La cultura che sviluppa la città



Lo sviluppo del territorio è un punto significativo di come si intende realizzare la propria città. Nel programma di Marco Troiano la cultura è trattata in questa parte, per una scelta ben precisa: 

con la cultura di può creare sviluppo, umano ed economico, a differenza di quello che dicevano i ministri del centrodestra.
                                    
Di quali possibilità offra questo campo abbiamo discusso ieri, presso il ristorante Samsara, con diversi esponenti brugheresi, che abbiamo invitato a intervenire per confrontarsi sulla nostra proposta e arricchirla con i loro contributi: la democrazia che vogliamo non impone le scelte dall'alto  ma le costruisce attraverso un costante confronto con gli operatori del settore e i bisogni della città, per portare avanti una precisa idea di società che è alla base del progetto politico del Partito democratico.


Brugherio non deve essere sconosciuta a sé stessa e non deve confinare la cultura in ristretti circoli; la destra ha innalzato un muro intorno alla città, che vogliamo far cadere come è caduta la giunta di Ronchi sulle questioni urbanistiche. 

Per aprire Brugherio bisogna prima conoscere Brugherio, per questo vogliamo valorizzare la storia locale che costituisce una ricchezza; vogliamo però inserire la nostra città nelle reti che vanno dalla città di Milano alle realtà della Brianza, per rafforzare la cooperazione, le risorse e le possibilità di chi opera e di chi fruisce.


Vogliamo che l’amministrazione comunali non solo conceda spazi, ma soprattutto renda facilmente ed economicamente utilizzabili quelli che ci sono già, per facilitare l’allestimento di iniziative e la partecipazione degli stessi cittadini.  

Vogliamo far ripartire la città tutta insieme; la cultura è uno di quei vettori, ma lo utilizzeremo tutti insieme, il più possibile: per questo faremo gli Stati Generali della cultura, per mettere a sistema tutte le realtà di Brugherio e parlare insieme con la città. 

Pietro Virtuani

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