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Tutte le sfide della nostra “Agrogeneration”. A Bergamo il G7 dell’agricoltura

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A due anni dall’Esposizione universale di Milano, rilanciamo così il nostro contributo all’agenda globale . Dopo Expo Milano 2015,   l’Italia ospita questa settimana a Bergamo un altro grande momento di confronto internazionale sul tema agroalimentare: il G7 dell’Agricoltura . Un’occasione durante la quale avremo la possibilità di discutere con Giappone, Francia, Germania, Canada, Regno Unito e Stati Uniti d’America delle azioni e delle responsabilità da esercitare in campo agricolo e alimentare per produrre meglio sprecando meno e per garantire livelli di sostenibilità sempre maggiori al futuro dell’agricoltura globale. Abbiamo davanti delle sfide decisive da comprendere e da condurre . Come sostenere la svolta ecologica delle nostre agricolture? Come tutelare meglio i piccoli e medi produttori di fronte ai rischi determinati dalle calamità, dal cambiamento climatico e dalla volatilità dei prezzi? Come sviluppare un’efficace cooperazione agricola anche in relazione al pass

Expo, un laboratorio di idee per il lavoro

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Tiziano Treu  vice Presidente della 11^ Commissione Permanente – Lavoro, previdenza sociale racconta al quotidiano Europa l ’accordo milanese del 23 luglio sulla flessibilità del lavoro fra Cgil, Cisl e Uil e il Commissario all’Expo che è stato ritenuto positivo non solo in sé ma anche come possibile modello per il futuro. Questo è il senso della sperimentazione: che permette di testare le novità su un ambito limitato per verificare se e come funzionano onde trarne indicazioni più ampie. È un metodo particolarmente utile in materie incerte e controverse come le regole del mercato del lavoro. Tant’è in altri paesi è di uso generale. Per questo è importante che questa sperimentazione funzioni, come incoraggiamento anche al nostro legislatore. L’accordo è innovativo per vari aspetti. Anzitutto perché è territoriale: una dimensione poco esplorata da noi, ma ideale per sperimentare in materia di mercato del lavoro. L’intesa ha efficacia diretta solo per le parti stipulanti, Ex

Rassegna stampa

I giornali di oggi offrono molte interessanti notizie da conoscere e commentare; eccone alcune: - che fine hanno fatto i Rom cacciati da Sarkozy ? Sono arrivati in Italia , a dimostrazione che più che proclami singoli servono politiche di livello europeo , altrimenti alcune questioni non si possono affrontare con efficacia... - prima tuonava contro le auto blu, poi le usava per suoi interessi molto personali : davvero interessante leggere la storia del leghista Ballaman... - liti interne al centrodestra, soldi che mancano, strategie di grandezza riviste sempre più in basso; e ora il rischio concreto di perdere l'Expo . Che figura! - "forse non ci daranno la tanto ambita statuetta, però di certo gli applausi ricevuti ce li siamo meritati": questo il commento del sindacato della polizia dopo la protesta di ieri a Venezia

Expo, questo sconosciuto

Oggi Curzio Maltese su "Repubblica" ed il "Post" fanno il punto della situazione. Trenta mesi e un mare di soldi buttati via in guerre di poltrone. Tre amministratori delegati cambiati Perché quale altro prestigio rimane al Belpaese? La grande Milano rappresenta ancora un quarto del Pil, il quaranta per cento degli investimenti stranieri in Italia, la meta di un viaggio d’affari su due, la capitale nazionale della finanza e mondiale della moda, del design, della lirica. I milanesi certo ormai sanno che l’età dell’oro è alle spalle, che il Pil cittadino è in calo da dieci anni, la Fiera è in crisi, la moda perde colpi, Malpensa è un Vietnam del trasporto aereo, la Scala e il Piccolo boccheggiano sotto i tagli alla cultura, le opere pubbliche sono ferme da vent’anni. L’Expo doveva essere la svolta e invece rischia di proiettare nel mondo l’immagine di una capitale del declino italiano. Doppia M