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Il Primo Maggio dopo il terremoto

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Mercoledì primo Maggio in occasione della Festa del Lavoro vi abbiamo proposto lo speciale di Repubblic a sulle difficoltà di ottenere un contratto. Quest'oggi torniamo a parlare di lavoro. Grazie al Resto di Carlino possiamo leggere come si sta evolvendo la situazione lavorativa delle popolazioni  colpite dal terremoto di un anno fa, Circa un migliaio di persone ha partecipato stamattina a Mirandola alla festa del 1° Maggio di Cgil, Cisl e Uil provinciali ( guarda le foto ). Priorità al lavoro, solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto di un anno fa, gli slogan del 1° Maggio. “Ripartire dal lavoro”, significa nei Comuni della Bassa modenese tenere fermo l’obbiettivo della ricostruzione. Per questo Mirandola è stata scelta come sede del comizio sindacale principale . Tante le autorità presenti, il sindaco Maino Benatti e i sindaci e amministratori dell’Unione Area Nord, il senatore Stefano Vaccari, l’assessore regionale Muzzarelli. Il corteo accompagn

Primo Maggio, la festa del lavoro che non c'è

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La giornata del lavoro. Un primo maggio che quest'anno non riesce a essere una festa, ma l'appello di un impegno da rinnovare.  "Purtroppo, oggi, c'è da pensare anche al lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di concentrarci su questi problemi", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , in un messaggio inviato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al presidente della federazione maestri del Lavoro d'Italia, ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e a quanti celebrano la ricorrenza. Lavoro che non c'è. L'altra faccia della medaglia però è il lavoro nero. Il quotidiano La Repubblica nel giorno della festa del lavoro vi dedica uno speciale dove ci racconta che sono 3 milioni gli italiani senza contratto. Muratori, camerieri, braccianti. Ma anche assicuratori, insegnanti, benzinai. Sono solo alcune delle tante facce del lavoro

25 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno: tenetevi liberi.

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(foto "L'Unità") Tra le misure della manovra economica anti-crisi era prevista una norma che riguardava le festività civili, come il 25 aprile, il 1 maggio o il 2 giugno. In base alla proposta che era contenuta nella manovra le festività infrasettimanali "civili" verrebbero spostate al venerdì precedente ovvero al lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva alla festività ovvero coincidere con la stessa domenica successiva. La cancellazione delle sole Feste "laiche" era un’operazione di sradicamento della memoria. Non è pensabile sopprimere momenti identitari come il Primo Maggio che " appartiene ad una tradizione remotissima e fondante a partire dall’articolo 1 della Costituzione" come affermato dal presidente dell'ANPI Carlo Smuraglia. O il 25 aprile e il 2 giugno che rappresentano la base della nostra convivenza democratica attuale, la libertà del paese e la Repubblica come è pensabile eliminarle? Ieri, fortuna

Il lavoro per unire il Paese.

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E' questo lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL per festeggiare il Primo Maggio 2011. A Monza la celebrazione della Festa internazionale del Lavoro si terrà in  piazza San Paolo , a partire dalle  ore 10.00. Si inizierà con la musica rock dei  Rusties , seguiti da altri gruppi musicali giovanili. A seguire la musica di strada senza frontiere di , accompagnata dall’esibizione di gruppi di ballo boliviani, ecuadoriani e peruviani Il Primo Maggio in Brianza sarà dedicato al tema della legalità ,  sui quali interverranno studenti e rappresentanti delle associazioni del territorio. Antonio Zurlo , Segretario Generale della UIL Monza e Brianza, terrà il comizio conclusivo, a nome dei tre sindacati confederali. La festa si concluderà con un  aperitivo offerto a tutti i partecipanti . DoppiaM

1 Maggio. Il PD per il lavoro

-5% del Pil nel 2009, pressione fiscale del 43% e un alto tasso di disoccupazione ora pari al 8,6%. In una parola crisi economica. Nonostante le bugie diffuse dal governo, i dati parlano chiaro: l’Italia è un paese in ginocchio, costellato da fabbriche prossime alla chiusura, da piccole e medie imprese al collasso, da disoccupati, lavoratori precari e in cassa integrazione. È a questo mondo dimenticato dal governo mediatico che il Partito democratico si rivolge. E’ questa che la battaglia che il PD ha deciso di portare avanti in parlamento e sul territorio, con proposte concrete. Per oltre un milione di persone che ha perso il lavoro, e centinaia di migliaia che non hanno alcun sussidio di disoccupazione, il Pd propone un sostegno per tutti i lavoratori precari sprovvisti di copertura assicurativa. Per le famiglie che non arrivano a fine mese e i negozi, le piccole imprese e gli studi professionali che continuano a chiudere. Il Pd propone di ridurre le imposte sui redditi da lavoro e s

1 Maggio più reddito, più sicurezza

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Primo Maggio significa voler dare un ruolo al lavoro inteso oggi nella sua estensione più larga e più alta possibile. Il lavoro come bene comune e come promozione tanto della dignità quanto del merito di ogni singolo individuo. E la nostra Costituzione, anche su questo tema dimostra di essere più attuale che mai perché promuove il lavoro in tutte le sue forme e, insieme, ci impegna a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Pierluigi Bersani