Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Germania

Noi vogliamo più Europa

Immagine
"Il Pd è l’unico partito che ha una chiara collocazione europea, all’interno dell’Alleanza dei socialisti e dei democratici. Monti dice che non fa parte del Ppe. Il Ppe dice che non vuole Berlusconi e però non arriva alle debite conclusioni. Grillo, Ingroia non hanno riferimento. Appare chiaro che la nostra è l’unica proposta di governo credibile anche perché è l’unica incardinata sul terreno di una politica europea." Cosi Pietro Virtuani neo segretario del Pd Brugherese a commento della visita a Berlino del Segretario del PD Pier Luigi Bersani presso il German Council on Foreign Relations. Maria Antonella Procopio dalle pagine del sito del Partito Democratico ci racconta la visita del Segretario dei democratici Il leader PD ha sottolineato che " l'Europa ha allargato i mercati e per questo l'Italia deve lavorare per raggiungere l'Europa massima possibile e non per convivere con quella minima indispensabile . Tutti chiedono più Europa. E' finito i

Come va in Germania

Immagine
A pochi giorni dal referendum, vediamo come va in Germania, che da poco ha deciso ha deciso di abbandonare l’energia nucleare . Infatti per la crescente pressione dell’opinione pubblica dopo Fukushima, Angela Merkel ha ordinato la chiusura dei reattori nucleari tedeschi, da qui al 2022. Filippo Zuliani ce lo racconta dalle pagine del quotidiano online Il Post "Per abbandonare il nucleare e sostituire l’energia prodotta dall’atomo con altrettanta energia prodotta da fonti rinnovabili nel 2022, puntando sul solare fotovoltaico e volendo evitare di pagare una botta, i tedeschi hanno dieci anni a disposizione per: - migliorare i processi industriali per la produzione dei pannelli - creare le condizioni di mercato adatte per promuovere l’effetto di scala degli impianti - investire pesantemente in ricerca e raddoppiare l’efficienza di conversione del solare fotovoltaico a film sottile E devono farle tutte. Se manca anche una sola delle tre non va bene." Continua a le

La Germania dice addio al nucleare

Immagine
È ufficiale: dal 2022 la Germania non utilizzerà più l'energia nucleare . L'annuncio è arrivato dal ministro dell'Ambiente di Berlino, Norbert Rottgen: "E' una decisione irreversibile . Dopo una lunga consultazione c'è un'intesa, una scelta decisiva e chiara". Il piano prevede che gran parte dei reattori venga disattivata entro la fine di quest'anno , dopo che già una prima parte era stata spenta subito dopo il disastro giapponese . Ne rimarranno attivi quindi solo tre che funzioneranno per altri 11 anni al massimo. C'è un altro dato interessante, nella decisione tedesca: il fatto che la decisione sia arrivata al termine di una riunione nella quale sono stati coinvolti anche i partiti attualmente all'opposizione. C ome a dire che su alcune scelte decisive si deve lavorare insieme . Da noi, invece, il Governo la scorsa settimana ha fatto la furbata di tentare di impedire il referendum, e pone pure la fiducia, per blindare il voto...

Lanciamoci nel futuro

Immagine
Vi proponiamo un secondo post, scritto da Lorenzo, anch'egli cittadino brugherese che vive attualmente a Berlino. L'articolo offre numerosi spunti su cui riflettere perchè siamo di f onte ad una svolta epocale:   "un partito ecologista che potrebbe avere la maggioranza ed essere a capo della piú forte economia europea". Perchè aggiungo io, in seguito alla vittoria rosso-verde in alcune regioni tedesche, vogliamo fare del PD il più   grande partito ambientalista. Perché il Pd, deve tornare a vincere. E per far ciò  deve dettare l'agenda sulla "green economy", deve saper ospitare il dibattito all'interno del centrosinistra, deve dare voce ai movimenti senza confondersi con loro e in una sana distinzione dei ruoli. DoppiaM  "Clamoroso crollo per Angela Merkel:   dopo 58 anni di dominio assoluto, il governo liberal-conservatore è stato sconfitto nell’elezione chiave nel Baden-Württemberg, nel sudovest della Germania, tradizionale roccaforte de

La reazione degli elettori tedeschi al disastro giapponese

Immagine
Quest'oggi con molto piacere pubblichiamo il contributo di una cittadina brugherese che ha vissuto per diverso tempo in Germania , precisamente a Berlino. Alessandra , esperta di cose tedesche, ci aiuta a capire le ripercussioni del " disastro giapponese " nel paese governato dalla cancelliera Angela Merkel. Molte informazioni sono tratte dal sito, naturalmente in lingua tedesca, del quotidiano   "Zeit" . Non ci resta che augurarvi buona lettura e anticiparvi che ne prossimi giorni avremo un altro contributo da un cittadino brugherese che vive attualmente a Berlino. DoppiaM Un evento imprevisto . La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiamato in causa la catastrofe giapponese per spiegare una sconfitta elettorale del tutto inaspettata in due Länder considerati vere e proprie roccaforti della CDU : il Baden-Württemberg, dove i cristiano-democratici si ritrovano all'opposizione dopo quasi 58 anni al governo , e la Renania-Palatinato. Il Baden

La frase della settimana

Immagine
Il cancelliere tedesco Angela Merkel , intervenendo a una conferenza finanziaria a Francoforte, ha commentato così la dipendenza del suo Paese dall’energia nucleare, definendola «transitoria» . «Prima la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà» Questo in Germania. In Italia invece , il comparto del rinnovabile potrà godere degli incentivi (fissati nell'agosto 2010 ed entrati in vigore il 1° gennaio 2011) solo fino al 31 maggio 2011, e non più fino al 2013. Le aziende non nascondono le perplessità, anche in Brianza, dove il giro d'affari per le imprese attive nei diversi settori delle energie rinnovabili (circa un centinaio in tutto il territorio di Monza e Brianza) è stimato in circa 350 milioni di euro dall'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. (fonte MB news). Questa decisione comporta, prima di tutto, il blocco degli ordini in attesa di sviluppi e crea tensioni sul mercato. Il nostro Paese merita di meglio. DoppiaM

Il futuro multiculturale

Io sono il presidente di tutti , anche il presidente dei tedeschi musulmani e dei musulmani che vivono in Germania. I o dico no a ogni scontro tra le fedi e le culture. Il futuro appartiene alle nazioni Il futuro appartiene alle nazioni che sanno accettare molteplici realtà culturali, nuove idee, dibattiti e discussioni con gli stranieri... Parole del Presidente federale tedesco, il giovane democristiano (membro del partito della cancelliera Angela Merkel) Christian Wulff, nel suo atteso discorso celebrativo del ventesimo anniversario della riunificazione tedesca, alla solenne cerimonia a Brema. Vent'anni dopo il ritorno dell'unità nazionale, dunque, il vertice politico della prima potenza europea si pone come priorità la lotta alle nuove destre anti-islamiche e xenofobe. Il discorso di Wulff è un segnale importantissimo della Germania unita al mondo , nel giorno del ventennale.