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Visualizzazione dei post con l'etichetta Maroni

Fra "quei quattro pirla" c'eravamo pure noi...

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La delegazione del PD Monza e Brianza I "quattro pirla"  Loro dentro, noi fuori. Loro che sostengono la famiglia tradizionale dentro i palazzi del potere a discutere senza confrontarsi con idee diverse difesi da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa. Ma a noi, con una mentalità non più patriarcale, che chiediamo solamente il riconoscimento dei diritti per chi ha fatto una scelta diversa dalla solita, chi ci difende da chi definisce "malati", "fuorilegge", "quattro pirla"? Eh già, "quattro pirla", perché è così che ci ha definito il presidente Maroni alla fine del convegno. Quel finale di discorso nel quale si avrebbe dovuto dire "non essere d'accordo" se qualcuno avesse sostenuto "tesi strampalate contro i gay". E' proprio così che ha cercato di rispondere alle polemiche sull'uso del logo di EXPO per questo convegno sulla famiglia tradizionale. Polemiche che sono piovute, non solo da

La frase della settimana

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 è stata pronunciata nel week end...a Pontida. Roberto Maroni, ministro degli Interni della Repubblica italiana ha dichiarato: «Noi abbiamo un grande sogno: una Padania libera e indipendente». Oltre al Ministro Maroni, degna di nota è anche l'esibizione di Matteo Salvini che, come da tradizione, si è esercitato nella sua professione preferita: il canto con insulti . Qualche anno fa era toccato ai napoletani, ieri il prescento è stato il neo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Per finire, facciamoci una risata con il generatore automatico di ultimatum della Lega a cura come sempre di "Metilparaben". Del tipo: vogliamo il ministero degli Interni a Vigevano, la Corte dei Conti a Schio, la riforma dell'albo dei parrucchieri prima dell'alba e una grigliata di scampi e mazzancolle. Vogliamo il ministero delle Infrastrutture a Sesto San Giovanni, la Banca d'Italia a Jesolo, la riforma delle imposte sugli ovini prima che Renzo Bossi conti fino a cento

Reato di clandestinità: Italia bocciata

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Nuova bocciatura dell'Unione europea al governo italiano. Questa volta è la Corte di Giustizia a giudicare sbagliata la norma italiana sul reato di clandestinità , introdotto nel nostro ordinamento dal cosiddetto P acchetto sicurezza del 2009 . La legge che prevede il carcere per gli immigrati irregolari è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini. Dunque, sull'immigrazione le figuracce del governo italiano non finiscono mai. La Corte di Giustizia europea mette a nudo le violazioni dei diritti umani, l'approssimazione e i ritardi di norme approvate solo per fare propaganda, dimostrando un'efficacia che alla prova dei fatti è pari a zero. Una bocciatura che è l'ennesima dimostrazione dell'incapacità del Governo di affrontare con serietà e giustizia il fenomeno globale e inedito dell'immigrazione. Questo pronunciamento , che arriva in un momento molto particolare, con il tema dell’immigrazione che si mischia ai drammatici

L'Europa senza visione comune

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L'Unione Europea ha respinto la proposta italiana di protezione temporanea per gli sfollati dai Paesi del Nord Africa. L’Europa ha bocciato dunque i provvedimenti italiani sui permessi temporanei. Arrivata dopo settimane di chiacchiere sui respingimenti, di proclami della Lega e approvata esplicitamente con l’intento di far passare gli immigrati verso altri paesi, la decisione italiana di concedere i permessi temporanei di soggiorno è stata considerata non idonea ad aprire le porte dell’area Schengen , perché presa senza l’urgenza di eventi straordinari. Se invece di fare propaganda , il governo avesse organizzato l’accoglienza e preparato meglio questo passaggio, forse non si sarebbe arrivati a questo punto. I permessi temporanei italiani, così come sono oggi, non permetteranno agli immigrati di passare le frontiere. Va detto che in questa impasse molto ha contato anche il predominare in Europa delle politiche di centro destra, dove predomina l'ognuno pensi per sé . Basti pen

Lo Stato di diritto

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Berlusconi e Maroni volano in Tunisia per rinnovare gli accordi del 2009 sul controllo dei flussi migratori, con sostanziose offerte di aiuti in cambio del rimpatrio dei migranti . Intanto a Catania e a Napoli arrivano i profughi di Lampedusa, ma contemporaneamente continuano gli sbarchi, favoriti dalle buone condizioni meteo, e a Manduria non si fermano le proteste e le fughe. Nei giorni scorsi  Il Post ha rilanciato sul suo sito un’inchiesta di Telerama , una televisione locale pugliese, che sta circolando molto su Internet. L'inchiesta è molto ben fatta: descrive con chiarezza quello che si sa della questione dello status legale degli immigrati , mostra la reazione dei residenti e l’impegno di alcuni di loro a cercare i migranti scappati. Una sequenza, poi, mostra una strana e preoccupante collaborazione tra le forze dell’ordine e gruppi di cittadini nella realizzazione di queste “ronde”, compiute naturalmente al di fuori della legalità . L’inchiesta è andata in ond

A Brugherio 775.798,36 € in meno dallo Stato

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Siamo tutti presi a seguire la campagna acquisti del Premier e la sorte del Governo, ma intanto il Governo continua a confermarsi come un Governo del fare... danni. Ecco l'ultimo, in ordine di tempo. Il Ministro dell’Interno, il leghista Maroni , quello del federalismo, dei Comuni come principale interlocutore dei cittadini, della valorizzazione delle realtà locali (quante parole!), il 9 dicembre, con un decreto in corso di pubblicazione, ha determinato gli importi dei tagli per il 2011 ai Comuni e alle Province, in applicazione della manovra economica. Brugherio perderà oltre 770 mila euro. Vedremo in quali settori la Giunta opererà i tagli, per rispettare questa imposizione del Governo. Serve aggiungere altro? Solo un grazie alla Lega , che al Nord piange per conquistare voti e a Roma fa queste operazioni , seduta comodamente sulle cadreghe del potere

Maroni vieni via con me.

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Questa sera il Ministro Maroni sarà ospite da Fazio. Chissà se il Ministro della Repubblica Italiana si presenterà con il consueto fazzoletto verde secessionista. Folklore a parte le cose che mi colpiscono sono due: - il ministro dell'Interno dopo aver replicato in ogni dove (incontinenza televisiva) a Saviano,  obbliga la TV pubblica ad ospitarlo. (tv (r)epubblica delle banane) Cerca ogni spazio televisivo per difendere la Lega e se stesso, non a caso in tempi pre elettorali. Un comportamento che conferma quanto la denuncia di Saviano sia un nervo scoperto per la Lega; - il ministro forse non ha capito che il programma non si regge sul leggere un mero elenco di azioni-nomi. E' il racconto che si rileva nel corso delle due ore l'asse portante, che ha tenuto 9 milioni di telespettatori incollati al video. Quindi leggere un mero elenco servirà a poco. Piesse: magari questa sera maroni spiegasse, anche perché ha dato assenso a leggi per salvare i vari Cosentino

Paese semilibero Wifi semilibero

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È di oggi la notizia del primo viaggio del FRECCIAROSSA coperto da segnale wifi, grazie ad una collaborazione con TELECOM ITALIA. È la testimonianza di un interesse crescente degli italiani a disporre delle reti wifi nei luoghi pubblici. La questione era balzata alle cronache negli ultimi mesi in due circostanze. Con la richiesta di abrogazione del decreto Pisanu richiesta da Paolo Gentiloni (Pd), Linda Lanzilotta (Api), Luca Barbareschi (Fli) e Roberto Rao (Udc) e con la risposta del Ministro Maroni, che ha dichiarato di non voler rinnovare il decreto in scadenza a fine anno. Spieghiamo bene: le connessioni wifi sono delle connessioni di piccolo raggio che permettono ai possessori di pc attrezzati di collegarsi senza fili. In altri paesi molti luoghi pubblici ne hanno una e ne lasciano disporre ai propri visitatori, clienti, ecc… In Italia il decreto Pisanu, finora, ha obbligato i fornitori di questi servizi di certificare l’identità degli utilizzatori delle proprie reti,quindi

Punire i virtuosi!

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Vincenzo Cenname, 40 anni, ingegnere. Sindaco di Camigliano, provincia di Caserta. La sua storia la racconta oggi Massimo Gramellini, nel suo Buongiorno , su La Stampa : Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più . Cenname è un ingegnere ambientale, eletto sindaco di un Comune di duemila anime della provincia di Caserta, Camigliano. Alle spalle non ha né la destra né la sinistra, ma una laurea. Sulle spalle una testa. E dentro la testa un sogno: trasformare il suo borgo in una Svizzera col sole. Mette le luci a basso impatto energetico al cimitero e i pannolini lavabili all'asilo nido. Si inventa una moneta, l'eco-euro, spendibile solo in paese, con cui ricompensa i bambini che portano a scuola il vetro da riciclare. Giorno dopo giorno, senza alcun aumento dei costi , cattive abitudini inveterate si trasformano in comportamenti virtuosi , mentre la raccolta differenziata raggiunge percentuali sca

Pensavano di spararare ai clandestini...

La Padania è abbastanza lontana dal Canale di Sicilia per non agitare più di tanto i sonni del ministro Maroni. Che infatti derubrica le mitragliate sul peschereccio italiano ad una specie di equivoco. Per il titolare del Viminale, infatti, è molto probabile che i libici si siano sbagliati: ”Posso solo immaginare che abbiano scambiato il peschereccio per una barca che trasportava clandestini . Studieremo misure perché non accada più”. Ecco dunque spiegato l’increscioso incidente. Quei mattacchioni hanno preso bianchi per neri . Non ce l’avevano mica con noi. Solo la prossima volta facciano più attenzione. Se proprio devono sparare, prendano meglio la mira. Marco Bracconi, Politica-pop , Repubblica

La curva ultrà

del governo. Parliamo del TG1. Polemica sul Tg1. E sul caso Cosentino si è scatenata la polemica del Pd, che ha rilevato il silenzio del telegiornale della sera di Rai1. "Questa sera i telespettatori del telegiornale più importante del servizio pubblico hanno potuto sentire le voci del presidente del Consiglio, dei ministri Maroni, Alfano, Sacconi e Ronchi, del candidato alla presidenza del Piemonte Cota, ma non una sola voce del Pd", rileva Paolo Gentiloni. "Hanno saputo del 'complotto' pugliese ai danni di Berlusconi, dell'archiviazione dell'inchiesta a carico del ministro Prestigiacomo, ma non che la Cassazione ha confermato la legittimità della richiesta d'arresto per reati di camorra nei confronti del sottosegretario Nicola Cosentino". Rincara Vincenzo Vita, membro della commissione vigilanza Rai: "E' un obbrobrio assistere alla degenerazione del Tg1. Fu una grande testata, oggi è solo l'avamposto della curva ultrà del president