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La situazione delle carceri in Italia

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  Pochi di noi sono scampati al sospetto che gli scioperi della fame e della sete di Marco Pannella servano al dimostrante per mettersi al centro delle sue stesse dimostrazioni. Inizia così oggi un articolo di Mattia Feltri su La Stampa, a proposito dello sciopero della fame e della sete che sta portando avanti in questi gioni Marco Pannella.   Eppure, dice Feltri, questa volta occorre la pazienza di entrare nel merito del tema che lo storico leader radicale affronta: la situazione delle carceri in Italia.   Ed è sempre La Sampa di oggi che fornisce qualche numero.   Al 31 dicembre 2011 erano detenute nelle carceri italiane 66.897 persone, a fronte di una capienza regolamentare fissata a 45.700 posti . E negli ultimi 11 anni, secondo dati Istat, l'ammontare della popolazione detenuta ha subito un incremento del 25,8%.   La maggior parte dei detenuti entrati nelle carceri nel 2011 (76.982) è in attesa di giudizio , mentre soltanto il 10% circa ha una condanna def

Continuano i suicidi in carcere

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Oggi, nel carcere di San Vittore, un detenuto di 21 anni si è impiccato; a riferire la notizia è l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Dall'inizio dell'anno sono dieci i detenuti che si sono tolti la vita e 24 i decessi avvenuti nelle carceri italiane. Numeri drammatici, che arrivano a pochi giorni dall'approvazione definitiva del "decreto svuotacarceri" del Governo Monti , che prevede i domiciliari per i detenuti che devono scontare gli ultimi 18 mesi di pena, in un momento in cui posti i disponibili nei penitenziari sono poco sopra i 45 mila, mentre i detenuti effettivi sommano al momento a oltre 68 mila. La situazione è difficile anche nel carcere di Monza , che nelle scorse settimane ha visto la rottura dell'impianto di riscaldamento , che ha portato ad una temperature gelida degli ambienti, compresa la caserma degli agenti interna al carcere, e dell'acqua, con la mancanza di acqua corrente nelle docce comuni delle sezioni maschil

Carceri: situazione difficile. Anche in quello di Monza

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Due nuovi suicidi nelle carceri italiane. Dall'inizio dell'anno sono 58 le persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre di una cella; dal 2000 ad oggi sono in tutto 681 i suicidi e 1.908 i detenuti morti per altre ragioni. Come segnala la lettera aperta inviata a tutti i parlamentari da Magistratura Democratica, Ristretti Orizzonti, Antigone e dal Coordinamento nazionale dei Garanti dei detenuti , sono anni che le questioni attinenti l’ambito penitenziario non vengono inserite tra le priorità dell’agenda politica nazionale. Ciò accade in una democrazia avanzata che annovera tra i valori primari della sua Carta Costituzionale il principio secondo cui "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". Ancora una volta i dati al riguardo sono estremamente eloquenti. Il carcere è un “pianeta” in cui, secondo la c.d. capienza regolamentare, potrebbero essere ospitate 45.551 person

"Guantanamo è qui"

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206 le prigioni in Italia: vi sono rinchiusi 67.394 detenuti . A fronte di una capienza regolamentare pari a 45mila unità. L’indulto del 2006 non è servito a nulla: il numero dei reclusi - sceso a 39mila unità all’indomani del provvedimento - è raddoppiato nel giro di cinque anni. Uno su due è in attesa di giudizio . Venti i suicidi dall’inizio dell’anno . Un terzo della popolazione carceraria è composta da stranieri . Solo nell’ultimo triennio, le spese per i detenuti e per la manutenzione delle carceri sono state decurtate del 31,2 per cento . Un taglio netto di oltre 205 milioni di euro. Il piano per costruire nuove carceri costa 669 milioni ma è già insufficiente. Saranno poco più di 9 mila i nuovi posti, mentre ne servirebbero 15 mila. La situazione delle carceri è davvero insostenibile. Una catastrofe umanitaria , come l’ha definita Luca Ricolfi sulle colonne de La Stampa. Una situazione che interroga la politica, naturalmente, ma anche la società civile che si è mob

La strage nascosta

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Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. (Costituzione, articolo 27) Una vera e propria strage, che passa ogni anno sotto silenzio. Parliamo delle morti in carcere : tra decessi e suicidi siamo ormai a cifre impressionanti, a conferma di quanto resta ancora da fare per attuare l'articolo 27 della Costituzione. Questo è un elenco, parziale, delle vittime per suicidio del 2010: All'inizio del 2010 il Governo , per tentare di risolvere i problemi di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani, aveva approvato un piano carceri fondato su quattro pilastri: dichiarazione dello stato di emergenza, costruzione di nuove strutture, provvedimenti per diminuire la popolazione carceraria, assunzione di nuovi agenti. L'unico pilastro che è stato attuato fino in fondo è stata la legge, votata da PDL, Lega e FLI, che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare condanne inferiori a