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5 sì al referendum, gli approfondimenti

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L'8 e 9 giugno si voterà per i 5 quesiti referendari tra lavoro e cittadinanza.  Per arrivare preparati, i Forum provinciali Lavoro e Diritti Umani hanno organizzato quattro approfondimenti in giro per la Brianza e un opuscolo informativo .  Per costruire un'Italia migliore.

Dalla parte dei lavoratori

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Ieri il PD regionale era in piazza insieme a lavoratori e lavoratrici del settore metalmeccanico , per difendere i loro diritti e chiedere condizioni di lavoro più sicure e giuste.  Sosteniamo con forza lo sciopero nazionale rilanciando l'importanza del rinnovo del contratto collettivo, per dei salari più adeguati e per la maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. La situazione è critica e non possiamo permettere che i diritti conquistati con fatica vengano minacciati .  Siamo sempre pronti a stare al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, a lottare per i loro diritti e per un futuro più giusto e sicuro per tutte e tutti.

PNRR, un governo incapace

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“Il PNRR è una straordinaria opportunità di futuro per l’Italia e fa male vedere come l’incompetenza del governo di Giorgia Meloni la stia sprecando, come conferma la relazione della Corte dei Conti. I  ritardi e le maggiori criticità sono proprio lì dove il PNRR serve di più, ovvero nelle azioni di riduzione delle disuguaglianze, come il welfare, la sanità pubblica, l’istruzione ”.  Lo dichiara la Segretaria  Elly Schlein , che aggiunge:  “Sono a rischio case della salute, nidi e alloggi universitari, ma pure infrastrutture ferroviarie e idriche, così come gli aiuti alle imprese per cui il Governo ha tardato mesi e cui è complicatissimo accedere. Ma chiedo quindi a Giorgia Meloni: chi ha ragione tra il ministro Giorgetti, che sembra sia pronto a chiedere il rinvio di un anno rispetto alla scadenza del 2026, e il ministro Foti, che oggi ci vuole far credere che va tutto bene? Questa confusione, con i ministri che si smentiscono a vicenda, è la dimostrazione che anche...

Caro mensa, Benzi evita il confronto

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“Dalle Sue dichiarazioni, si evince che alcune persone avrebbero firmato la petizione senza comprenderne pienamente il contenuto e che, successivamente, avrebbero contattato il Comune per richiedere la rimozione della loro firma.  Al fine di evitare ritardi o ostacoli alla nostra richiesta, e nel rispetto delle istanze arrivate al Comune, il Comitato ha inviato all’Amministrazione una PEC per ribadire l’importanza dell’incontro richiesto. Con tale comunicazione, si richiede anche di ricevere l’elenco completo delle persone che hanno comunicato al Comune la volontà di essere rimosse dalla lista dei firmatari. Tale richiesta è finalizzata ad aggiornare i nostri documenti e garantire la piena corrispondenza tra le firme raccolte e quelle effettivamente valide, senza alimentare tensioni né ulteriori incomprensioni sulla questione”.  Con queste parole, civili e costruttive, il comitato dei genitori costituitosi per affrontare il problema del caro mensa ha risposto agli attacc...

L'Italia ha i salari più bassi del G20

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“Il rapporto mondiale dell’ILO (l’Organizzazione internazionale del lavoro) inchioda l’Italia all’ultimo posto dei Paesi del G20 sui salari. - commenta  il Capogruppo dem in Commissione Lavoro alla Camera,  Arturo Scotto  -  Siamo quelli che hanno perso di più dal 2008: meno 8,7% del valore reale dei salari. Meloni ha poco da festeggiare , l’Italia va indietro con una dinamica salariale negativa. Il vero scandalo di questo Paese si chiama bassi salari e lavoro povero. 7 milioni di lavoratori sono ancora in attesa di contratto, nel pubblico impiego il Governo non riconosce il pieno recupero dell’inflazione perduta, il salario minimo è stato affossato: serve una risposta radicalmente diversa”.  A lui si aggiunge  Chiara Gribaudo , Vicepresidente del Partito  Democratico: “Ma se l’Italia ha il risultato peggiore di tutti i Paesi del G20 per quanto riguarda i salari reali, il Governo cosa fa? Boccia la legge sul  salario minimo , lascia  7 m...

Nordio deve andarsene

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Ministro Nordio la sua difesa d’ufficio di un torturatore libico è una delle pagine più vergognose a cui questo Parlamento è stato sottoposto, e devo dire che  quanto a pagine vergognose il suo governo non si è mai risparmiato, purtroppo.  I fatti restano e sono molto chiari: contravvenendo alla richiesta di arresto della Corte penale internazionale e a causa della sua mancata risposta l’arresto del torturatore libico Almasri non è stato convalidato. Come fa a restare ancora al suo posto?  Nordio poteva, ma non ha scelto, di far rimanere in carcere un torturatore, poteva trasmettere gli atti. Mi chiedo chi le ha chiesto di stare fermo? Il paese ha il diritto di sapere la verità: chi ha deciso il rilascio di Almasri e di riportarlo in Libia, la presidente Meloni? È stato fatto perché altrimenti sarebbe emerso tutto il fallimento dei vostri inumani centri in Albania. Sono costretta a chiedere ancora una volta dov’è la premier? Perché fugge?   Il vostro concetto di re...

Brugherio a rischio "giungla"

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Nei giorni scorsi la cittadinanza ha appreso  dalla stampa che l’appalto per la manutenzione del verde è bloccato per il ricorso avanzato dal precedente gestore del servizio, classificatosi terzo nella gara di assegnazione. Al di là del fatto che il Sindaco abbia informato i giornali senza preoccuparsi di fare un passaggio nelle opportune sedi istituzionali, la situazione è preoccupante non solo in termini di decoro urbano, ma soprattutto per l'effetto che le mancate manutenzioni possono avere sulla salute dei cittadini , a partire dal tema delle allergie. Noi stiamo monitorando la questione e chiediamo fin da subito all'amministrazione di attivarsi per scongiurare un rischio "giungla" per la nostra città.

Il fallimento dei centri in Albania

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Piantedosi recita il de profundis dei due centri in Albania, costati quasi un miliardo di euro agli italiani . Di fatto certifica in maniera definitiva il completo fallimento del modello Albania e si arrampica sugli specchi, pontificando su riconversioni e riutilizzi. Lui e Giorgia Meloni dovrebbero fare invece solo una cosa: fermarsi e chiedere scusa per aver sperperato così tante risorse pubbliche in un protocollo disumano, che calpesta i diritti fondamentali e che è fallito prima ancora di cominciare. Giorgia Meloni ci avrà passato anche ogni notte come ha promesso, ma i centri non funzioneranno. Ora verranno a raccontarci che serviranno comunque per mandarci persone che sono già in Italia ma colpite da provvedimento di rimpatrio.  La normativa europea vigente non consente di delocalizzare un centro di rimpatri in un Paese terzo. Inoltre, il protocollo prevede che solo una piccola parte dei centri albanesi possa essere utilizzato come CPR, quindi per convertirli bisognerebbe co...

Sanità, la mobilitazione del PD

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Da qualche giorno è iniziato in Consiglio Regionale l'iter di discussione della nostra proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare in meglio la sanità. Il PD non si ferma ed è ripartito il giro per gli ospedali e i presidi sanitari delle nostre province per ribadire la nostra linea: il diritto alla salute non può essere trascurato, la regione e il Governo devono cambiare rotta, ora. Venerdì scorso a Pavia, ieri nelle province di Mantova e Monza Brianza. Chiediamo una gestione diversa del servizio sanitario, più pubblico, più accessibile, che sia veramente per tutte e tutti .

Il governo non sta più in piedi

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Ormai siamo alla guerriglia quotidiana dentro la maggioranza di governo : Lega e Forza Italia continuano a litigare sulla politica estera mentre Giorgia Meloni non riesce a prendere una posizione chiara. Forza Italia dichiara oggi che "non ci sono problemi di fondo se non enunciazioni che rimarcano la propria identità". Tipo "Tajani deve farsi aiutare" o "Meloni non ha il mandato". È un governo ormai allo sbando in una contingenza geopolitica che richiederebbe, invece, serietà. Un governo che non ha saputo dare risposte nemmeno sul fronte interno, sulla sanità pubblica ad esempio, che Giorgia Meloni continua a mortificare tagliandola progressivamente. Il governo naviga a vista e anche oggi, agli italiani e ai loro problemi, il governo ci penserà domani. Elly Schlein

Per una politica libera e democratica

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Nella ricorrenza dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, riteniamo necessario ribadire l'impegno per una politica libera e democratica .  Anche nel nostro piccolo, a Brugherio, dove negli ultimi mesi si sono registrati tentativi di riscrittura della storia repubblicana del nostro Paese con la complicità dell'amministrazione comunale : l'incresciosa vicenda della mozione Ramelli e la presentazione del libro "Patria" con il patrocinio del Comune.   Noi ci siamo, per una politica democratica e impegnata sui reali problemi della nostra città .

In memoria dei martiri delle Fosse Ardeatine

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Ricordiamo e onoriamo oggi i 335 martiri delle Fosse Ardeatine, vittime innocenti della brutalità e della rappresaglia nazifascista. Per noi la memoria di quello che è stato continua a essere testimonianza di ciò che non deve più essere. E presidiare la memoria oggi è ancora più un dovere, di fronte ai tentativi di riscriverla, e non di onorarla, quella storia. La storia della nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla lotta dei partigiani contro i nazisti e i fascisti. Elly Schlein

Per la giustizia sociale e la difesa della sanità pubblica

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Ieri pomeriggio a Monza la Federazione provinciale del PD ha aderito alla manifestazione indetta dalla CGIL Monza e Brianza per chiedere più giustizia sociale, difesa della sanità pubblica, più attenzione per la vocazione industriale del nostro territorio e per promuovere i 5 SÌ ai referendum dell'8 e 9 giugno.

Non si possono cancellare le persone

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La persecuzione di Orbán verso le persone Lgbtbqia+ sta assumendo tratti sempre più drammatici, ed è semplicemente inaccettabile che tutto ciò accada dentro i confini dell’Unione Europea.  Orbán vieta per legge i Pride in Ungheria per negare la visibilità e dunque l’esistenza stessa della comunità Lgbtqia+, una degenerazione che vede leggi omobitransfobiche sempre più violente. Quella stessa Ungheria che la destra di Meloni e Salvini in Italia hanno citato spesso come modello .  Prendano le distanze da questa legge oscurantista del loro alleato Orbán . La diversità non si può vietare per legge, non si possono cancellare le persone. Siamo e saremo al fianco della comunità Lgbtqia+ in Ungheria come in Italia e tutta Europa.  Elly Schlein