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Annullate le elezioni in Piemonte

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Il Piemonte deve tornare alle urne. E' questo l'effetto della sentenza del Tribunale amministrativo regionale. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell'ex presidente della Regione Mercedes Bresso, contro la lista "Pensionati per Cota" di Michele Giovine, inficiata da firme false, decretando l'annullamento dell'atto di proclamazione degli eletti nella primavera di quattro anni fa. Adesso l'ultima parola passa al Consiglio di Stato, organo al quale la Regione ricorrerà per vedere capovolta la sentenza del Tar Piemonte. Un verdetto che arriverà entro 45 giorni. L'annullamento della proclamazione degli eletti porta alla decadenza della giunta regionale e, quindi, alla sospensione di tutta l'attività in corso.   Mercedes Bresso, anche lei davanti al Tar in attesa della sentenza, ha così commentato: "Sia pure in ritardo, giustizia è fatta. Una vittoria che dimostra quello che solo Cota e Giovine non avevano ancor capito: che

Integrazione scolastica: quando le Province non fanno il loro dovere

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Le Province, in queste ultime settimane, lottano per la loro sopravvivenza. Ma a volte fanno di tutto per non essere rimpiante. Se pensiamo all'intuizione originale della nascita della Provincia di Monza , voluta non certo per i "cadreghini" politici, ma per il riconoscimento di una specificità della Brianza che si fonda non solo su parametri economici, ma sociali, storici e culturali , dobbiamo certo notare come la Provincia del centrodestra abbia perso moltissime occasioni per rendersi utile per i territori , perdendo di vista moltissimo del precedente lavoro svolto da Gigi Ponti. Ma qui non vogliamo parlare di questo tema in termini generali; lo vogliamo fare con un esempio concreto, dei più "fastidiosi", tra l'altro. Le Province sono competenti per l'attuazione degli interventi di integrazione scolastica per gli alunni con disabilità (non solo fisiche) che frequentano le scuole superiori. Una competenza chiara, ribadita più volte da n

La scuola non può aspettare

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Continua l’incredibile vicenda del concorso per i dirigenti scolastici della Lombardia. Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Pizzul, che sta seguendo la vicenda: Quattrocentosei neo presidi (li vogliamo definire così) che erano stati selezionati tramite prove impegnative durate più di un anno si sono visti annullare di fatto il concorso per un vizio di forma : le buste utilizzate sarebbero state trasparenti avrebbero potuto inficiare l’anonimato delle prove. Una beffa procedurale che mette a rischio il risultato ottenuto dai candidati e trascina in enorme difficoltà la scuola lombarda in cui mancano oltre 500 dirigenti, con le scuole coperte solo da reggenti, come avviene anche a Brugherio, in particolare all'istituto Sauro, affidato alla reggenza del preside Esposito. Sarà il Consiglio di Stato a pronunciarsi il prossimo 20 novembre sulla vicenda , ma ci pare di essere di fronte a una vera e propria vicenda kafkiana: come è pos