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Brugherio no slot

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Bergamo contro il gioco d’azzardo. La giunta guidata da Giorgio Gori ha approvato un regolamento che vieta slot machine, videopoker, scommesse e lotterie in tre orari della giornata. Prendiamo spunto da questa iniziativa del Comune di Bergamo per raccontarvi come anche il Comune di Brugherio sia in prima  linea con una dura politica a contrasto delle ludopatie. Lo fa con un progetto a 360 gradi per prevenire e combattere la diffusione delle ludopatie “ Questo è un progetto a cui come amministrazione teniamo particolarmente – spiega l’assessore Marco Magni -. Dal punto di vista politico presenta diversi significati importanti. Innanzitutto, tenendo presente che 3 milioni di cittadini italiani presentano sintomi di ludopatia , il Comune di Brugherio vuole dimostrare la propria presenza con progetti concreti sul tema. È necessario intervenire a monte del problema, tramite investimenti nella prevenzione, per evitare anche tutti i problemi che la ludopatia porta con sé, come la

Due storie reali contro il fenomeno slot machine

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Siamo aPerugia , in via Eugebina, più precisamente al bar Sant'Erminio gestito da due fratelli, Andrea ed Elisa Cecchetti. Nel giro di due anni hanno subito tre rapine.  Bottino: i soldi contenuti nelle slot machine .   Da un po' di tempo il loro lavoro è passato dal servire i clienti a controllare   che i minorenni non giocassero, che gli anziani del vicino circolo Arci non vi perdessero metà della pensione, r ifiutare prestiti ad alcuni insistenti avventori che volevano continuare a giocare ad ogni costo, Allontanare persone con buste piene di monete e banconote, chiamare i carabinieri quando erano minacciati fisicamente.  Una situazione che li allontanava dalla serenità. Da ciò nasce la decisione di eliminare le macchine da gioco e far diventare quella stessa stanza un luogo di incontro, dove ogni giorno poter fare qualcosa. Giochi, laboratori educativi,  serate multietniche, gare di cucina. In seguito sono arrivati il wi-fi, i libri da leggere,

Sulle slot-machine occorre rimediare. Subito

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Mentre i piccoli comuni si attrezzano , con i pochi mezzi a disposizione, per combattere la ludopatia, incentivando i bar a rinunciare agli introiti da essa derivanti, mentre organizziamo come poche settimane incontri su questo tema, il Senato approva un'emendamento del Nuovo CentroDestra devastante che annulla gli sforzi fatti a livello locale. Inserito all'interno del Decreto Salva-Roma , è stato approvato grazie anche ai voti del Partito Democratico, l'emendamento prevede che lo Stato decurti i trasferimenti agli enti locali che hanno adottato dei regolamenti per limitare la diffusione di slot machine, videolotterie e simili (è accaduto, solo per citare alcuni esempi, in Lombardia o Toscana), qualora queste disposizioni riducano il gettito erariale o generino contenziosi con gli operatori del settore. Una norma sulla quale si è scatenata l'ira sul web, e sulla quale si annuncia battaglia nel passaggio alla Camera dopo la dura reazione del M5S in primo luog

Ludopatia, un problema comune

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Il barista Giuseppe Stallone Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato del decalogo sulle azioni più efficaci da mettere in campo contro le ludopatie presentato giovedì 13 giugno in Consiglio regionale. Il documento è stato realizzato dal gruppo di lavoro istituito dalla commissione attività produttive affinché Regione Lombardia dia al più presto alla luce una legge per normare il gioco d’azzardo. Quest'oggi vogliamo proporvi l'intervista del quotidiano La Repubblica del titolare del caffè Persefone: "Le macchinette rendevano 3mila euro al mese, ma le ho tolte dopo che un ragazzo ha perso metà del primo stipendio" . «Era impossibile stare a guardare. Una volta un ragazzo del quartiere, coetaneo di mio figlio, in due ore si è giocato la metà del primo stipendio: a quel punto ho detto basta. E ho fatto togliere le slot». Giuseppe Stallone lo scorso febbraio è stato il primo a ricevere l’attestato di “Bar anti slot” del comitato Jenner-Farini, per aver eliminato