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Visualizzazione dei post con l'etichetta presidente della Camera

Un weekend a 5stelle...

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Gli ultimi giorni della settimana appena passata ci hanno fornito un ottimo campione di quello che è effettivamente beppe grillo e la sua formazione politica che si muove all'unisono seguendo i suoi dettami. Partiamo dalla legittima, ci mancherebbe,  richiesta di rispetto da parte di beppe.  Proprio lui, che ne ha sempre mostrato moltissimo di rispetto , non solo verso i suoi avversari, ma verso gli stessi cittadini italiani che non la pensano come lui e non votano i suoi seguaci. In particolare questa volta il megafono del movimento ce l'aveva con Laura Boldrini; la Presidente della Camera, rea questa volta di non si sa bene cosa, è stata definita, con eleganza e naturalmente rispetto ,   "oggetto del potere" , in linea con la consueta volgarità, alla quale 20 anni di berlusconismo ci hanno abituati, e della quale beppe è l'erede e la massima espressione.  Così risponde il capogruppo PD Roberto Speranza : "Così non colpisce solo la terza c

Napolitano sferza il Parlamento: "partiti sordi e sterili"

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Il Presidente Napolitano ieri alla Camera; al suo fianco i Presidenti Boldrini e Grasso E' pressochè unanime, oggi, il commento dei giornali sul discorso di insediamento del Presidente Napolitano. Ieri pomeriggio, alle 17, il Presidente ha giurato alla Camera per un secondo mandato, e poi, a volte molto duro, altre molto commosso, ha pronunciato un discorso molto schietto , ricordando anzitutto di avere accettato la rielezione a patto che ci sia una «collettiva assunzione di responsabilità» da parte dei partiti, che ha criticato severamente. Scriveva già ieri Repubblica che gli applausi a Napolitano sono arrivati da " un Parlamento attonito, ma al tempo stesso affascinato di fronte a un discorso dai toni durissimi ed eccezionali, mai uditi finora . Parole di ammonimento quelle del Presidente rieletto, di critica a tratti spietata, ma che esprimono anche la volontà di riaffermare con fermezza e fierezza i punti saldi e imprescindibili dello Stato democratico"