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Eurozona e migranti. Ecco come andata la cena tra Gentiloni e Macron

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Dopo la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, il presidente francese  Emmanuel Macron ha incontrato ieri sera all’Eliseo il premier italiano Paolo Gentiloni   per una cena di lavoro in vista del prossimo G7 di Taormina. Sul tavolo i temi principali che verranno affrontati nel corso del summit, come immigrazione, sicurezza, crescita e commercio internazionale. All’inizio del suo intervento durante il punto stampa congiunto, Macron ha rivolto “un pensiero al poliziotto e al militare feriti giovedì alla stazione di Milano”.  Il presidente francese ha poi evocato la gestione della crisi migratoria ricordando che non è stato ascoltato “il grido di allarme lanciato dall’Italia”  in questi ultimi anni e che per questo sarà necessario andare avanti per una vera riforma del diritto d’asilo e delle regole comuni per proteggere gli Stati più sottoposti alle pressioni migratorie”. Durante la loro cena di lavoro all’Eliseo Paolo Gentiloni ed

Def e manovra, Gentiloni: “Conti in ordine senza aumentare le tasse”

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Dopo due ore di riunione il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al DEF e a un decreto di politica economica al cui interno c’è la correzione dei conti promessa a Bruxelles   Lieve miglioramento per la crescita italiana nel 2017. Il Pil di quest’anno viene rivisto leggermente al rialzo all’1,1% rispetto all’1% della stima precedente. È uno dei dati rilevanti annunciati oggi dal premier   Paolo Gentiloni   al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il   Documento economico e di finanza,   il cosiddetto Def assieme al provvedimento di politica economica contenente la manovra di correzione dei conti pubblici. Il miglioramento delle prospettive di crescita è degno di nota perché se da un lato fa ben sperare su una ripresa più consistente dell’economia, dall’altro apre ulteriori spazi di manovra, concedendo all’esecutivo maggiori risorse da destinare a investimenti. L’altro provvedimento approvato assieme al Def, come ha spiegato lo stesso Gentiloni, si suddi

Versailles, nasce l’Europa a due velocità

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Vertice a 4 a Versailles con Hollande, Merkel e Rajoy sul futuro dell’Unione. Leggiamo dal sito de l'Unità . È arrivato il tempo di un’Europa a più velocità, che consenta di progredire verso una maggiore integrazione, altrimenti crolla tutto. A tre settimane dalle celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma del 25 marzo 1957, da Versailles arriva il solenne appello dei leader di Italia, Francia, Germania e Spagna, le prime quattro potenze demografiche ed economiche del continente, unite come non mai nel dire che lo statu quo dell’Unione non è più accettabile. L’Europa apre insomma alle “geometrie variabili”. Hollande: “Unità non è uniformità: liberi di andare avanti, senza obbligare (né esser frenati da) nessuno” “L’unità non è l’uniformità” la formula a cui si affida il presidente francese Hollande: “Ed è per questo – dice – che auspico nuove forme di collaborazione in grado di permettere ad alcuni paesi di andare avanti con più decisione e rapidi

Gentiloni al Senato: “urgente dare al Paese un sistema di voto”

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“La fiducia che chiedo è basata sull’articolo 94 della Costituzione, ma è anche una fiducia particolare. Chiedo la vostra fiducia e esprimo la mia fiducia nei confronti del Senato e le sue prerogative”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al Senato in replica alla discussione generale sulla fiducia al governo. “La scelta di Renzi di dimettersi è stata di coerenza e merita il rispetto di chi ha a cuore la serietà e la dignità della politica” , ha sottolineato Gentiloni, precisando: “Non siamo innamorati della continuità, volevamo una convergenza più larga, ma c’è stata una indisponibilità da parte di alcune forze politiche”, ha aggiunto. “Sottrarsi sarebbe stato più facile”, dice il premier, ma “sarebbe stato pericoloso per il Paese. Questo governo si fa carico di questa situazione”. A proposito della legge elettorale, il governo “non sarà attore protagonista”, ma “avrà il compito di facilitare la ricerca di una soluzione e anche di sollecitar