Vicinanza alle famiglie delle vittime di Firenze. Quella della sicurezza sul lavoro è un’emergenza vera. L’Italia non può essere un paese in cui si muore di lavoro.
Servono più risorse per la salute mentale, ce lo chiedono anche le ragazze e i ragazzi nelle scuole e nelle università. Oggi la tua possibilità di curarti dipende da dove nasci e vivi perché ci sono regioni che hanno strutture, percorsi e professionisti e regioni che ne sono del tutto prive. Questo viola l’articolo 32 della nostra costituzione sul diritto alla salute, ma pure l’articolo 3 che parla di eguaglianza. La salute mentale non può essere considerata un tabù, e assistiamo al rischio che si facciano clamorosi passi indietro verso l’istituzionalizzazione come unica risposta. Invece serve un lavoro sinergico che metta al centro le persone e non lasci sole le famiglie, dobbiamo ancora fare i conti con le conseguenze gravi sulla salute mentale del periodo pandemico. Non è possibile che vi sia una carenza strutturale di neuropsichiatri infantili, che ci voglia così tanto tempo per avere le diagnosi. La nostra deve diventare una società della cura, consapevole che la riduzione delle d...
In questi giorni cosi difficili e complessi, rappresentanti del Partito Democratico non erano solo impegnati nella missione umanitaria per Gaza con la Flotilla ma anche in Ucraina celebrando anche lì il giubileo della speranza. Proprio l'altra notte sul treno che li stava riportando a casa hanno vissuto attimi di paura e terrore a causa degli attacchi russi a Leopoli. Tra questi volontari della rete MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta anche il nostro Vicesegretario regionale Matteo Rossi, il Segretario provinciale di Mantova Adriano Stabile e la monzese Sarah Brizzolara. Ora sono a casa e la paura passata, ma ancora una volta grazie! Grazie anche a loro perché il PD ha un senso se sa immergersi nelle ferite, nel dolore e nella sofferenza di chi anche in Ucraina ogni giorno convive con allarmi anti bomba, il suono dei proiettili e il frastuono dei missili in una guerra che va fermata. Presto un momento per farci raccontare da loro questa esperienza e soprattutto gli scambi a...
L'ennesima occasione persa. Durante la discussione sul nuovo regolamento per le tariffe della mensa la maggioranza, trainata dalla rigidità del Sindaco Assi e della Vicesindaco Benzi, ha rifiutato anche solo di sottoporre al voto due emendamenti proposti da PD, Brugherio è Tua e Alleanza Progressista. Il primo, a tutela dei minori, avrebbe garantito che nessun bambino venisse lasciato senza pasto per le morosità dei genitori con una decisione unilaterale del gestore. Il secondo, a tutela delle famiglie, avrebbe reso vincolante anche per le annualità successive al 2026 le agevolazioni a partire dal secondo figlio. L'ennesimo rifiuto di dialogo e confronto, a cui è seguita una sfilza di interpellanze di Brugherio Popolare Europea per far parlare l'amministrazione senza contraddittorio sulle questioni in cui erano andati in difficoltà durante il dibattito sul DUP 2026-2028. Un debole tentativo di rispondere allo scontento sempre più dilagante in città. Un ridurre il Consiglio ...