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Un'altra parata

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Il passaparola su Twitter è iniziato poco dopo la notizia del nuovo sisma in Emilia: la parata del 2 giugno va annullata e i soldi risparmiati vanno destinati alle popolazioni colpite dal terremoto. L'iniziativa, con l'hashtag no2giugno, ha raccolto numerosissime adesioni e non solo sul web: politici di diversi schieramenti hanno appoggiato la mobilitazione. Massimo Gramellini , nel suo "Buongiorno" su La Stampa , si occupa oggi dell'argomento, con l'acume che lo contraddistingue: " Che senso ha la parata del 2 giugno con l’Emilia a pezzi che piange i suoi morti? Il quesito, che sarebbe considerato blasfemo in Francia, qui può sembrare velleitario, dal momento che il Capo dello Stato ha deciso di confermare la cerimonia dei Fori Imperiali, sia pure improntandola alla sobrietà. Però vale egualmente la pena di porselo. Sgombriamo il campo dalle pregiudiziali ideologiche , che condannano la sfilata delle Forze Armate in quanto manifestazione musc

Vuoto di fiducia

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Così stamattina Giannelli , sul Corriere della Sera , fotografava la situazione del surreale dibattito della Camera di ieri. Sappiamo com'è andata: il Governo si è salvato per un voto.   Un risultato ampiamente previsto, perchè quando c'è da votare la fiducia i numeri ci sono. Mancano quando c'è da governare, giorno per giorno, un Paese che ha mille problemi da affrontare. Per tutta la mattinata l'esito del voto è stato incerto a causa della decisione di alcuni deputati della maggioranza di voler prendere parte al voto e alla scelta delle opposizioni di non partecipare alla prima 'chiama' ma di votare solo dopo aver verificato che la maggioranza fosse in grado di raggiungere in Aula il numero legale. Oggi Massimo Gramellini sulla Stampa ha, con la consueta ironia che fa pensare, inquadrato magnificamente la situazione (leggi qui ). Scrive Gramellini che " Berlusconi e Bossi , i rivoluzionari che avrebbero dovuto spazzare via la Casta, sono i n

La parte peggiore dell'Italia: un Ministro in fuga dalla realtà

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L’Italia peggiore è quella che scappa. Dal mondo reale e dalle domande scomode, addirittura prima che siano formulate.  Se qualcuno non avesse ancora capito perché la maggioranza dei cittadini ha voltato le spalle al governo , troverà nel filmino «Brunetta e la Precaria» la rappresentazione plastica di uno sfilacciamento arrogante.  Siamo a Roma, a un convegno sull’innovazione, e il ministro ha appena finito di parlare quando Maurizia Russo Spena, figlia di un ex parlamentare di estrema sinistra (orrore orrore), va al microfono per porgergli una domanda. Fa soltanto in tempo a qualificarsi: «Sono della rete di precari al servizio della pubblica amministrazione…» ed è come se a Brunetta avessero infilato due dita in una presa . «Grazie, arrivederci, buongiorno», la interrompe. La ragazza non ha ancora detto il suo nome, ma il ministro è in grado di fiutare una comunista anche a venti metri di distanza controvento. «Arrivederci, questa è la peggiore Italia!» e guadagna l’usci

Parapensionati

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Dalle prossime settimane, tramite il sito dell’Inps, anche i precari conosceranno l’ammontare dei contributi versati . Non potranno invece conoscere la loro pensione futura, come accade ai colleghi con il posto fisso. Un difetto del computer? No, una misura di ordine pubblico , ha ammesso con amara ironia il presidente dell’ente previdenziale: «Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale». E questo perché i para, anzi i paria-subordinati sono attesi da un assegno mensile molto inferiore al minimo . Non è gentile sbatterglielo in faccia, e per giunta con così largo anticipo. Si teme di demoralizzare il paziente o di procurargli un’ulcera. Peggio: di mettergli in corpo il desiderio di farla venire agli altri. Meglio procedere a una bella anestesia totale. E di colpo si comprende quale delicata missione strategica svolgano le barzellette sconce, le pajate in piazza e le mille sciocchezze di pessimo gusto di cui è infarcita la

Non c'è nulla di divertente...

Ieri al Senato il Premier ha cercato di correggere le gravi affermazioni di Ciarrapico, rifugiandosi nella rassicurazione sul fatto che lui è amico di Israele e che le parole al senatore erano solo "sfuggite". Peccato che la sera prima , come documenta oggi Repubblica , ancora una volta il Premier si sia divertito a raccontare l'ennesima barzelletta sugli ebrei . Ottimo , come al solito, il commento di oggi di Massimo Gramellini, nel suo Buongiorno , su La Stampa