lavoro

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Dunque anche il Governo, per bocca del Ministro Tremonti, si è accorto in questi giorni che la crisi c'è davvero. Uno dei dati più drammatici è quello della disoccupazione giovanile , che ha raggiunto il record negativo del 28,9% , il massimo dal 2004. Si tratta di numeri preoccupanti, a prescindere da qualunque parte politica li voglia analizzare . È difficile deformare la realtà quando in Italia ci sono 2 milioni e 175mila persone in cerca di occupazione. Larga parte delle generazioni più giovani transitano dalla precarietà all’esclusione senza speranza dal lavoro. Secondo il PD , ci sono misure che possono essere adottate a costi zero e garantirebbero una scossa al sistema, riportando fiducia in un Paese bloccato. Per il ministro Sacconi, i ragazzi devono accettare qualsiasi offerta. Ma è davvero la scelta migliore per loro? E quali saranno le conseguenze? Quello che pensano davvero responsabili delle risorse umane, studiosi del mercato, orientatori e psicologi. Se ne parla qui

Disoccupazione: sempre peggio

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Il tasso di disoccupazione ad ottobre è cresciuto all'8,7% dall'8,4% di settembre. Lo ha comunicato oggi l' Istat , aggiungendo che si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004. Allarmanti i dati del tasso di disoccupazione dei giovani: uno su quattro è senza lavoro. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni nel terzo trimestre del 2010 ha raggiunto infatti il 24,7 per cento, con un massimo del 36 per cento per le donne del Mezzogiorno. Nel terzo trimestre del 2010, rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, il numero di occupati è sceso di 176 mila unità. E il Governo che fa? Dorme!

Lavoro, in attesa di buone notizie

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Tempo di auguri. Ma soprattutto di desideri in questo Natale ancora sotto il segno della crisi, dove il regalo più bello per quasi tre milioni di italiani sarebbe un lavoro. Quello che si è perso e si vorrebbe ritrovare. Quello che sta sfuggendo e che si difende a denti stretti. Quello che non si è mai avuto e si sogna di ottenere per la prima volta. Quello che ormai molti giovani hanno persino smesso di cercare. Ieri il quotidiano Avvenire ha dedicato al tema del lavoro una pagina molto interessante, che riproduciamo qui sotto.

Disoccupazione, nuovo record (purtroppo)

L' Istat ha comunicato oggi i dati relativi alla disoccupazione in Italia. Nel secondo trimestre del 2010 è salità all'8,5%, il dato più alto dal 2003 . Particolarmente preoccupante il dato sui giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni: il tasso ha raggiunto il 27,9% e in questo caso si tratta del massimo dal 1999. Qui il rapporto completo dell'Istat. A fronte di questi dati, che fanno il Governo e la maggioranza? La risposta nelle parole della fondazione Italiafutura: la maggioranza esulta, va avanti. Avanti a fare le riforme ? Certamente no . Avanti nei provvedimenti per la crescita, i redditi, il lavoro, il fisco? Meno che mai . Avanti con la nomina di un ministro dello Sviluppo economico o di un presidente della Consob? Non scherziamo . Tutte cose trascurabilissime, rispetto alla difesa di un signore su cui pende un mandato di arresto per camorra e che continua orgogliosamente ad essere il coordinatore del Pdl in Campania