La giornata nazionale per le vittime dell'immigrazione


Prima spremuti di ogni avere, poi stipati come animali su un barchino da individui senza scrupoli.

L’inferno quelle persone l’avevano vissuto per davvero. E l’avevano fatto in nome della speranza di poter arrivare in un posto migliore, lontano dalla povertà più nera, lontano da situazioni drammatiche.

La loro speranza si spezzò quel 3 ottobre 2013, assieme alle loro vite. Le speranze e le vite di 368 esseri umani terminarono quel giorno, a largo di Lampedusa.

A loro, alle vittime di quella tragedia, va ancora una volta il nostro più alto saluto.

Con la promessa a chiunque lotti per un futuro migliore che noi non ci volteremo mai dall’altra parte. E che non perderemo mai quel senso di umanità che ci porta a vedere chi lotta per sopravvivere non un nemico, ma una persona da aiutare.

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