Solo in coalizione possiamo battere la destra

“Senza alleanza si consegna il Paese alla destra peggiore. Chi pensa che sarebbe meglio se noi e i 5 Stelle andassimo da soli alle elezioni, è incosciente o in malafede”, Francesco Boccia, Responsabile Autonomie territoriali ed Enti locali in Segreteria Nazionale PD, inizia così la sua intervista a La Stampa, e aggiunge: “I risultati delle comunali parlano chiaro e pensare di correre da soli alle politiche sarebbe in contraddizione con il duro lavoro fatto in questi anni.” 

Prosegue: “Il PD è il solo dei grandi partiti ad essere presente in tutti i capoluoghi di provincia e di regione col proprio simbolo e nelle altre 116 realtà che vanno al voto col doppio turno. Dove ci sono sindaci uscenti dei 5 Stelle, vengono sostenuti anche da noi. Ovunque però facciamo prevalere la logica coalizione che ti fa diventare forza di governo e non conta chi guida: se sei dentro la coalizione, la condizioni.” 

“Si è alleati perché esistono avversari che, se vincessero, farebbero danni all’idea comune di Paese che abbiamo. Se non ci fosse una destra nazionalista e antieuropeista, lo schema sarebbe diverso, ma c’è e va fatto uno sforzo massimo per unire i punti comuni di una visione progressista della società.” 

Boccia fa un passaggio sulla legge elettorale: “Per fare una nuova legge serva una grande convergenza, sono d’accordo che bisogna provarci, ma non mi illudo che ci si riesca. Quindi è fin troppo evidente che solo con l’unità dei progressisti si vincono le elezioni e si costruisce una prospettiva europeista, priorità assoluta in questa fase storica.” 

E chiude: “C’è una maggioranza parlamentare e un impegno con il Presidente Mattarella: abbiamo il dovere di sostenere con convinzione il governo malgrado le distinzioni con la destra emergano continuamente.” 

Intervista integrale su La Stampa

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