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Maria Carmela Lanzetta lascia il suo incarico di Sindaco. Una sconfitta della politica

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La politica ha bisogno di amministratori coraggiosi, amministratori capaci di dire no, in special modo rispetto alla mafia, alla corruzione, al voto di scambio. Di fatto questa è l'unico modo per evitare che l'Italia si trovi a sprofondare. Per questo, la notizia riportata dalla Repubblica oggi, costituisce una sconfitta per tutti. Se Maria Carmela Lanzetta, di cui spesso vi abbiamo parlato , il sindaco di Monasterace decide di lasciare il suo incarico di sindaco, un pizzico di speranza di cambiamento viene meno.  E le sue parole, molto forti, devono essere un monito per tutti.   Cosa l'ha delusa di più? "La politica innanzi tutto. Quando spararono alla mia macchina - l'anno prima mi avevano bruciato la farmacia - la politica ha fatto a gara per starmi vicino. È stata una cosa bella, ma io non chiedevo solo solidarietà, chiedevo che qualcuno si occupasse dei problemi dei piccoli comuni di frontiera. Non parlo solo di Monasterace, parlo di tutti. Ch

Le battaglie di Giusy Nicolini, Sindaco "scomodo" di Lampedusa

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Qui vi abbiamo parlato di cinque donne , Maria Carmela Lanzetta, Maria Teresa Collica, Elisabetta Tripodi, Carolina Girasole, Anna Maria Cardamone che amministrano le loro città vivendo  sotto scorta per 800 euro al mese . Le abbiamo definite "le donne che scuotono il Pd",  persone che della lotta hai privilegi, al malaffare ne hanno fatto bandiere politiche. Molto spesso a rischio della propria vita . Oggi, con l'aiuto del quotidiano  l'Unità , vi vogliamo raccontare le battaglie del sindaco scomodo di Lampedusa, Giusy Nicolini. U na vita d’intimidazioni quella del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. L’ultima è di venerdì notte. Questa volta è un barcone che va a fuoco, uno di quelli che ha trasportato un po’ miracolosamente i migranti sulle coste italiane di Lampedusa. Non solo, uno di quelli dati in dono dalla Prefettura alla associazione culturale Askavuza, destinati alla realizzazione del museo dell’immigrazione. Un barcone simbolico, quindi, ac

Le donne che scuotono il Pd

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Sulla pagine di questo blog abbiamo parlato spesso di etica della politica. L'abbiamo fatto anche criticando fortemente alcune vicende che hanno riguardato esponenti del partito Democratico come Luigi Lusi e Filippo Penati. Ieri, sulle pagine di  Repubblica , Concita De Gregorio ha ricordato che nel Partito Democratico ci sono persone che della lotta hai privilegi, al malaffare ne hanno fatto bandiere politiche. Molto spesso a rischio della propria vita . Cinque vite sotto scorta per 800 euro al mese, sono tutte donne: Maria Carmela Lanzetta, Maria Teresa Collica, Elisabetta Tripodi, Carolina Girasole, Anna Maria Cardamone Questi sono posti dove le teste di maiale non si indossano ai toga party, te le lasciano mozzate sullo zerbino davanti a casa . "E' un rito arcaico della 'ndrangheta ma noi qui ci siamo nate e non ci lasciamo impressionare, lo sappiamo che è così", dice Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno. Dove l'indennità da sindaco, lo

Sindaci che resistono alla criminalità

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Qui vi avevamo raccontato la storia di Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace. Aveva deciso di lasciare la sua carica e di tornare a fare la farmacista , dopo sei anni di battaglie per la legalità, i diritti e la dignità del lavoro, interrotte da due pallottole vigliacche che le hanno perforato la carrozzeria dell'utilitaria che ogni giorno la portava in Municipio. Ieri Maria Carmela Lanzetta ha ritirato le dimissioni da sindaco di Monasterace. Una bella notizia.  Il primo cittadino di Monasterace ha voluto rendere pubblica questa sua decisione nel giorno della visita nel paese della jonica del segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani. Il leader del Pd è andato appositamente a Monasterace per portare la solidarietà della coalizione al sindaco minacciato . Nel colloquio avuto con Maria Carmela Lanzetta, Bersani ha ringraziato il sindaco e le ha chiesto di ritirare le dimissioni con l'impegno che il Pd si farà promotore di una campagna di sensibilizzazione

Gli amministratori minacciati dalla criminalità

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Giulio Cavalli e Maria Teresa Lanzetta. Sapete chi sono? Il primo è un attore teatrale, consigliere regionale in Lombardia per SEL. La seconda è (o meglio, era) il Sindaco del PD di Monasterace, comune in Provincia di Reggio Calabria. Giulio Cavalli è stato minacciato la scorsa settimana, durante un processo. Nessuna lettera anonima, nessuna busta con proiettili, stavolta l'intimidazione è arrivata dalla viva voce dei Cosco, i fratelli calabresi condannati all'ergastolo per l'omicidio della ex collaboratrice di giustizia Lea Garofalo . Cavalli è stato accolto da frasi e urla provenienti dalla gabbia dove Carlo Cosco (ex compagno di Lea) attendeva la lettura della sentenza: «Perché scrivi sui libri che siamo mafiosi?», la domanda insistente di Cosco. Alla quale hanno fatto seguito le parole di uno dei fratelli, come lui imputati d'omicidio: «Scrivi perché sei un cornuto e un infame». A quel punto, anche su consiglio della sua scorta che lo segue da diversi anni a