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Expo, un laboratorio di idee per il lavoro

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Tiziano Treu  vice Presidente della 11^ Commissione Permanente – Lavoro, previdenza sociale racconta al quotidiano Europa l ’accordo milanese del 23 luglio sulla flessibilità del lavoro fra Cgil, Cisl e Uil e il Commissario all’Expo che è stato ritenuto positivo non solo in sé ma anche come possibile modello per il futuro. Questo è il senso della sperimentazione: che permette di testare le novità su un ambito limitato per verificare se e come funzionano onde trarne indicazioni più ampie. È un metodo particolarmente utile in materie incerte e controverse come le regole del mercato del lavoro. Tant’è in altri paesi è di uso generale. Per questo è importante che questa sperimentazione funzioni, come incoraggiamento anche al nostro legislatore. L’accordo è innovativo per vari aspetti. Anzitutto perché è territoriale: una dimensione poco esplorata da noi, ma ideale per sperimentare in materia di mercato del lavoro. L’intesa ha efficacia diretta solo per le parti stipulanti, Ex

Se sai contare inizia a camminare

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Sono partiti da Tunisi, e stanno per arrivare in Lombardia. La carovana antimafia quest'anno, per il suo sedicesimo viaggio, ha scelto un percorso che dal sud va al nord. Da un Sud che si è liberato e che ha rappresentato un simbolo di speranza per il mondo, a un Nord che deve imparare a guardare anche i propri lati oscuri. Non più solo sviluppo e cultura. Al Nord c'è anche la mafia, l'unica impresa che non conosce crisi. La carovana il 10 maggio arriverà a Milano. Ma di cosa si tratta? Leggiamo dal sito Repubblica.it Settanta le tappe previste. Sono molte le suggestioni legate alla Carovana promossa da Arci , Libera , Avviso Pubblico , Cgil, Cisl e Uil. Anche solo nella "cabina di regia" l'esempio di uno sforzo di unità, "che non è sempre facile, ma che vuole essere l'esempio di come la strada per cambiare il Paese è faticosa, ma possibile", ha detto Alessandro Cobianchi dell'Arci, coordinatore della Carovana, presentando stamattina a

Primo Maggio, la festa del lavoro che non c'è

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La giornata del lavoro. Un primo maggio che quest'anno non riesce a essere una festa, ma l'appello di un impegno da rinnovare.  "Purtroppo, oggi, c'è da pensare anche al lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , in un messaggio inviato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al presidente della federazione maestri del Lavoro d'Italia, ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e a quanti celebrano la ricorrenza. Lavoro che non c'è. L'altra faccia della medaglia però è il lavoro nero. Il quotidiano La Repubblica nel giorno della festa del lavoro vi dedica uno speciale dove ci racconta che sono 3 milioni gli italiani senza contratto. Muratori, camerieri, braccianti. Ma anche assicuratori, insegnanti, benzinai. Sono solo alcune delle tante facce del lavoro

Una scuola politica a Monza

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Era il 6 novembre 2010 quando d a un'idea di Marco Lamperti (ora consigliere comunale di Monza)   la scuola di politica del Partito Democratico fece tappa a Brugherio. Ora c'è un progetto molto più ampio  che dovrebbe avere come partner Libera, le Acli, Lega Ambiente, Gruppi ambientalisti, l’Anpi, CSVolontariato, Casa della Cultura, cooperative sociali, Cisl, Coordinamento per la legalità, associazioni e gruppi giovanili plurali per vocazione, orientamento religioso o politico e la rivista Vorrei. Proprio dalle pagine del sito internet vorrei.org   leggiamo della nuova scuola di politica. La politica è sotto accusa. Ce l’ha messa il voto del 24-25 febbraio. Quindi il popolo elettore. La destra ha recuperato ma ha perso, il centro sinistra ha guadagnato il maggior numero di voti ma non ha vinto, il centro s’è rivelato un centrino, del tutto ininfluente. Sicuramente ha vinto, e in maniera clamorosa, il Movimento Cinque Stelle che ha saputo cavalcare la sfiducia nella poli

Tempo scaduto

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Era il 21 settembre 2011. Il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia , e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, si incontrarono per proporre al Governo una serie di misure fondamentali per il rilancio della crescita come la riforma fiscale e l'abbassamento delle tasse per i lavoratori dipendenti. L'accordo era stato in quei mesi l'unico segnale positivo, di fiducia, sul quale puntare per avviare una nuova fase di concertazione e di ricostruzione del paes e. Da allora il nulla. Il Governo non ha mai risposto alle parti sociali, tanto meno al presidente degli industriali, Emma Marcegaglia. 18 Ottobre 2011: a 30 giorni da quell'appuntamento, gli industriali ci hanno riprovato. Ieri le imprese hanno scritto al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ed hanno elencato per l'ennesima volta le mancanze del governo lanciando l'ennesimo grido d'allarme:   "L'Italia ha mezzi e ri

Il lavoro per unire il Paese.

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E' questo lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL per festeggiare il Primo Maggio 2011. A Monza la celebrazione della Festa internazionale del Lavoro si terrà in  piazza San Paolo , a partire dalle  ore 10.00. Si inizierà con la musica rock dei  Rusties , seguiti da altri gruppi musicali giovanili. A seguire la musica di strada senza frontiere di , accompagnata dall’esibizione di gruppi di ballo boliviani, ecuadoriani e peruviani Il Primo Maggio in Brianza sarà dedicato al tema della legalità ,  sui quali interverranno studenti e rappresentanti delle associazioni del territorio. Antonio Zurlo , Segretario Generale della UIL Monza e Brianza, terrà il comizio conclusivo, a nome dei tre sindacati confederali. La festa si concluderà con un  aperitivo offerto a tutti i partecipanti . DoppiaM

Mirafiori: Fassina, “Accordo regressivo, servono regole per la democrazia sindacale”

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“L'accordo separato su Mirafiori, dopo quello di Pomigliano, non può essere giudicato un successo da nessuno. E’ un accordo regressivo .” Lo afferma Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd. “Innanzitutto , - prosegue Fassina – è frutto di una drammatica asimmetria nei rapporti di forza tra capitale finanziario libero nella dimensione globale e lavoro prigioniero della dimensione locale. Ma, è anche frutto di regole della rappresentanza inadeguate e di inadeguate regole della democrazia nei luoghi di lavoro. L’accordo, di fatto, apre allo smantellamento del contratto nazionale, alla negazione della democrazia sindacale, alla concorrenza al ribasso sulle condizioni del lavoro.” “Per ricondurre le newco Fiat al perimetro interconfederale e del contratto nazionale – continua Fassina – ed evitare una deriva perdente per tutti, di fronte ad un governo impegnato a far regredire i diritti dei lavoratori, i livelli di rappresentanza confederali dovrebbero al più presto