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La Lega nega l’assistenza sanitaria di base ai i bambini stranieri irregolari

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Per la Lega Nord Lombarda il diritto alla Salute non deve garantito ai minori stranieri. Se i genitori non hanno regolare permesso di soggiorno. E' stata questa la risposta di Lega, Pdl e Lista Maroni alla mozione presentata dal coordinatore del centrosinistra Umberto Ambrosoli , che prevedeva "l'attribuzione del pediatra di libera scelta e l'erogazione di determinate prestazioni sanitarie per i figli di immigrati extracomunitari senza permesso di soggiorno". Un riconoscimento già attivo in Friuli, Umbria e Toscana, oltre che un sano principio di civiltà, oltreche un diritto universalmente garantito dalla carta del bambino.  Riprendiamo a tal proposito le parole del Consigliere Regionale Fabio Pizzul : La Conferenza stato regioni ha invitato le regioni a farlo e in sette si sono già adeguate, mentre la Lombardia lascia discrezionalità al singolo medico e alla singola struttura nell’erogazione delle prestazioni ai minori irregolari e così le cure non

La scuola non può aspettare

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Continua l’incredibile vicenda del concorso per i dirigenti scolastici della Lombardia. Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Pizzul, che sta seguendo la vicenda: Quattrocentosei neo presidi (li vogliamo definire così) che erano stati selezionati tramite prove impegnative durate più di un anno si sono visti annullare di fatto il concorso per un vizio di forma : le buste utilizzate sarebbero state trasparenti avrebbero potuto inficiare l’anonimato delle prove. Una beffa procedurale che mette a rischio il risultato ottenuto dai candidati e trascina in enorme difficoltà la scuola lombarda in cui mancano oltre 500 dirigenti, con le scuole coperte solo da reggenti, come avviene anche a Brugherio, in particolare all'istituto Sauro, affidato alla reggenza del preside Esposito. Sarà il Consiglio di Stato a pronunciarsi il prossimo 20 novembre sulla vicenda , ma ci pare di essere di fronte a una vera e propria vicenda kafkiana: come è pos

Alcatel-Lucent di Vimercate: 490 esuberi

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Ieri un centinaio di lavoratori della Alcatel-Lucent  di Vimercate hanno manifestato davanti al Pirellone , in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale della Lombardia, contro i 490 esuberi , in particolare ricercatori, decisi dalla multinazionale . Il piano di ristrutturazione, presentato dalla multinazionale con sede a Vimercate al ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 24 gennaio, prevede 700 esuberi nel nostro paese. Saranno 490 i tagli del personale, pari al 25 % dell'intera forza lavoro, 200 lavoratori somministrati e 360 ricercatori, pari al 45% del dipartimento Ricerca e Sviluppo. Una rappresentanza dei lavoratori - leggiamo dal sito de Corriere della Sera - ha ottenuto di essere ricevuta in Consiglio regionale dal presidente Davide Boni, dalla vicepresidente Sara Valmaggi e da consiglieri regionali in rappresentanza di tutti i gruppi. Tutti gli esponenti sindacali hanno precisato che si tratta di una congiuntura grave non solo per le sue implicazion