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Visualizzazione dei post con l'etichetta Papa Francesco

La Chiesa, i preti, la mafia

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Le p arole pronunciate la scorsa settimana in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia dal Papa sono straordinariamente importanti. Ed importante è come sempre il ruolo di Don Ciotti nell'affermare un no forte alla mafia, senza retorica, ma con la forza di un percorso che oramai si è fatto ventennale. Papa Francesco ha indossato la stola di Don Peppino Diana, ucciso dalla camorra venti anni fa, in un gesto altamente simbolico a cui ha associato parole di condanna forti contro le mafie ed il rapporto perverso tra criminalità organizzata e Chiesa. Un rapporto fatto di gesti che assomigliano a superstizioni ma che sono fortemente intrise di tradizione cristiana, nelle immaginette bruciate, nella presenza ostentata alle processioni. Un rapporto intriso anche di cattivi comportamenti di alcuni preti, complici e qualche volta ignavi. un articolo di qualche giorno fa su Repubblica, un percorso cominciato da Giovanni Paolo I

Papa Francesco, tra icona pop e rivoluzione

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Al netto delle strumentalizzazioni sull'argomento , guardando la foto di cui sopra, l'immagine che regala Papa Francesco, con la ventata di freschezza che sta portando alla Chiesa Cattolica, sta diventando in pochi mesi un'icona, un simbolo, tale da renderlo una star. Un'immagine tirata per la giacchetta da più parti, rivendicata da Grillo in un recente comizio, ma anche da molti uomini politici anche del nostro partito, che popola edicole tra innumerevoli pubblicazioni. Un'immagine che sicuramente porta speranza e positività, una scelta sicuramente in linea con i tempi per il conclave vaticano, che ha saputo leggere meglio di molti altri il senso del periodo storico che stiamo vivendo, nel quale il valore dell'empatia e della comunicazione sono centrali. Citando un post sul blog collettivo dei Mille :  Dov’è la grande novità, la svolta radicale, concreta, fra Bergoglio e il suo predecessore? La risposta, al momento, è sotto gli occhi di tutti. Pap

Un giorno, forse

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La Chiesa ed il Vaticano si interrogano sul senso della Famiglia oggi. Su coppie di fatto, e unioni tra persone dello stesso sesso. Un giorno forse potremo farlo anche in Italia. 

Il Papa a Lampedusa. E di migranti si torna a parlare.

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170 km più a nord della costa tunisina c'è Lampedusa. Un'isola diventata un approdo, una lancia di salvataggio sul Mediterraneo, nella quale migliaia di profughi in questi anni hanno riconosciuto la propria porta verso l'Europa. 8400 migranti sono sbarcati li soltanto nei primi sei mesi del 2013, circa il doppio rispetto allo stesso periodo del 2012. Ma tra quanti arrivano, il numero dei morti durante la traversata è sempre drammaticamente alto. 40 negli ultimi sei mesi, 500 migranti morti nell'anno precedente, secondo i dati dell'commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Fortress Europe , un osservatorio italiano che controlla la situazione dei migranti che cercano di entrare in Italia, denuncia che tra 1994 e il 2012 sono morte 6.450 persone mentre tentavano la traversata del canale di Sicilia. Numeri che da soli spiegano quanto la visita di ieri di Papa Bergoglio a Lampedusa sia stata fondamentale per riaccendere i riflettori su una vicenda c