Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta formazione

La centralità della formazione per un “partito pensante”

Immagine
Uno degli aspetti più significativi della mozione Renzi-Martina, ci racconta Riccardo Nocentini su Unità.tv ,  era rappresentato dall’importanza che veniva data alla selezione e formazione di una nuova classe dirigente, tra gli obiettivi veniva proposto un seminario nazionale per 300-400 ragazzi di 6 mesi ed una summer school. Dopo il risultato delle primarie servono azioni concrete, non  solo perché la proposta è risultata vincente con il 70% dei consenti, ma sopratutto perché, andando a scomporre il voto delle primarie, solo il 15% era di età tra i 16 e i 34 anni, gli over 65 invece sono stati il 42% (fonte: candidate & keader selection 30 aprile 2017. Questo tema merita una riflessione più ampia su chi vogliamo formare e come. Tra i compiti di un partito fondamentale rimane quello della formazione e selezione della classe dirigente, ma questo non significa limitarsi ad una preparazione rivolta a compiti istituzionali elettivi. E’, forse ancora più importante, preparare pe

«Una Scuola Pasolini per riconnettere politica e cultura» “Ri-unire cultura e politica: il 20 maggio al via la scuola Pd nel nome di Pasolini”.

Immagine
Intervista a Massimo Recalcati di Francesco Cundari – l’Unità «La formazione politica non coincide con l’abilità di navigare su internet, né con il tecnicismo della buona, ordinata e necessaria amministrazione», dice Massimo Recalcati, psicanalista e scrittore di successo, a proposito di quella scuola di politica che ha immaginato e a cui sta lavorando per il Partito democratico. Con un obiettivo ambizioso: «Bisogna reintrodurre la parola “desiderio” nella prassi politica, bisogna ridare valore all`orizzonte culturale, allo spessore critico del pensiero lungo, come dichiarava Berlinguer». Eppure, professore, da un certo punto di vista non è un controsenso una scuola di politica? La politica è qualcosa che si può insegnare? «Perché no? Esiste una tradizione delle scuole di partito nel nostro paese, per esempio nella storia del vecchio Pci. Il problema è casomai la loro estinzione in un tempo dove i partiti stessi rischiano di trasformarsi in puri comitati elettorali. È una mutazione

Un Paese da ricostruire: la scuola di formazione politica del PD

Immagine
cliccare sulle immagini per ingrandire Qui Andrea Esposito,  segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia, vi aveva raccontato della scuola di politica, organizzata dal Partito Democratico della Lombardia , che inizierà sabato 21 gennaio e che durerà sei mesi. Oggi siamo in grado di darvi qualche informazione in più. (testo a cura di Laura Tagliaferri Responsabile Formazione GD Lombardia e Andrea Esposito Segretario Regionale GD Lombardia) Dalla prossima settimana avrà inizio la scuola di formazione politica organizzata dal PD lombardo in collaborazione con il gruppo consiliare PD della Regione e i Giovani Democratici della Lombardia. Un Paese da ricostruire, il titolo del corso. Sì, perché c'è un'Italia da ripensare, da ricostruire, appunto, nella coscienza civile e democratica, nella coesione territoriale e sociale, nella politica : usciamo da vent'anni di berlusconismo, un'esperienza che ha fossilizzato e spesso anche impoverito il dibattit

Un Paese da ricostruire

Immagine
Diverse volte mi è capitato di lasciare attonite alcune persone quando spiego loro che il Partito Democratico spesso organizza dei momenti di formazione politica per i giovani e in generale per tutti gli iscritti. Questo è uno dei sintomi che la spettacolarizzazione della politica ha comportato : una percezione distorta di chi fa politica; noi ci formiamo continuamente, ci informiamo, studiamo… perché pensiamo che solo in questo modo si possa far bene questa passione che per noi è la politica; vogliamo essere preparati e pronti sui tanti temi che affrontiamo e da qui nasce… UN PAESE DA RICOSTRUIRE. Questo il titolo della scuola di politica, organizzata dal Partito Democratico della Lombardia, che inizierà sabato 21 gennaio e che durerà sei mesi! Sei mesi sono tanti, ma necessari per imparare, discutere, confrontarsi sugli argomenti che ci verranno presentati: politiche di sviluppo, lotta alle disuguaglianze, giustizia ed equità, qualità della democrazia, movimenti sociali e part

Giovani, voi siate i ricostruttori!

Immagine
Ieri è stato inaugurato un progetto di formazione politica per 2000 giovani al Sud: "Finalmente Sud" L' avvio e' stato fissato Napoli e avra' la durata di un anno. I partecipanti, sotto i 35 anni, provenienti da Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise, sono rappresentanti dei circoli del Pd, amministratori locali, esponenti del mondo dell'associazionismo. E' un intervento del tutto innovativo per la politica in Italia. Si alterneranno momenti di formazione "in loco" con forme di condivisione delle conoscenze "a distanza". Dopo l'assise inaugurale a Napoli la formazione verrà divisa in sei aree tematiche di approfondimento: sviluppo e lavoro, istituzioni e pubblica amministrazione, istruzione, ambiente, welfare, cultura, e ognuna di queste in quattro sottotemi. Ogni singolo partecipante apparterra' contemporaneamente al gruppo dei 2000, a quello dei giovani provenienti dalla stessa regione, a quello

"Giovani in via di estinzione"

Immagine
I giovani sono in via di estinzione. Negli ultimi 10 anni, dal 2000 al 2010, abbiamo perso più di 2 milioni di cittadini di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Lo ha detto il direttore del Censis, Giuseppe Roma , entrando all'audizione presso la Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, che sta esaminato il tema dell'accesso al mercato del lavoro . Non solo, i giovani italiani , secondo Roma, sono scarsamente istruiti e, dati i tempi prolungati dei diversi cicli formativi, l'ingresso nella vita lavorativa è ritardato rispetto agli altri Paesi europei . Un'altra particolarità tutta italiana è l'alta percentuale di giovani che non studiano né lavorano : in Italia sono l'11,2% rispetto al 3,4% della media europea. Quello che l'istituto definisce il "record di inattività volontaria". Di fronte a questo scenario, sono tre le proposte avanzate dal direttore del Censis per favorire la possibilità di impiego dei giovani: anticipare i te

PD School

Spesso si è parlato della necessità di ampliare la conoscenza della politica dei giovani militanti, degli amministratori locali o, semplicemente, di chi aspira a comprendere più a fondo le grandi sfide del nostro Paese e del nostro territorio. Le scuole politiche hanno occupato nella storia repubblicana un ruolo fondamentale: hanno permesso di informare e formare i cittadini su temi che i media hanno spesso affrontato in modo troppo superficiale e poco professionale, facendo crescere generazioni di persone capaci di analizzare e migliorare le istituzioni del nostro Paese. Per questo motivo, i giovani del PD di Monza e Brianza hanno deciso di realizzare un progetto serio e autorevole di formazione , che affronterà in modo approfondito una serie di temi, attraverso incontri con personalità del mondo dell’economia, della politica, dell’imprenditoria e dell’università. Una scuola politica che prevede dibattiti e confronti, materiali di riferimento, sviluppo di riflessioni autonome e d