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Il punto sulla Siria

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Qui avevamo scritto l'ultimo post sulla situazione in Siria. L'avevamo fatto in occasione del  rapporto  firmato dall' organizzazione  Human Rights Watch    che spiegava come dalla fine del luglio 2012 l e forze aeree siriane del presidente Bashar al-Assad abbiano ripetutamente e indiscriminatamente lanciato attacchi aerei contro i civili.  Oggi torniamo a parlarne  perché  in questi giorni si sono intensificati i raid di Israele contro il regime di  Damasco.  Il fuoco è stato aperto contro rifornimenti di armi iraniane destinato agli Hezbollah libanesi. Un alto responsabile israeliano ha confermato     «Il blitz vicino all’aeroporto di Damasco aveva come obiettivo missili iraniani per gli Hezbollah». Quindi per  Bashar al-Assad  si apre un nuovo fronte oltre a quello interno con i ribelli. La situaizone come ci racconta il Corriere della Sera potrebbe essere ad una svolta. Per il regime di Assad, impegnato a fronteggiare la ribellione, è stato senza dubbio un

Lo storico viaggio del presidente americano a Gerusalemme

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(Uriel Sinai/Getty Images) Venerdì è stato il t erzo e ultimo giorno della storica visita in Israele e nei Territori palestinesi del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Nella mattina di venerdì 22 marzo ,  ci racconta il quotidiano online "Il Post" ,   il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel suo terzo giorno del suo viaggio in Israele e Palestina  ha visitato lo Yad Vashem, il memoriale di Israele dedicato alle persone uccise durante l’Olocausto, costruito a Gerusalemme nel 1953. È stato accompagnato dal presidente israeliano, Shimon Peres, dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dal rabbino Yisrael Meir Lau, e dal direttore del museo, Avner Shalev. Obama aveva già visitato il museo nell’estate del 2008, durante un tour in Europa quand’era candidato alla presidenza statunitense. Durante la visita Obama ha detto : « Non c’è niente che possa uguagliare la potenza straziante di questo posto sacro. Anche se vieni qui migliaia di volte, il

Svolta storica: la Palestina entra all'Onu

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Giovedì sera l’Assemblea generale delle Nazioni Unite si è riunita a New York per votare, tra le altre cose, la promozione della Palestina da “entità non statuale” a “stato osservatore non membro”, come è oggi la Città del Vaticano. Ce lo racconta il quotidiano on-line Il Post La Palestina è stata promossa da “entità non statuale” a “stato osservatore non membro”: l’Italia ha votato a favore della risoluzione , mentre gli Stati Uniti e Israele hanno votato contro, dopo il veto posto l’anno scorso nel Consiglio di Sicurezza, per il riconoscimento dello stato palestinese. Gli altri paesi che si sono opposti sono stati: Canada, Repubblica Ceca, Isole Marshall, gli Stati federati di Micronesia, Nauru, Panama, Palau. Questo passaggio di status avrà, almeno inizialmente, un effetto soprattutto simbolico che consentirà comunque alla Palestina di partecipare ai dibattiti delle Nazioni Unite e cercare di far parte in futuro della Corte penale Internazionale, che aveva respinto il